venerdì, 06 aprile 2012
Tassa di concessione governativa per cellulari ancora in vigore
Chi ha vissuto l’epoca del debutto dei cellulari sul mercato italiano e internazionale ricorderà probabilmente che, all’acquisto di ogni ricarica, si pagava un’imposta odiosa, proporzionale all’importo della ricarica stessa, dovuta come l’equivalente della tassa di concessione governativa. Questa quota fissa di una tariffa a due parti è stata eliminata e ora, se si ricaricano 10 euro, sono effettivamente tutte di traffico telefonico, senza che venga aggiunto l’odioso contributo di ricarica.
Grazie alle convenienti offerte all inclusive di abbonamento proposte dagli operatori telefonici (nate per chi ha partita iva e poi estese anche agli utenti privati) peraltro molti clienti hanno abbandonato il sistema di ricarica optando per l’abbonamento mensile. Ebbene per gli abbonamenti la tassa di concessione governativa è ancora in vigore.
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venerdì, 27 gennaio 2012
Carrier IQ: una spia nei nostri smartphone?
da Casa del Consumatore
Il caso è scoppiato già da qualche mese: un software “spione” installato di default negli smartphone di tutto il mondo.
Si chiama Carrier IQ e registra la posizione dei dispositivi tramite il GPS integrato, i messaggi di testo, i numeri chiamati, le immagini inviate, le ricerche effettuate sul web e quant’altro: insomma, traccia tutto ciò che fanno gli utenti e i loro spostamenti, poi invia questi dati “sensibili” ai produttori dei telefoni, ma anche ad alcuni operatori telefonici. Fortunatamente è possibile rimuoverlo…
Il software è stato scoperto da un giovane hacker americano che lo ha definito come un vero e proprio “rootkit”, cioè un programma creato per avere il controllo sul sistema operativo senza l’autorizzazione dell’utente (cfr. definizione su Wikipedia).
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lunedì, 09 gennaio 2012
Cellulari, la Ue punta al roaming a costo zero
da Help Consumatori - Supermoney.ue
Il “roaming zero” è da tempo uno degli obiettivi dell’Unione Europea, che mira ad abbattere i costi delle chiamate tra cellulari da un Paese all’altro, equiparandoli alle tariffe nazionali. Per il momento non è così: chi viaggia all’estero spende cifre spropositate, non soltanto per effettuare chiamate ma anche per riceverle. L’obiettivo di Bruxelles è raggiungere l’allineamento dei costi delle chiamate internazionali e nazionali entro il 2015: lo scorso primo luglio si è assistito ad una riduzione delle tariffe di roaming, il cui tetto massimo è sceso da 0,49 a 0,35 centesimi al minuto (iva esclusa) per le chiamate inviate, e da 0,15 a 0,11 per le chiamate ricevute. Ma la strada per il “roaming a costo zero” è ancora lunga.
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mercoledì, 30 novembre 2011
Cellulari, fanno male? Torna la domanda del secolo
I cellulari fanno male alla salute? E' la domanda del secolo a cui sembra impossibile dare una risposta sicura. Di conseguenza il quesito ricorre a cadenza quasi semestrale: esattamente sei mesi fa, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato una ricerca condotta dagli esperti dell'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, da cui emergeva che l'esposizione ai campi magnetici "potrebbe" causare il cancro. Lì per lì la notizia è stata anche pubblicata, ma non ha fatto abbastanza rumore.
A sollevare un po' di polemica è stata l'ultima puntata di Report, andata in onda domenica scorsa su Rai 3, condotta da Milena Gabanelli: la trasmissione ha ripreso i dati dello studio dell'OMS ed ha intervistato una serie di esperti coinvolti nel campo della ricerca sugli effetti dei telefonini sulla salute umana.
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giovedì, 03 novembre 2011
TELEFONIA - Tariffe di terminazione mobile e costi per gli utenti
da Unione Nazionale Consumatori
“Non è scontato che ad una riduzione delle tariffe di terminazione mobile consegua automaticamente una diminuzione dei costi telefonici, ma vorremmo che fosse così!” È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), preoccupato dalla possibilità che, nonostante la decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione di ridurre il costo che un operatore di telefonia paga per far transitare la chiamata di un proprio utente sulla rete di un altro operatore, non si realizzeranno comunque benefici per i consumatori.
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martedì, 08 febbraio 2011
Freddo e cellulari
Il freddo fa male anche ai cellulari.
Se la temperatura scende sotto lo zero il gelo puo' danneggiare i cristalli liquidi del visore. In questi giorni di abbassamento della temperatura consigliamo ai possessori di cellulare di non lasciarlo in macchina o all'aperto ma di tenerlo in tasca, al caldo.
Anche se il limite per eventuali danni e' di 10 gradi sotto zero (da verificare nelle istruzioni) sarebbe opportuno non sfidare la sorte e conservare intatte le funzioni del cellulare.
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sabato, 05 giugno 2010
Bicicletta carica cellulare: in Europa fa risparmiare, in Africa e' indispensabile
Nokia, il primo produttore mondiale di cellulari, ha presentato un modello di caricabatterie che funziona pedalando su una bicicletta. Il dispositivo utilizza una dinamo che genera elettricità a partire dal movimento delle ruote ed è compatibile con tutti i modelli di telefono del gruppo finlandese.
"Le biciclette sono i mezzi di trasporto più usati in numerosi mercati del mondo - ha dichiarato in un comunicato Alex Lambeek, vicepresidente di Nokia - si offre l'opportunità di sfruttare meglio un'attività a cui la gente si dedica già".
Il prezzo del caricabatterie, comprensivo del supporto necessario per agganciarlo alla bicicletta, varierà da un paese all'altro. In Kenya, dove il dispositivo è stato lanciato oggi, costa circa 15 euro, stando a quanto precisato alla France presse da un portavoce di Nokia. Per caricare la batteria, il ciclista deve raggiungere una velocità di 6 km/h; pedalando 10 minuti a 10 km/h, si ottiene la carica sufficiente per poter conversare circa 28 minuti o per lasciare il telefono acceso per 37 ore, ha precisato il portavoce.
Nokia ha lanciato in Kenya anche quattro modelli di portatili destinati ai paesi in via di sviluppo, a un prezzo che oscilla dai 30 ai 45 euro. Sono dotati di grande autonomia, tanto da poter rimanere accesi 6 settimane in stand by, permettendo così di sopperire alle insufficienze di energia elettrica.
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venerdì, 09 aprile 2010
Supertelefonini: sono 15 milioni gli utilizzatori italiani
L'Italia e' uno dei Paesi europei che vanta la maggiore diffusione dei telefonini 'intelligenti' e 'tuttofare'. E' quanto emerge da un'indagine condotta da ComScore in cinque Paesi europei, secondo cui l'Italia e' in cima alla classifica per numero di utenti di smartphone, anche se e' pure quello con il tasso di crescita piu' basso, probabilmente proprio per la gia' elevata penetrazione. Secondo i dati della societa' Usa di ricerca, riferiti al mese di gennaio 2010, in Italia gli utenti di telefonini intelligenti sono poco piu' di 15 milioni, in aumento dell'11% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Fra i servizi piu' utilizzati dagli italiani ci sono gli sms (79,5% utenti), seguiti da applicazioni varie come i giochi (37%) e la navigazione online (20,7%) insieme con l'ascolto di musica (20,4%). Gli smartphone piu' diffusi nel nostro Paese sono quelli basati su piattaforma Symbian (75,7%), seguiti da Microsoft (11,4%), Apple (7,7%), RIM (4,7%) e Google (0,4%).
Fra i Paesi oggetto dell'indagine oltre all'Italia ci sono Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. Il mercato che ha registrato nell'ultimo anno la crescita maggiore e' stato quello britannico con oltre 11 milioni di utenti e un incremento del 70%. In termini di crescita il secondo Paese della classifica di ComScore e' la Francia, +48% con 7 milioni di utenti, seguita dalla Germania (+34%, con 8,4 milioni utenti), Spagna (+27% e 9,9 milioni di utenti) e Italia.
Insieme i cinque mercati sono cresciuti in media del 32% in un anno raggiungendo 51,6 milioni di utenti di smartphone. Ad aumentare maggiormente, secondo gli analisti, sono stati i terminali venduti in abbinamento ad abbonamenti tariffari mensili di fascia media e bassa.
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venerdì, 26 febbraio 2010
I cellulari aiutano il tumore. Sentenza
E' 'documentato', per quanto la letteratura 'non porta a un giudizio esaustivo', il 'rischio aggiuntivo per i tumori cerebrali, e in particolare per il neurinoma', dopo dieci anni di esposizione a radiofrequenze emesse da telefoni portatili e cellulari.
E' il principio stabilito dai giudici della Corte d'appello di Brescia nelle motivazioni della sentenza che ha condannato l'Inail a pagare una rendita pari all'80% di invalidita', con gli arretrati e gli interessi, a un dirigente d'azienda, che aveva contratto una grave patologia cerebrale in quanto, durante il lavoro, 'aveva utilizzato il telefono cellulare e il cordless per una media di 5-6 ore al giorno e per un periodo di 12 anni'. Questo dal 1991 al 2003.
Il Tribunale aveva inizialmente respinto la sua richiesta per carenza del nesso causale tra l'uso dei telefoni e la malattia, ma i giudici d'appello hanno disposto una nuova consulenza che ha individuato 'il nesso, quanto meno concausale' tra la patologia e l'utilizzo di cordless e cellulare.
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mercoledì, 18 novembre 2009
Cellulari. Oltre otto milioni di sanzioni per i venditori truffaldini di loghi e suonerie... ma non basta. Sanzioni al 10% del fatturato
Il dato diffuso dall'Antitrust fa riflettere: dal 2007 oltre otto milioni di euro di sanzioni comminate agli operatori che vendono contenuti multimediali per i telefoni cellulari (loghi, suonerie, ecc.). E' una cifra molto elevata, considerando che per pratiche commerciali scorrette e pubblicita' ingannevole la sanzione massima e' di soli 500 mila euro. Ad essere multati piu' volte sono tutti i gestori mobili, Tim-Telecom Italia, Vodafone, 3 Italia e Wind, oltre alle societa' 'produttrici' dei contenuti.
Il fenomeno si inserisce nel fenomeno delle bollette gonfiate, dove gli utenti si ritrovano addebiti a fronte di servizi mai richiesti o 'venduti' con l'inganno pubblicizzando condizioni differenti rispetto alla realta'.
Perche' le sanzioni esercitino un ruolo effettivamente dissuasorio occorre innalzarle e di molto: 10% del fatturato annuo dell'operatore, con un minimo di 10 milioni di euro.
Occorre che Governo e Parlamento agiscano con tempestivita' per modificare l'articolo 27 del codice del Consumo.
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