mercoledì, 20 aprile 2011
Caso Aiazzone, facciamo il punto con il legale dell’ADICO Andrea Campi
In qualità di legale dell’Adico volevo aggiornare tutti gli associati interessati sullo stato delle cose in merito al caso Aiazzone, dando alcune indicazioni su quello che è e sarà l’iter che si dovrà seguire in questa vicenda.
Casi analoghi a quello di Aiazzone generalmente si concludono con la dichiarazione di fallimento della società in oggetto, considerato che le stesse non sono più in grado di fare fronte agli impegni contrattuali assunti nei confronti dei numerosi acquirenti.
La fase che precede il fallimento è quasi sempre l’amministrazione controllata della società, che avviene attraverso la nomina di un professionista che valuta le soluzioni per “aggiustare” la passività della società per evitare di farla fallire.
In entrambe le ipotesi comunque (amministrazione controllata o fallimento) tutte le persone che si erano rivolte ai numerosi punti vendita Aiazzone per l’acquisto di mobili sappiano che non riceveranno più i beni compravenduti, e quindi possono valutare da subito l’ipotesi di comprare altrove, conoscendo però le conseguenze delle pendenze “economiche” che lasciano con Aiazzone.
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domenica, 10 aprile 2011
Caso Aiazzone, tra una settimana si decide sul fallimento: legali Adico disponibili mercoledì per ogni informazione
da Adico
Il presidente Carlo Garofolini: «Seguiamo gli sviluppi ogni giorno ma dobbiamo attendere i pronunciamenti del giudice»
Conto alla rovescia per arrivare a un primo punto fermo sulla vicenda del mobilificio Aiazzone-Panmedia, che ha lasciato senza mobili e con rate a tre zeri da pagare migliaia di persone in tutta Italia, centinaia solo in provincia di Venezia. Un caso che l’Adico di Mestre conosce molto bene e sta monitorando giorno per giorno, continuando a raccogliere le richieste di aiuto dei tanti truffati in attesa di procedere con la class action.
E l’avvocato che segue la questione è a disposizione di tutti coloro che vogliano informazioni e delucidazioni mercoledì 13 aprile dalle 15 alle 18 in via Volturno 33 o al numero 041.5349637.
A distanza di un mese dalla proposta di istanza di fallimento promossa da via Volturno, le persone che hanno chiesto assistenza legale sono circa 80, il 25% delle quali ha dato disponibilità ad aderire all’azione collettiva. Nel frattempo gli sviluppi giudiziari del crack Panmedia hanno cambiato le carte in tavola e complicato la situazione, e il prossimo appuntamento è per metà aprile, quando si terrà l’udienza al Tribunale fallimentare di Torino che deciderà se decretare il fallimento o se ammettere la società a procedura concorsuale alternativa (come ad esempio l’amministrazione controllata).
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