martedì, 20 marzo 2012
Dal 1° aprile, parte la mediazione tributaria
Per gli atti notificati a partire dal 1° aprile entra in vigore l’istituto della mediazione tributaria che apre una finestra di dialogo prima del contenzioso vero e proprio e, in caso di accordo, prevede anche una riduzione al 40% delle sanzioni. Le liti che potenzialmente si potranno chiudere grazie al nuovo istituto, senza impegnarsi in defatiganti contenziosi, sono più di 110 mila, 66% del contenzioso. E’ quanto annuncia il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, che questa mattina ha presentato le linee guida della mediazioneNel 2011, mentre il numero dei ricorsi è diminuito del 9,2% rispetto al 2010, il numero delle liti pendenti è aumentato del 5,9%. Il numero delle controversie vinte da parte dell’Agenzia delle Entrate rimane stabile, attestandosi al 61,4%, mentre aumenta l’indice di vittoria per valore, che raggiunge il 73,5% (rispetto al 70,3% del 2010).
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mercoledì, 22 febbraio 2012
NULLITÀ DELLE CARTELLE ESATTORIALI SE LA RELAZIONE DI NOTIFICA È COMPILATA MALE
Avv. Diego Conte - diego.conte@sltc.it
SLTC – Studio Legale Tributario (www.sltc.it)
In tema di notifica di cartelle di pagamento da parte di Equitalia la Corte di Cassazione ha di recente ribadito un indirizzo già affermatosi nella giurisprudenza di legittimità che, nonostante faccia ancora fatica a trovare spazio tra le Commissioni di primo e secondo grado, rappresenta sicuramente una buona notizia per tutti i contribuenti soggetti all’azione dell’esattore.
Si fa particolare riferimento alla sentenza n. 398/2012 che ha affrontato nuovamente il tema della relazione di notifica che deve accompagnare tutti gli atti soggetti a notificazione.
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martedì, 24 gennaio 2012
EQUITALIA DEVE PRODURRE I DOCUMENTI IN ORIGINALE
I documenti prodotti in copia dall’Agenzia delle Entrate e/o dal Concessionario della riscossione nel corso del processo valgono come prova salvo che il contribuente non ne contesti la conformità all’originale, ai sensi dell’art. 2712 del codice Civile.
In tal caso, l’Ufficio delle Entrate o il Concessionario sono tenuti a produrre in giudizio i documenti in originale se vogliono adempiere all’onere della prova.
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martedì, 17 gennaio 2012
EQUITALIA DEVE PRODURRE IN GIUDIZIO LE CARTELLE
info@studiolegalesances.it - www.studiolegalesances.it
In questi giorni si è fatto un gran parlare dei vizi di notifica delle cartelle esattoriali e dell’onere del concessionario della riscossione di provare la correttezza del suo operato (si veda http://www.nocensura.com/2012/01/esclusivo-multe-e-notifiche-via.html).
Inoltre, in giro per il web (social network, blog e siti vari) ma anche su vari giornali sono emerse informazioni contrastanti in merito alla legittimità o meno della notifica delle cartelle (per posta o a mano).
Ciò che si è cercato invece di far comprendere nei giorni scorsi a tutti i contribuenti è che, indipendentemente dalle modalità di notifica delle cartelle, la questione più importante riguarda sicuramente che cosa il concessionario è tenuto a fare per provare la correttezza delle operazioni di notifica.
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domenica, 15 gennaio 2012
«Rovinato da Equitalia, devo licenziare trenta persone»
da Corriere.it
Sono diversi mesi, ormai che qui a Ronco Scrivia, all'Ecobi farmaceutici non si lavora più. I trenta dipendenti sono in cassa integrazione in deroga, le macchine sono in «ostaggio». «Di Equitalia, che me le ha sequestrate e le vuole rivendere a un prezzo dieci volte inferiore al loro valore» racconta il titolare, Giuseppe Lungaro, 77 anni di cui 50 vissuti nell'ambiente del farmaco. La storia che Lungaro racconta al Giornale, è lunga e articolata. Impossibile dire a priori di chi sia la ragione e di chi il torto, ma sugli effetti non ci sono dubbi. Il debito con Equitalia ha portato l'azienda, che avrebbe commesse milionarie già firmate, a bloccare la produzione. «E senza macchine io non posso lavorare e quindi non posso pagare il mio debito con le tasse».
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60 suicidi per insolvenza: esplode la rabbia contro equitalia
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Stracquadanio su Equitalia: «Metodi mafiosi». Il Parlamentare PDL su Radio 24
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Goffi su Rai Uno contro EQUITALIA
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sabato, 27 novembre 2010
Ipoteche sotto 8.000 euro. Equitalia insiste nel disprezzo delle norme. Aduc chiede intervento del ministero delle Finanze
Equitalia continua imperterrita a non cancellare le ipoteche per debiti di importo inferiore a 8.000 euro attivate prima delle nuove norme che ne hanno sancito l'illegittimita'. Per evitare uno strascico di contenziosi giudiziari con tempi giurassici e relativo intasamento degli stessi uffici giudiziari, visto anche che la societa' di riscossione non vuole sentire ragioni con sistemi bonari, abbiamo inviato al ministero delle Finanze una richiesta di consulenza giuridica, cosi' come previsto dalla circolare 99/2000.
L'illegittimita' di questa vera e propria vessazione da parte di Equitalia ha diversi riscontri:
- sentenza di Cassazione a Sezioni Unite (4077/2010): ha stabilito il principio che l'iscrizione di ipoteca immobiliare soggiace al limite di 8.000 euro stabilito dalla legge per le azioni di espropriazione (art.76 del Dpr 602/73), in quanto "atto preordinato e strumentale" alle espropriazioni stesse;
- il presidente di Equitalia, Marco Cuccagna, a maggio di quest'anno si e' pubblicamente impegnato per la cancellazione delle ipoteche gia' accese, preannunciando la disponibilita' di modulistica ad hoc, assicurando anche la gratuita' dell'operazione;
- la legge 73/2010 ha fatto propria l'interpretazione della Cassazione.
Nonostante questo, solo per fare alcuni esempi, societa' di riscossione del gruppo Equitalia, come Equitalia Cerit Spa di Firenze, Equitalia Gerit Spa di Roma nonche' la Serit Sicilia di Messina, rispondono negativamente alle domande di cancellazione.
Mentre aspettiamo la risposta del ministero, consigliamo tutti i malcapitati a fare comunque opposizione a questi rifiuti.
Allegati
- Richiesta consulenza giuridica ministero Finanze, testo completo;
- Sentenza Corte di Cassazione sezione unite civili n.4077/2010;
- Intervista a "Italia Oggi" del presidente Equitalia, Marco Cuccagna;
- Repliche di Equitalia Cerit Spa, Equitalia Gerit Spa e Serit Sicilia.
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lunedì, 22 novembre 2010
Cartelle pazze? ipoteche di Equitalia? La riposta è: www.cartellaesattoriale.it
A seguito di numerose segnalazioni pervenute da privati e imprese colpiti da cartelle cd “pazze”, ipoteche o addirittura pignoramenti da parte di Equitalia, la Libera associazione Consumatori Europei e il BLOG info@consumatori, sono impegnate a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni ad una riscossione esattoriale più attenta ai diritti del contribuente.
A tale scopo, è nata da qualche settimana una lodevole iniziativa che ha come unica finalità quella di evitare almeno i casi limite – purtroppo non rari – di contribuenti letteralmente rovinati da Equitalia per cartelle mai notificate.
In particolare, è importante che prima di agire esecutivamente nei confronti del contribuente (per esempio con l’emissione di pignoramenti sui c/c bancari) il Concessionario invii anche copia delle cartelle per le quali ha intenzione di agire con le relate di notifica.
Ciò, al fine di rendere da subito il contribuente pienamente consapevole dei titoli per i quali si sta agendo senza costringerlo a perdere tempo (e pazienza) in lunghe ed estenuanti file allo sportello per ottenere le informazioni necessarie.
Unisciti anche tu dando la tua adesione a questa iniziativa…. UNITI CERCHEREMO DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!
Per maggiori informazioni visita il sito www.cartellaesattoriale.it o iscriviti al gruppo di facebook “SOS FISCO”.
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