venerdì, 30 luglio 2010

Societa' recupero crediti? Veloci nel prendere, lente nel restituire

equitalia.jpgdi Giuglia Signorelli

L'ennesima vicenda paradossale ha interessato una signora residente in provincia di Viterbo, che tempo fa ha ricevuto la richiesta di pagamento delle tasse per i rifiuti dalla societa' preposta alla riscossione riguardante una casa che possiede in Sicilia: la Serit Sicilia.
La signora effettua tutti i pagamenti, anche se in ritardo. Improvvisamente si vede arrivare una richiesta di pagamento, questa volta dalla Gerit Equitalia di Viterbo. Non capendo cosa fosse, di fronte ad una richiesta ultimativa, paga. Successivamente si accorge che quel pagamento l'ha gia' fatto e richiede, percio', il rimborso. Le due società di riscossione scaricano l'una sull'altra l'onere del rimborso, sostenendo l'una di aver inviato un bonifico all'altra che nega di averlo ricevuto. Cosi' non rimborsano nulla e scaricano la responsabilita' sulla malcapitata signora che si rivolge all'Aduc che ha avviato le procedure di messa in mora ad entrambe le societa'.
Tanta rapidita' nel prendere e tanta lentezza nel restituire: e' lo Stato che considera i cittadini dei sudditi.

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sabato, 08 maggio 2010

Equitalia e cartelle pazze: per fermare la procedura basterà l'autocertificazione del cittadino

cartelle.jpg

I contribuenti che ritengono di aver ricevuto una cartella di pagamento per tributi gia' pagati o interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione, non dovranno piu' fare la spola tra gli uffici pubblici: bastera' compilare un'autodichiarazione per interrompere le procedure di riscossione.

equitalia.jpgLo annuncia Equitalia, spiegando che il contribuente non dovra' piu' fare la spola tra la societa' di riscossione e l'ente creditore per avere delle spiegazioni.
In base a una
direttiva emanata, disponibile gia' sul sito, la riscossione sara' immediatamente sospesa qualora il contribuente sia in grado di produrre un provvedimento di sgravio o di sospensione emesso dall'ente creditore in conseguenza della presentazione di un'istanza di autotutela, una sospensione giudiziale oppure una sentenza della magistratura, o anche un pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo in favore dell'ente creditore. Il cittadino compilerà un modulo ed entro i successivi dieci giorni, l'agente della riscossione portera' all'attenzione dell'ente creditore la documentazione consegnata dal debitore, al fine di ottenere conferma o meno dell'esistenza delle ragioni di quest'ultimo. In caso di silenzio degli enti, le azioni volte al recupero del credito rimarranno comunque sospese.

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