mercoledì, 10 novembre 2010

Cittadinanza italiana per matrimonio. Le nuove regole e la 'disciplina transitoria'

cittadinanza.jpgda Aduc - di Emanuela Bertucci

L'introduzione del pacchetto sicurezza (l. 94 del 2009) e' intervenuto sulla disciplina della cittadinanza italiana a seguito di matrimonio (art. 5 della legge n. 91 del 1992), modificandone i requisiti in senso decisamente piu' restrittivo. La cittadinanza italiana puo' ora essere richiesta se lo straniero risiede legalmente in Italia da due anni dopo il matrimonio (un anno in presenza di figli) – anziche' sei mesi come era previsto nella precedente normativa; al momento dell'adozione del decreto di cittadinanza non deve essere intervenuta separazione legale dei coniugi, o scioglimento/annullamento/cessazione degli effetti civili del matrimonio – mentre nella formulazione precedente non era indicato il “momento” del controllo, potendosi dunque presupporre (verifica in giurisprudenza) che tale momento fosse quello della presentazione dell'istanza.

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13:00 Scritto da: consumatori in FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook