giovedì, 13 gennaio 2011
ATTENTI AL GAS
Il gas metano è un elemento ormai indispensabile per la vita di tutti i giorni. Ci serve per cucinare e riscaldare, non possiamo farne a meno… Eppure, come tutti i combustibili fossili, può rivelarsi parecchio pericoloso, se non viene “maneggiato con cura”.
Innanzitutto gli impianti e gli apparecchi a gas devono essere a norma, cioè devono avere il marchio CE che ne garantisce la conformità alla normativa tecnica vigente in Europa. L’installazione e la manutenzione, poi, vanno eseguite da tecnici esperti e competenti.
La combustione del gas necessita di ossigeno: è molto importante, quindi, mantenere un’apertura che permetta il ricambio di aria nei locali dove sono presenti caldaie e scaldabagni a gas.
Durante la notte e nei casi di assenza prolungata da casa è buona norma chiudere i rubinetti.
Anche le canne fumarie necessitano di pulizia e manutenzione : controllate periodicamente che non siano ostruite o comunque intasate.
In cucina meglio installare piani cottura dotati di dispositivi di sicurezza i quali, attraverso un sensore che percepisce lo spegnimento della fiamma, bloccano l’uscita di gas dal fornello. In ogni caso, meglio non riempire troppo le pentole e non allontanarsi quando sono sul fuoco. E ancora: il tubo di allacciamento può essere in rame, acciaio o gomma. In quest’ultimo caso deve avere una lunghezza massima di un metro e mezzo, va bloccato con un’apposita fascetta stringitubo e cambiato prima della sua scadenza e comunque almeno ogni cinque anni.
19:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 16 marzo 2010
Prestigiacomo: presto il piano contro l’inquinamento
da L'Avvenire - ENRICO NEGROTTI
La lotta all’inquinamen to ha immediate rica dute positive sulla sa lute della popolazione, in particolare su quella dei bambini. Mentre le cattive condizioni economiche rap presentano un fattore di ri schio in più. Sono i temi che affronta la Quinta conferen za ministeriale su ambiente e salute, organizzata dalla Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in collabora zione con i ministeri della Salute e dell’Ambiente e con il supporto del Comune di Parma (città ecocompatibi le, ha rivendicato il sindaco Piero Vignali). Obiettivo è fa re una verifica degli obietti vi individuati nella Quarta conferenza (nel 2004 a Bu dapest) e proporre nuovi percorsi per sviluppare poli tiche sanitarie dei prossimi anni, ha osservato Zsuzsan na Jakab, direttore di Oms Europa. Acqua e igiene inadeguate, scarsa qualità del l’aria, infortuni e attività fi sica, sostanze chimiche no cive, sono i quattro argo menti che l’Oms-Europa ha monitorato indicando pro gressi e criticità negli Stati della Regione, che com prende 53 nazioni: oltre ai 27 Paesi della Ue, ci sono altri 26 Stati, fra cui Russia, Paesi dell’ex Urss, Israele e Tur chia; per un totale di 890 mi lioni di abitanti.
L’Oms stima che il 24% del le malattie e il 23% delle morti nel mondo siano at tribuibili a fattori ambienta li, ha ricordato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, così come più del 33% delle malattie nei bambini sotto i 5 anni. E - per sottolineare un altro fattore di mortalità prevenibile - ha citato il da to che nei tre giorni della Conferenza 345 bambini in Europa moriranno a causa di un incidente, mentre in I talia in un anno sono 4500 le persone vittime di incidenti domestici e 130mila i rico veri ospedalieri. Il piano an tismog, ha annunciato il ministro dell’Ambiente Stefa nia Prestigiacomo, è in dirit tura d’arrivo e prevederà mi sure contro l’inquinamento dei mezzi pesanti e del riscaldamento domestico: «Un ventaglio di misure che si concentrerà soprattutto nei settori maggiormente re sponsabili delle immissioni di Pm10». E se il nostro Pae se può vantare qualche pri mato positivo (come la leg ge contro il fumo passivo), molto resta ancora da fare, anche per l’inquinamento degli ambienti chiusi, come le aule scolastiche. Lo dimo stra un’indagine svolta in 13 scuole medie italiane di sei regioni (Piemonte, Lombar dia, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Sicilia): polveri sottili (Pm10 ma anche ges so) e formaldeide (gas e messo dagli arredi interni) si trovano in misura fino a sei volte maggiore nelle aule ri spetto all’ambiente esterno. Tra le criticità rilevate dal l’Oms- Europa non poteva mancare l’obesità infantile, che varia dal 3 al 30% a se conda dei Paesi: in Italia in sovrappeso o obesi sono il 25% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. A questo proposito il ministro Fazio ha dichia rato di essere intenzionato a valutare i progetti speri mentali avviati in Emilia Romagna, tesi a inserire la prescrizione di attività fisica nei Livelli essenziali di assistenza, secondo una gra dualità di intervento dal me dico di famiglia allo specia lista di medicina sportiva e alla riabilitazione: «Quello che sembra una spesa po trebbe tradursi in un rispar mio per una minore inci denza di malattie e ospeda lizzazioni ».
Caldaie e mezzi pesanti i maggiori responsabili delle emissioni di Pm10 L’Oms: un quarto delle malattie e dei decessi è dovuto a fattori ambientali
13:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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