venerdì, 26 febbraio 2010
I cellulari aiutano il tumore. Sentenza
E' 'documentato', per quanto la letteratura 'non porta a un giudizio esaustivo', il 'rischio aggiuntivo per i tumori cerebrali, e in particolare per il neurinoma', dopo dieci anni di esposizione a radiofrequenze emesse da telefoni portatili e cellulari.
E' il principio stabilito dai giudici della Corte d'appello di Brescia nelle motivazioni della sentenza che ha condannato l'Inail a pagare una rendita pari all'80% di invalidita', con gli arretrati e gli interessi, a un dirigente d'azienda, che aveva contratto una grave patologia cerebrale in quanto, durante il lavoro, 'aveva utilizzato il telefono cellulare e il cordless per una media di 5-6 ore al giorno e per un periodo di 12 anni'. Questo dal 1991 al 2003.
Il Tribunale aveva inizialmente respinto la sua richiesta per carenza del nesso causale tra l'uso dei telefoni e la malattia, ma i giudici d'appello hanno disposto una nuova consulenza che ha individuato 'il nesso, quanto meno concausale' tra la patologia e l'utilizzo di cordless e cellulare.
18:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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