sabato, 17 luglio 2010

«Burqa da vietare nasconde il volto»

DIVIETOB.pngda L'Avvenire - di Andrea D'Agostino

 Indossare burqa o niqab non costituisce un obbligo religioso che deriva dal Corano, né viene riconosciuto come tale dalla maggioranza delle scuole giuridiche islamiche. Lo ha sottolineato il Comitato per l’islam italiano presieduto dal ministro Roberto Maroni durante la riunione al Viminale, in cui si è sottolineato che «la riconoscibilità delle persone deve essere garantita, tanto più a fronte del rischio internazione, che non è scomparso, collegato al terrorismo». Il giorno dopo la prima approvazione in Francia del progetto di legge che proibisce la «dissimulazione del volto» in tutto lo spazio pubblico -senza però citare il velo - , in Italia il Comitato ha stabilito che la materia va «deconfessionalizzata»: è necessario, cioé, che «le leggi evitino ogni specifico riferimento all’Islam e a questioni che attengano al velo o alla condizione della donna musulmana», ma devono ribadire che «persone travisate in modo da non essere riconoscibili - salvi giustificati motivi che attengono alla salute o alla sicurezza nella circolazione o sul lavoro - , non possono essere identificate dalle Forze dell’ordine, individuate dai conoscenti e, se del caso, descritte dai testimoni».

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domenica, 21 marzo 2010

Sindaco (leghista) vieta burqa perché spaventa i bambini

burqa.jpgIl sindaco leghista di Codogne', piccolo Comune del trevigiano, ha firmato un'ordinanza che vieta il burqa in tutti i luoghi pubblici, scuole comprese, dove il velo potrebbe spaventare i bambini. E l'opposizione attacca: 'E chi le ha mai viste a Codogne' le donne col burqa? A una settimana dal voto per le regionali e' solo propaganda elettorale'.
L'ordinanza proibisce di indossare 'qualsivoglia copricapo che renda difficoltoso il riconoscimento, in particolare burqa e niqab', anche perche' il volto coperto o il velo potrebbero 'ingenerare insicurezza tra i minori'. Divieto esteso a tutti i luoghi privati aperti al pubblico, dunque anche bar, ristoranti e supermercati. 'A chi e' senza lavoro o in cassa integrazione di questi provvedimenti non interessa niente.
Occupiamoci di argomenti seri',- polemizza sulla Tribuna di Treviso l'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Romolo Romano, che a Codogne' donne in giro con il burqa non ne ha mai viste. 'Qualche mese fa ne e' stata vista una in un supermercato', gli replica oggi il sindaco Roberto Bet. Nel settembre scorso in un supermercato di Pieve di Soligo, distante una quindicina di chilometri da Codogne', una donna con il burqa che faceva la spesa insieme al marito suscito' le proteste di una cliente che al grido di 'cacciatela' chiese l'intervento delle forze dell'ordine. Protesta che pero' non ebbe seguito: 'Fare la spesa e' un suo diritto - disse infatti il direttore del supermercato - Non siamo razzisti e non troviamo nulla di male se uno osserva le proprie tradizioni'.

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