lunedì, 06 settembre 2010
MOLISE: Bracconieri in azione nonostante il fermo caccia fino al 18 settembre. La testimonianza di un lettore
In dispregio alla recente sentenza del TAR del Molise che vieta l'esercizio della caccia fino al 18 settembre prossimo, a Mafalda, nel territorio compreso fra il centro abitato e la collina della "Stingione", ai confini dei territori di Tavenna e S. Felice, domenica mattina, 5 settembre 2010, fra le ore 06.30 e le ore 09.00, sono state sparate numerose fucilate (più di 30) da bracconieri senza timore e senza pudore.
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lunedì, 19 aprile 2010
Caccia, via libera all'emendamento che allunga la stagione venatoria
"Quanto è passato alla Commissione Agricoltura della Camera costituisce una tra le pagine più desolanti in materia di caccia - ha dichiarato l'Associazione Vittime della Caccia - la maggioranza ha voluto e ottenuto l'approvazione dell'emendamento venendo meno all'impegno per una mediazione con il mondo ambientalista".
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giovedì, 01 aprile 2010
Il cacciatore che sceglie la vita
da Aduc
Di certo siamo abituati a vedere pubblicità shok contro la droga. Nonostante sia inefficace e talvolta controproducente -sì, e' vero, diversi studi hanno dimostrato che puo' indurre alcuni soggetti a drogarsi- la guerra alla droga si fa anche con lo spot pubblicitario.
Ma questa pubblicità dell'associazione Caccia Pesca Ambiente (Cpa) le batte tutte. E non parliamo della comicità del messaggio "Io scelgo la vita" che accompagna l'immagine di un cacciatore in mimetica che si appresta con il suo fucile a far fuori qualche animale per gioco (o per errore qualche passante o cacciatore). Ma parliamo dell'altra foto, quella ritraente una siringa usata che giace accanto al braccio inanimato di un tossicodipendente presumibilmente esanime.
Non ci era mai capitato prima di vedere il tema della droga -che riguarda drammaticamente le vite di centinaia di migliaia di persone nel nostro Paese- utilizzato per farsi pubblicità. Se poi il tutto è fatto nel nome della vita da una lobby di cacciatori, che per divertimento impallinano la fauna selvatica, ci viene veramente da sorridere. E lo facciamo con una nostra versione della pubblicità.
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martedì, 09 marzo 2010
Caccia: contrari quattro italiani su cinque
Il 40% degli elettori alle regionali cambierebbe il suo voto se il candidato inizialmente prescelto proponesse regole a favore della caccia. E' uno dei risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia su 'Le opinioni degli italiani sulla caccia'.
Dall'indagine emerge che il 79% dei cittadini (quattro su cinque) considera la caccia una crudelta' da vietare o da regolare piu' rigidamente, mentre l'80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l'autorizzazione del proprietario. L'84% degli italiani, inoltre, darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre il 71% chiede di limitare la stagione venatoria a ottobre, novembre e dicembre. Nettissimo anche il dato relativo all'articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che permetterebbe l'estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre-31 gennaio. In questo caso la contrarieta' e' dell'81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della stagione di caccia.
Molto importante il responso anche nelle tredici Regioni al voto: il 69% degli elettori, secondo il sondaggio Ipsos, si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia, e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto.
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venerdì, 05 febbraio 2010
CACCIA: LE DELEGAZIONI LIPU SI MOBILITANO IN TUTTA ITALIA. Firma la petizione
da Oasi LIPU Casacalenda e Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU Molise
“Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia migliore”.
Lo dichiara il vicepresidente della LIPU-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a nome delle 110 delegazioni LIPU di tutta Italia.
“L’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria è l’ennesimo segnale di quel tentativo, ormai palese, di assalto alle storiche leggi nazionali sulla tutela della natura. Prima il disegno di smantellamento della legge 157/92, la normativa nazionale che regola l’attività venatoria nel nostro Paese, da parte del senatore Orsi, con le sue anacronistiche richieste sull’ imbalsamazione, i richiami vivi, l’uso di uccelli come zimbelli, la caccia lungo le rotte di migrazione o la concessione del fucile a sedici anni.
Poi i tentativi di svilire gli strumenti di conservazione della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione europea. E ora questa pessima norma della legge Comunitaria, che apre un baratro sui calendari venatori, dando alle regioni la possibilità di ampliare la caccia oltre i limiti attuali compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio e di praticare la caccia ai migratori aggravando le infrazioni comunitarie già aperte dall’Unione Europea contro l’Italia.”
FIRMA LA PETIZIONE: www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm ,
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Caccia. Se non e' il sangue degli animali, almeno quello degli uomini faccia riflettere il Parlamento! In 5 mesi 30 morti e 87 feriti
da Aduc - Senatrice Donatella Piretti
Come ogni anno l'Associazione vittime della caccia ha reso noto il dossier sulla stagione venatoria 2009/2010: un bollettino rosso di sangue non solo degli animali uccisi ma anche degli uomini. In soli 5 mesi (dal 2 settembre 2009 al 31 gennaio 2010) sono stati registrati 30 morti e 87 feriti per armi da caccia. In particolare gli incidenti verificatesi strettamente in ambito venatorio vedono 23 morti e 72 feriti.
Se chi esce armato mette in conto il rischio che il fucile possa provocare vittime, o essere a sua volta vittima dei suoi compagni di caccia, lo stesso non si puo' dire per chi si affaccia al balcone di casa sua o fa il giardiniere. Tra le vittime della gente comune infatti, in tutto 1 morto e 18 feriti, si registrano 5 donne ferite tra cui alcune con il volto devastato, 2 guardie venatorie, 2 fungaioli, 2 operai, 1 giardiniere, 1 ciclista, 1 passeggiatore. Di questi 7 colpiti nelle immediate pertinenze di casa, riportando l'attenzione sull'assurda norma che prevede come per i soli cacciatori non esista la proprieta' privata (art. 842 del codice civile, gia' oggetto di referendum dei radicali per chiederne l'abrogazione, di raccolta firme di cittadini e tradotte in proposte di legge).
Dopo che il Senato la scorsa settimana e' riuscito ad inserire nella legge Comunitaria l'ampliamento della stagione venatoria, speriamo che i numeri forniti oggi siano utili alla Camera dei Deputati per sopprimere la norma che paradossalmente potrebbe perfino costarci infrazioni a livello di Unione Europea.
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lunedì, 01 febbraio 2010
Approvata la caccia no limits: l’ira delle associazioni
da Terranauta
È la dichiarazione a caldo delle associazioni all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.
“E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.
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