martedì, 26 ottobre 2010
Smentita la notizia del latte ribollito più volte dopo la scadenza. I numeri indicati sul cartone fanno riferimento all’imballaggio. Un’ennesima prova di voci senza controllo
di Fabio Lepre
L’ennesima notizia falsa che circola in Rete, e in poche ore si diffonde così velocemente da scatenare il panico nelle famiglie italiane, è una scena vista e rivista. Questa volta, però, al centro delle angosce quotidiane, è finito il latte confezionato, quello che acquistiamo quasi tutti i giorni in ogni supermercato.
Si è diffusa la notizia che, in fondo al cartone, fosse indicato il numero di bolliture della confezione di latte dopo la scadenza. Accanto ai valori nutrizionali, alla provenienza del prodotto, alle modalità di conservazione, insomma, ci sarebbe una piccola sigla (3, 4, 5) di identificazione del numero delle volte in cui il latte è stato pericolosamente messo sul mercato (con l’inganno della bollitura) nonostante la scadenza dei tempi di consumo.
Una bufala clamorosa smentita dallo stesso gruppo Tetrapak che ha scritto una lettera al Corriere della Sera: “Si tratta di numeri utili per la rintracciabilità del materiale di imballaggio e non hanno niente a che vedere con l’alimento confezionato. Questi allarmi infondati rischiano di minare la fiducia dei consumatori in un alimento come il latte del tutto sano ed essenziale”.
E allora, come non ricordare la notizia della relazione fra tumore alla bocca e sesso orale (che, attenzione non è una bufala né una affermazione con riscontri medico-scientifici) propagatasi alla velocità della luce in magazine, blog e social network della Rete? A quando un po’ di saggezza nella comunicazione via Internet?
10:29 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 19 ottobre 2010
Mail: LATTE SCADUTO RIBOLLITO? PER ME E' UNA BUFALA
Il latte ha una scadenza. Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE. Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte. ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in uno scatolo da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto beviamo acqua sporca!!!
Ora, giustamente, una persona con un certo QI, riesce a capire che è una emerita stupidata e cerca di indagare; risultato? Potete vederlo voi stessi sul sito della CODACONS che vi allego:
Ora, vi prego, smettetela di credere ad ogni stronzata vi arrivi per e-mail e, se proprio avete dubbi, fate delle indagini, incociate varie fonti e cercate voi stessi la verità o siamo un branco di pecoroni ai quali si può raccontare di tutto?
Ciao!
11:46 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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