giovedì, 25 novembre 2010

Canone/Imposta Rai. Torna l'ipotesi di legarlo al contratto elettrico. Balle, sfascio o ignoranza? Abolire l'odioso balzello!

no-canone-rai.jpgda Aduc - di Vincenzo Donvito

Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha ritirato fuori l'idea di legare il pagamento dell'imposta per il possesso di un apparecchio tv -il cosiddetto canone- al contratto di fornitura di energia elettrica di casa o dell'ufficio. Una sua vecchia idea che aveva gia' bocciato ma che, visto il prossimo avvio delle campagne pubblicitarie che ci prometteranno premi se paghiamo in tempo un'imposta (!!), ha ritenuto di rimettere in gioco; probabilmente per avere qualcosa da dire di fronte al fatto che -come dice lui stesso- l'evasione di questa imposta e' intorno al 30% di quelli che lui e la Rai considerano obbligati, cioe' tutti coloro che, avendo una residenza anagrafica, sono per questo considerati possessori di un apparecchio tv.
Un vuoto di proposta che, partendo dal presupposto “duro e forte” che nessuno si fara' tagliare la corrente pur di non pagare questa imposta, si scontra con un banale problema tecnico: non esiste un unico fornitore di energia elettrica, ma centinaia e centinaia (1), piccoli e grandi, ognuno coi propri problemi, anche economici, e tutti dovranno versare all'Erario/Rai la relativa imposta. Lo faranno gratis o -come e' scontato- i contribuenti pagheranno in piu' perquesti nuovi esattori?

Continua...

15:00 Scritto da: consumatori in CANONE RAI | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook