martedì, 31 maggio 2011
Cetrioli alla cacca. Consigli per gli acquisti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Cetrioli alla cacca. La definizione puo' essere sgradevole ma, purtroppo, e' cosi'. Le infezioni e i relativi danni, anche mortali, che si stanno registrando nel Nord Europa a causa del consumo di cetrioli inquinati provenienti dalla Spagna, non lascia dubbi: il batterio responsabile, l'Escherichia Coli, e' un germe intestinale e l'inquinamento e' dovuto, con molta probabilita', ad irrigazione con acqua infetta da E.Coli. Che fare? Intanto occorre, come buona norma igienica, lavare sempre frutta e verdura, cuocere bene gli alimenti (es. carne) e consumare latte pastorizzato. In questo periodo e' bene astenersi dal comperare cetrioli provenienti dalla Spagna, il che e' semplice perche' le etichette per frutta e verdura sono obbligatorie. Nel cartellino esposto devono essere indicati:
1. Prezzo.
2. Varieta' (es. mele golden).
3. Categoria. Sono tre: extra, 1° e 2°.
4. Provenienza. Obbligatoria l'indicazione dello Stato (es. Italia), facoltativa quella di una regione o zona (es. Sicilia o Cilento).
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Cetrioli, i consigli dei Consumatori
In Italia, per il momento, non ci sono casi di cetrioli contaminati dal ceppo virulento di Escherichia Coli, il batterio che ha causato 10 morti in Germania e alcuni casi di infezioni in Europa. Il Ministro Fazio ha attivato il Sistema di allerta rapido e la rete dei controlli preventivi. Le Associazioni dei consumatori consigliano di lavare sempre la verdura cruda e chiedono più informazioni per i consumatori.
Sulla scia dell'allerta provocata da una partita di cetrioli spagnoli contaminati da un ceppo molto virulento di Escherichia Coli, sono scattati i primi sequestri di cetrioli in Italia, a scopo preventivo. Da sabato scorso la rete di controlli dei carabinieri dei Nas è stata attivata per verificare eventuali presenze nel nostro Paese, ed oggi sono stati bloccati 7 quintali di cetrioli.
11:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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E.coli. Aggiornamenti
Dalla Germania arriva il primo segnale positivo: la clinica universitaria Hamburg Eppendorf comunica un calo dei ricoveri dovuti al batterio E.coli, e la stessa cosa si registra anche in altri ospedali. Per ora i morti accertati sono undici, di cui dieci donne, e tutti nel Nord. Gravi 4 bambini e 14 adulti, curati nei reparti di cure intensive, mentre il totale dei contagi è di 1200. Il trattamento usato si basa sul principio attivo Eculizumab -un anticorpo che l'anno scorso ha salvato tre bambini, come riportano medici di Heidelberg, Montreal e Parigi su New England Journal of Medicine. L'Ordine dei medici invita a non farsi prendere dal panico: la situazione è seria, ci potranno essere nuovi malati poiché il periodo d'incubazione dura anche dieci giorni, però la macchina sanitaria gira a pieno ritmo.
00:33 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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