mercoledì, 26 maggio 2010

Class action nella Pubblica Amministrazione

classaction.jpgda Adiconsum
 
Adiconsum e le altre associazioni consumatori si sono battute per avere anche in Italia una normativa sulla class action, già presente in numerosi paesi europei. Tuttavia la normativa approvata dal Parlamento è scarsamente efficace, sia quella prevista dal Codice del Consumo, sia quella prevista per la Pubblica Amministrazione.
 
I disservizi conosciuti nella Pubblica Amministrazione e nei servizi pubblici sono numerosi, e la normativa prevista per la P.A. tende a dare uno strumento agli utenti per poter intervenire e migliorare qualità ed efficienza.
 
Gli strumenti che la legge mette a disposizione sono la “diffida” e, qualora questa non produca risultati, il ricorso al giudice del tribunale amministrativo.
La normativa, però, precisa: “dall’attuazione del presente provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

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domenica, 17 gennaio 2010

CLASS ACTION: ENTRATA IN VIGORE QUELLA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO N.198 DEL 2009

class-action.jpgda Codacons

Nonostante la class action contro la Pubblica Amministrazione sia stata quasi del tutto cancellata dal Governo e rimandata alle calende greche, il Codacons ha notificato oggi - data di entrata in vigore della normativa relativa alla P.a. - tre azioni collettive contro altrettante amministrazioni statali. Oggi infatti l'Ufficiale giudiziario ha notificato le tre diffide, previste dalla legge, cui seguirà dopo 90 giorni il ricorso al TAR del Lazio per la condanna delle amministrazioni ove non ottemperino alla diffida.

  • Con la prima class action - spiega l'associazione - si chiede al Ministero della salute, al Ministero dell'Economia e al Direttore Generale della sanità Fabrizio Oleari di risolvere subito il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini contro l'Influenza A per il nostro paese. L'azione mira a far ottenere agli utenti del SSN (oltre 60 milioni di cittadini) i soldi già pagati dall'Italia per l'acquisto di 24 milioni di dosi del vaccino, soldi che rappresentano una spreco immane vista la scarsa adesione alla vaccinazione e l'allarme legato al virus H1N1 che fin dall'origine, non sussistendo i presupposti di una "pandemia" come definita dall'OMS, era del tutto infondato ed esagerato.
    Il risarcimento - che viene chiesto, come sancito all'art. 1 comma 6 D.lgs.vo 198/2009, sulla base dell'art. 7 della legge n. 205 del 2000 - è pari ai 186 milioni di euro spesi per l'acquisto dei vaccini inutilizzati e corrispondente alla somma della frazione di spettanza per ciascuno degli iscritti al SSN (fonte Istat: 60.067.070 persone) dell'importo di 3 euro circa, oltre a 50 euro di risarcimento "simbolico' per ogni iscritto, per un totale di oltre 3 miliardi di euro.

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lunedì, 28 dicembre 2009

dal 2010 CLASS ACTION nella pubblica amministrazione

brunetta.jpgda Casa del Consumatore

Complimenti al ministro brunetta che ha insistito e alla fine ce l'ha fatta. il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della riforma brunetta in materia di ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.

le disposizioni approvate hanno lo scopo di garantire il cittadino-cliente da qualsiasi violazione degli standard di qualità del servizio pubblico, a prescindere dalla natura pubblica o privata del soggetto che lo eroga.

gli elementi caratterizzanti la disciplina contenuta nel decreto sono i seguenti:

- il ricorso può essere proposto in caso di lesione di interessi giuridicamente rilevanti per una pluralità di utenti provocata dalla violazione di standard qualitativi ed economici così come degli obblighi contenuti nelle carte di servizi oppure dalla violazione di termini o dalla mancata emanazione di atti amministrativi generali: l'oggetto del giudizio sarà quindi più chiaro solo quando il ministero procederà alla concreta definizione di standard di qualità organizzativa;

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