giovedì, 10 marzo 2011

Cartelle pazze, Codacons: rinviato a giudizio funzionario Equitalia

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da Help Consumatori

Rinviato a giudizio il funzionario di Equitalia che ha emesso una cartella pazza e ammessa la responsabilità civile di Gerit-Equitalia. È il nuovo sviluppo della vicenda che vede scontrarsi il Codacons con Equitalia: come annuncia l'associazione, è stato rinviato a giudizio per abuso di atti d'ufficio il funzionario di Equitalia colpevole di avere emesso nel 2009 una cartella pazza e relativa a un debito inesistente. Lo ha deciso il Gip del Tribunale Penale di Roma, Luciano Imperiali, riconoscendo il Codacons come parte civile e ammettendo la responsabilità civile della società Gerit-Equitalia.

"La vicenda - ricostruisce l'associazione - nasce nel 2009, quando Carlo Rienzi riceve senza alcun preavviso da Equitalia la notifica di un fermo amministrativo e l'iscrizione di una ipoteca sulla propria abitazione, provvedimenti riconducibili ad alcune sanzioni non pagate. La gravità della cartella esattoriale, risiede nel fatto che tale iscrizione ipotecaria è avvenuta per un presunto debito di 4.824 euro, mentre la legge stabilisce che l'ipoteca immobiliare può essere avviata solo ed elusivamente per debiti superiori a 8.000 euro". Le pretese economiche di Equitalia erano state già impugnate dinanzi al Giudice di Pace, dichiarate cessate dalla Commissione Tributaria, o estinte attraverso il pagamento degli importi dovuti. Di fronte al provvedimento, era stata presentata una formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma. Il processo, annuncia il Codacons, si aprirà il prossimo 28 giugno.

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lunedì, 22 novembre 2010

Cartelle pazze? ipoteche di Equitalia? La riposta è: www.cartellaesattoriale.it

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www.cartellaesattoriale.it

 

 

cartellaesattoriale.jpgA seguito di numerose segnalazioni pervenute da privati e imprese colpiti da cartelle cd “pazze”, ipoteche o addirittura pignoramenti da parte di Equitalia, la Libera associazione Consumatori Europei e il BLOG info@consumatori, sono impegnate a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni ad una riscossione esattoriale più attenta ai diritti del contribuente.

A tale scopo, è nata da qualche settimana una lodevole iniziativa che ha come unica finalità quella di evitare almeno i casi limite – purtroppo non rari – di contribuenti letteralmente rovinati da Equitalia per cartelle mai notificate.

In particolare, è importante che prima di agire esecutivamente nei confronti del contribuente (per esempio con l’emissione di pignoramenti sui c/c bancari) il Concessionario invii anche copia delle cartelle per le quali ha intenzione di agire con le relate di notifica.

Ciò, al fine di rendere da subito il contribuente pienamente consapevole dei titoli per i quali si sta agendo senza costringerlo a perdere tempo (e pazienza) in lunghe ed estenuanti file allo sportello per ottenere le informazioni necessarie.

Unisciti anche tu dando la tua adesione a questa iniziativa…. UNITI CERCHEREMO DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

Per maggiori informazioni visita il sito www.cartellaesattoriale.it o iscriviti al gruppo di facebook “SOS FISCO”.

16:00 Scritto da: consumatori in 8 LE INIZIATIVE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 08 maggio 2010

Equitalia e cartelle pazze: per fermare la procedura basterà l'autocertificazione del cittadino

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I contribuenti che ritengono di aver ricevuto una cartella di pagamento per tributi gia' pagati o interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione, non dovranno piu' fare la spola tra gli uffici pubblici: bastera' compilare un'autodichiarazione per interrompere le procedure di riscossione.

equitalia.jpgLo annuncia Equitalia, spiegando che il contribuente non dovra' piu' fare la spola tra la societa' di riscossione e l'ente creditore per avere delle spiegazioni.
In base a una
direttiva emanata, disponibile gia' sul sito, la riscossione sara' immediatamente sospesa qualora il contribuente sia in grado di produrre un provvedimento di sgravio o di sospensione emesso dall'ente creditore in conseguenza della presentazione di un'istanza di autotutela, una sospensione giudiziale oppure una sentenza della magistratura, o anche un pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo in favore dell'ente creditore. Il cittadino compilerà un modulo ed entro i successivi dieci giorni, l'agente della riscossione portera' all'attenzione dell'ente creditore la documentazione consegnata dal debitore, al fine di ottenere conferma o meno dell'esistenza delle ragioni di quest'ultimo. In caso di silenzio degli enti, le azioni volte al recupero del credito rimarranno comunque sospese.

17:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook