lunedì, 13 dicembre 2010

PARMALAT e la condanna

parmalat.jpg

da Adiconsum

 

 

La sentenza emessa dal Tribunale di Parma nei confronti di Tanzi e degli altri dirigenti responsabili di uno dei crack finanziari più rilevanti nel nostro Paese e a livello mondiale è una sentenza che ci porta a dire che forse per la prima volta si è fatta giustizia.

 

Callisto%20Tanzi.jpg Giusta rispetto ai reati che vanno dall’associazione a delinquere alla bancarotta fraudolenta, ma tuttavia ingiusta rispetto alle migliaia di risparmiatori che hanno visto bruciare i risparmi di una vita.

 Il caso Parmalat richiama alla mente l’urgenza dell’introduzione di seri controlli  e pesanti sanzioni alla finanza speculativa, controlli che a tre anni dall’esplosione della crisi non sono stati ancora attuati, non tutelando adeguatamente i piccoli risparmiatori.

 Adiconsum ribadisce che solo un’azione collettiva più efficace  e introdotta in tempi non sospetti avrebbe potuto tutelare adeguatamente i piccoli risparmiatori e non solo quella piccola parte che si è costituita parte civile.

 Adiconsum sottolinea che l’azione collettiva avviata dopo lo scandalo Parmalat e approvata poi dal Parlamento è una legge sostanzialmente inefficace a tutelare i risparmiatori. Ne è riprova la stessa sentenza che prevede per i risparmiatori coinvolti un modestissimo risarcimento provvisionale, ferme restando eventuali e future azioni in sede civile.

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giovedì, 27 maggio 2010

Parmalat. Confernata in Appello condanna a Tanzi

parmalat.jpgDieci anni di carcere per Callisto Tanzi e un risarcimento di 100 milioni di euro.
E' la sentenza della Corte d'Appello di Milano che ha confermato il giudizio di primo grado contro uno dei maggiori raggiri finanziari di questo tempo, con titoli e obbligazioni dietro cui c'era un bluff creato da Tanzi in una sorta di delirio di onnipotenza, come hanno scritto i giudici nella condanna di primo grado a dicembre scorso.

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