lunedì, 04 aprile 2011
Cibi clonati, Ministro Fazio assicura: "Non sono stati liberalizzati"
Dopo il mancato accordo tra Parlamento Europeo e Consiglio dei Ministri UE sull'aggiornamento del regolamento comunitario sui "Novel Food" si sono diffuse, sulla stampa, alcune notizie un po' allarmanti sugli alimenti derivati da animali clonati. Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, interviene sulla questione assicurando che il mancato accordo "non va inteso affatto come una liberalizzazione dell'uso di tali alimenti, che dunque non possono essere commercializzati nel nostro Paese".
"Quelli derivati da animali clonati - dichiara il Ministro - sono nuovi alimenti secondo la normativa vigente e, in quanto tali, non potrebbero essere immessi in commercio nell'Unione europea senza una preventiva autorizzazione comunitaria, che richiederebbe una complessa procedura volta ad accertarne la sicurezza e che coinvolgerebbe tutti gli Stati membri, la Commissione europea e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). A tutt'oggi - conclude Fazio - procedure di autorizzazione per alimenti del genere non sono state mai attivate e, in ogni caso, non si vede come potrebbero avere un esito favorevole, considerando le posizioni che si sono delineate sulla clonazione per finalità alimentari, nel corso dei lavori comunitari per l'approvazione del nuovo regolamento."
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domenica, 20 marzo 2011
Cibi clonati, ancora nessun accordo tra Parlamento UE e Consiglio
da Help Consumatori
Parlamento Europeo e Consiglio non riescono a trovare un accordo sulle modifiche alla legislazione sui nuovi alimenti (novel foods). I negoziati in corso non hanno ancora trovato un testo comune e, secondo le regole della procedura di conciliazione, la data ultima per arrivare ad un consenso è la fine del mese di marzo. E l'ultima riunione possibile è fissata, per ora, per il 28 marzo.
Intanto mercoledì scorso, il presidente della delegazione del Parlamento Europeo, Gianni Pittella (S&D, IT) e la deputata Kartika Liotard (GUE/NGL, NL) hanno dichiarato: "Il Parlamento ha compiuto uno sforzo notevole per facilitare il raggiungimento di un compromesso, a differenza del Consiglio, che non ha fatto altrettanto. È semplicemente incomprensibile che il Consiglio, formato dagli stessi gruppi politici che compongono il Parlamento, non riesca a convenire sulla posizione del Parlamento per una messa al bando degli alimenti derivanti da animali clonati e dalla loro discendenza. Allo stesso modo è incomprensibile che il Consiglio sia pronto a chiudere gli occhi di fronte alle preoccupazioni dei cittadini, alle questioni etiche e a quelle legate al benessere degli animali che la clonazione solleva". "Il tempo a disposizione è quasi terminato e i negoziati potranno avere un risultato positivo solo se il Consiglio deciderà di rispettare le aspettative dei consumatori sulla questione della clonazione. Se la posizione di Consiglio e Commissione resta esclusivamente orientata verso interessi commerciali, il Parlamento rifiuterà ogni accordo."
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