martedì, 26 ottobre 2010

ENERGIA - Bene la multa in difesa della trasparenza in bolletta

enel.jpgda Unione Nazionale Consumatori

Trasparenza e comprensibilità sono requisiti a cui non possiamo rinunciare nelle nostre bollette” . E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia della sanzione dell’Autorità per l’Energia a cinque società del settore elettrico italiano. Edison, Enel, Eni, Sorgenia e Hera avrebbero, infatti, violato le norme relative all’obbligo per gli esercenti di riportare nei documenti di pagamento un quadro sintetico con le informazioni di immediata leggibilità da parte del cliente.

“I consumatori hanno il dovere di versare un prezzo equo per l’energia che consumano ma hanno anche il diritto capire per cosa stanno pagando – prosegue il Segretario generale – Il comportamento dei “big” del settore ci indigna perché rappresenta un passo indietro nell’auspicato percorso verso una crescente tutela del consumatore”.

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giovedì, 07 ottobre 2010

700 € di gas, ma era un errore. Bollette da infarto agli utenti. Massimiliano Orlando chiede intervento dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas:"Bollette più trasparenti"

Avvisi di pagamento con somme spropositate rispetto ai consumi reali recapitati in città: fatture da 700 euro invece di 160, ovvero il costo effettivo. Diverse le segnalazioni da parte dei cittadini che hanno ricevuto le imposte ’virtuali’: «Bisogna prestare molta attenzione e rifare tutti i calcoli, altrimenti si rischia di pagare somme non dovute».

Termoli. Hanno veramente rischiato l’infarto due anziani coniugi termolesi che si sono visti recapitare una bolletta del gas di 700 euro. Un calcolo forfettario da parte di Italcogim, probabilmente dovuto alla mancata comunicazione dei dati reali del consumo, che ha fatto balzare i due pensionati sulla sedia. Comprensibile: settecento euro sono una cifra "spropositata", e la coppia ha creduto di aver letto male prima di capire che in realtà era proprio quello l’importo richiesto. In realtà, come è stato accertato dalle verifiche e dall’addizione delle varie voci, i due dovevano pagare "solo" 162 euro. A tanto ammonta il consumo effettivo, comprensivo di costi fissi, per il periodo tra il 15 maggio e il 10 settembre. L’avviso di pagamento, dunque, è stato annullato e riformulato con l’importo esatto. «Per fortuna ce ne siamo accorti e abbiamo riconteggiato tutto.... altrimenti»: Antonio Fasciano, stavolta in veste di semplice cittadino, è il figlio della coppia alla quale è stata recapitata la bolletta e segnala l’accaduto «anche a beneficio di tutti gli altri che hanno ricevuto bollette da capogiro, o comunque inesatte».

Continua...

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giovedì, 01 luglio 2010

TARIFFE. GAS AUMENTI IMPROPONIBILI

gs.jpgda Federconsumatori

 

Come confermato e come anche noi prevedevamo l’aumento del prezzo del gas a partire da luglio sarà del 3,2%  e le famiglie italiane si troveranno il terzo aumento in bolletta per circa 90 euro in più annui. Per Elio  Lannutti e Rosario Trefiletti ciò è assolutamente improponibile soprattutto alla luce di crisi, di potere di acquisto ai minimi e manovre economiche che ricadono sempre sui soliti.

Ed allora, in attesa di processi di liberalizzazione che non arrivano mai, soprattutto quando governano i se dicenti liberali, si rendono necessario sia bloccare le tariffe, sia agendo su una tassazione tra le più elevate in Europa ed inoltre parificando una volta per tutte l’IVA al 10% realizzando così anche una maggiore equità fiscale tra le famiglie nel Paese.

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mercoledì, 21 aprile 2010

MAIL: BOLLETTE GAS E CONGUAGLI. UNA PRIMA RISPOSTA DEL GARANTE

gas.jpgmail da ANGELO D'ADDESIO
Egregio Dott. Orlando,
Spett.le Redazione blog info@consumatori,
Spett.le Redazione di Radio Termoli,
 
Dopo tanto silenzio ed anche tanti interpelli, una risposta, per quanto ancora troppo generica, è arrivata al sottoscritto (ma naturalmente è estensibile a tutti coloro che sono nella mia stessa situazione) dall'Autorità Garante, tramite Antonio Lubrano, ex conduttore RAI del famoso Mi Manda Lubrano (oggi diventato Mi Manda Raitre che però ha snobbato completamente la questione).
A rispondere è stato il Direttore Generale Roberto Malaman.
Vi riassumo quanto riportato. Innanzitutto il dovere dell'ENI di rispondere, pena sanzioni pecuniarie, cose che pochi consumatori conoscono pur dando tutto per scontato in senso negativo. In secondo luogo l'intera vicenda relativa al contenzioso amministrativo sulla delibera ARG 170/04 il che fa ancora una volta presupporre (ma la vicenda e la delibera vanno studiate nel dettaglio) che l'ENI ha chiesto conguagli ponendo a base deliberazioni differenti cioè quelle del 2008 e del 2009 e che cin ogni caso i conguagli retroattivi in quanto tali non potrebbero essere richiesti, anche a chiusura di un contenzioso amministrativo, se non per il futuro e non di certo per gli anni passati, in quanto non rientra fra le potestà regolamentari dell'Autorità, né nella discrezionalità delle ditte, a maggior ragione nell'ambito del libero mercato.
lubrano.jpgIl testo ed il link sono qui sotto, ma ci risentiremo sicuramente per ulteriori informazioni.
 
 

“Gent.mo Dr. Antonio Lubrano, prima ancora di entrare nel dettaglio della complicata questione dei conguagli sulla bolletta del gas, riferita dal Suo lettore Angelo Maria D’Addesio, è opportuno segnalare l’importanza della lamentata assenza di un riscontro al reclamo presentato al proprio fornitore.
Su questo rilevante aspetto dei diritti del consumatore, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stabilito (delibera ARG/com 164/08) che il venditore deve dare una risposta scritta motivata entro 40 giorni solari, calcolati dal giorno in cui ha ricevuto il reclamo scritto. Se il venditore risponde dopo più di 40 giorni solari, deve anche liquidare al cliente, nella prima bolletta utile, un indennizzo automatico di 20 € se la risposta arriva entro 80 giorni, di 40 € se arriva tra gli 80 e i 120 giorni, di 60 € se arriva dopo più di 120 giorni.
Per quanto riguarda gli importi addebitati nella bolletta del gas, può essere utile chiarire il quadro generale in riferimento al quale alcuni consumatori osservano in questo periodo conguagli relativi alle “tariffe di distribuzione”.
Per meglio capire la situazione, va premesso che la bolletta è inviata dal venditore (a cui compete il prezzo del gas), che è un soggetto diverso dal distributore (l’impresa che possiede “i tubi”). La bolletta, quindi, è una fattura che contiene non solo i costi del gas vero e proprio, ma anche quelli di utilizzo delle reti (tra i quali ci sono proprio le “tariffe di distribuzione” stabilite dall’Autorità), nonché ovviamente le imposte e tasse.
Si sono susseguiti due diversi periodi regolatori delle “tariffe di distribuzione”: 2004-2008 e 2009-2012.
Per il periodo 2004-2008 i provvedimenti dell’Autorità (delibera n. 170/04 e seguenti) sono stati particolarmente avversati dalle imprese: ne è scaturito un articolato e lungo contenzioso amministrativo che si riverbera ancora oggi su alcune bollette. In esito a tale contenzioso, le tariffe inizialmente stabilite sono state rideterminate, con conseguenti conguagli tariffari (mediante l’applicazione definitiva delle tariffe corrette, ed i consumi fatti nei vari periodi di competenza).
L’Autorità sta effettuando i necessari controlli: dai primi risultati emerge che gran parte degli attuali conguagli sarebbero recuperi tardivi delle tariffe di distribuzione del periodo 2004-2008 (regolati dalla delibera 170/04) e non riferiti al periodo in vigore (delibera ARG/gas 79/09).
A parte queste indicazioni di carattere generale, senza disporre delle fatture del lettore non è possibile fornirgli una risposta più dettagliata e precisa".

14:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook