giovedì, 18 novembre 2010

BOND ARGENTINI: L'Avv. Carlo Cafiero ottiene un pronunciamento positvo contro il Banco di Napoli

bondArgentini.jpgda Avv. Carlo Cafiero - carlocafiero@email.it

Gentili amici e Colleghi, ritengo  che la vicenda giuridica delle Obbligazioni Argentine resti tuttora un caso attuale e scottante.
 
Vi trasmetto quindi in PDF (chiedo scusa ma la numerazione al momento della scannerizzazione non è risultata corretta) una recente pronuncia del Tribunale di Torre Annunziata (tra l'altro con rito societario) che ho ottenuto in favore di un mio assistito contro il Banco di Napoli.
LA SENTENZA IN PDF:

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venerdì, 21 maggio 2010

Editoriali | Comunicati | Articoli | Notizie | La Vignetta | Giannino

bond_argentini2.gifda Aduc - di Alessandro Pedone

Appena è stata ufficializzata la nuova proposta di scambio per i Bond Argentini abbiamo diramato un comunicato stampa nel quale si consigliava, in sostanza, di aderire.
Qualche lettore è rimasto spiazzato da questa posizione (sebbene sia la logica conseguenza di
ciò che avevamo già detto nel 2005, all'epoca del primo swap, ed è forse il caso di fare ulteriori precisazioni.
Non v'è alcun dubbio che l'Argentina abbia commesso (e stia perpetrando) un enorme sopruso nei confronti dei risparmiatori, il punto –però– è valutare cosa sia più conveniente fare in termini economici e di probabilità. Proviamo a distinguere i diversi casi.

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venerdì, 14 maggio 2010

CI OPPONIAMO ALLA NUOVA OFFERTA DI SCAMBIO DEI TANGOBOND

argentina.jpgda Uni.Cons.

L'Unione tutela dei Cittadini e Consumatori (Uni.Cons.) ha creato un comitato di risparmiatori coinvolti nel default dei bond argentina che dal 2002 ha pesantemente danneggiato 450 mila cittadini italiani.

 Il comitato si oppone con azioni concrete alla nuova offerta di scambio dei bond proposta dal governo argentino ed autorizzata anche in Italia dalla Consob il 3 maggio scorso.

 Lo scopo delle nostre azioni è quello di sensibilizzare i risparmiatori e far sì che, comprendendo quanto segue:

-      l'offerta è presentata come un inaccettabile e ingiustificabile ultimatum,

-      inutilmente complessa, comprensibile solo da professionisti della finanza,

-         soprattutto assolutamente penalizzante e non risarcitoria secondo le reali possibilità dell’Argentina,

 essi rifiutino lo scambio e sostengano tutte le iniziative per ottenere dall’ Argentina un rimborso equo.

I nuovi titoli offerti dall’Argentina in scambio non offrono garanzie, prevedono capitale enormemente decurtato, interessi molto bassi e scadenza lunghissima (fino al 2038 quando molti dei risparmiatori saranno già morti!): in pratica al valore odierno di mercato l’Argentina sta offrendo MENO DI UN QUARTO di quanto essa è già stata ripetutamente condannata a pagare in molte cause arrivate a sentenza in Germania e negli USA.

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mercoledì, 17 marzo 2010

BOND ARGENTINA: ALTRE IMPORTANTI VITTORIE GIUDIZIARIE DELLA FEDERCONSUMATORI IN TUTTA ITALIA

argentina_flag.jpgda Federconsumatori
Il Tribunale di Ferrara ha emanato, in questi ultimi giorni, 7 sentenze favorevoli per risparmiatori in bond Argentina, tutti difesi dall’ Avvocato Massimo Cerniglia, corresponsabile della Consulta Legale Nazionale della Federconsumatori, e dall’Avvocato Ermanno Rossi di Ferrara. Le sentenze positive a Ferrara sono state, così, sino ad ora più di trenta.
Il Tribunale di Cagliari, in altra causa con risparmiatore difeso dall’Avvocato Cerniglia, ha condannato una Banca locale al risarcimento dei danni in misura superiore a € 150.000,00, oltre interessi e rivalutazione.
La Corte di Appello di Firenze, in una causa per un risparmiatore sempre difeso dall’Avvocato Cerniglia, ha confermato la sentenza positiva per il risparmiatore di primo grado, con condanna alle spese del doppio grado del giudizio.
I successi giudiziari di cui sopra, dimostrano il grande impegno che la Federconsumatori ha profuso per la reale tutela dei risparmiatori in tutta Italia.

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venerdì, 29 gennaio 2010

I RISPARMIATORI TRADITI DAI BOND ARGENTINI E DAI TITOLI PARMALAT POSSONO AVERE INDIETRO TUTTI I SOLDI DALLE BANCHE!!

argentina_flag.jpgda Codacons

Due recentissime sentenze segnano altri punti a favore dei risparmiatori italiani coinvolti nei crac finanziari Parmalat e Argentina.
La prima sentenza è stata ottenuta dinanzi al Tribunale civile di Bologna, e vede un pensionato vincere contro la propria banca, colpevole di aver venduto titoli spazzatura Parmalat e Argentina per un controvalore complessivo di 72.500 euro, senza informare correttamente circa i rischi dell'investimento. Nel decidere il giudice ha sostenuto che "
la banca non ha provato, infatti, di avere informato il cliente in modo significativo e sostanziale, comunicando le ragioni della inadeguatezza, in modo tale da consentire allo stesso di rendersi conto e decidere consapevolmente: nulla riferisce l'ordine sottoscritto circa le "avvertenze' in concreto ricevuto, contrariamente a quanto richiede la disposizione regolamentare, e la banca non ha neppure chiesto di dare prova, con altri mezzi, di avere espletato fino in fondo al proprio obbligo informativo, spiegando perchè non era opportuno comprare titoli di quell'emittente'.
La banca è stata così condannata a rimborsare al pensionato l'intera somma investita, oltre agli interessi legali e al risarcimento delle spese processuali.
La seconda sentenza è stata invece ottenuta dinanzi al Tribunale di Roma, e riguarda i titoli Parmalat. Anche qui il giudice ha riconosciuto le colpe dell'istituto di credito che ha piazzato al proprio cliente titoli ad elevato rischio senza fornire le dovute informazioni.
Si legge nella sentenza: "
Nella fattispecie, non riscontrandosi un'attività informativa corretta e piena della convenuta, a seguito degli ordini di investimento ricevuti, deve ritenersi sussistere la responsabilità della banca convenuta, quale intermediario, sicuramente di natura contrattuale, rientrando i doveri comportamentali di quest'ultima nella prestazione, strutturalmente complessa, alla quale si è obbligata nei confronti del cliente'.
Sulla base di tale principio il Tribunale di Roma ha ordinato all'istituto di credito di rimborsare al pensionato che aveva investito tutti i risparmi di una vita, l'intero ammontare dell'investimento, pari a quasi 34.000 euro più ovviamente gli interessi legali.

E proprio di risparmio tradito il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, parlerà domenica alle 7:30 circa nel corso della puntata di Unomattina su Raiuno, spiegando ai cittadini come fare per evitare investimenti rischiosi e ottenere il rimborso dei titoli spazzatura venduti dalle banche.

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