martedì, 04 gennaio 2011

Buste di plastica. Finalmente il bando, ma perche' devono costare cosi' tanto quelle ecologiche?

secchetto.jpgda Aduc di Primo Mastrantoni

250 miliardi di microframmenti di plastica contaminano il Mediterraneo, rifiuti minuscoli ingoiati dal plancton che, a sua volta, viene mangiato dai pesci che potrebbero poi finire nei nostri piatti. Cosi' i primi dati della spedizione “Mediterraneo in pericolo”, portata avanti da un'equipe di ricercatori provenienti da una dozzina di laboratori universitari europei. A livello mondiale si e' aperto da tempo un fronte nell'emergenza inquinamento: i rifiuti di plastica (centinaia di milioni di tonnellate) finiti a galleggiare o in fondo agli oceani in tutto il mondo, che rilasciano sostanze tossiche in grado di danneggiare seriamente la vita in fondo al mare. E' l'allarme lanciato da uno studio condotto dalla piu' grande università del Giappone, la Nihon University, che per la prima volta associa le buste di plastica non solo al rischio di soffocamento per gli animali che le ingeriscono, ma anche alla possibilita' concreta del lento rilascio di sostanze tossiche in mare. La plastica si decompone nel mare emette una serie di sostanze chimiche, come il bisfenolo A e sostanze a base di polistirolo (PS), che non si trovano naturalmente. In particolare il bisfenolo A e' gia' noto per causare uno squilibrio del sistema ormonale degli animali.

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10:01 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook