giovedì, 05 aprile 2012
Bevande dolci da bimbi, rischio cuore da grandi
I bambini che consumano alti livelli di bevande dolcificate e carboidrati hanno un maggiore rischio di malattie di cuore piu' tardi nella vita. Lo indica uno studio dell'Istituto di ricerca medica dell'Universita' di Sydney, condotto su 2000 bambini di 12 anni. La ricerca guidata da Bamini Gopinath ha stabilito che i bambini che bevono una o piu' bevande dolcificate al giorno hanno arterie piu' sottili dietro gli occhi, un fattore associato ad un rischio accresciuto di malattie cardiache e di pressione alta.
Lo studio, pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, e' il primo a dimostrare che le bevande dolci e i carboidrati nell'infanzia sono legati a vasi sanguigni retinali piu' sottili. Il danno tuttavia non ha effetti sulla vista.
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giovedì, 22 luglio 2010
IL CODACONS DENUNCIA I PEDIATRI ALL'ANTITRUST. POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI: AL CONVEGNO DELLA FIMP (FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI) UN PREMIO IN DENARO ASSEGNATO DALLA NESTLE'
da Codacons
Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all'Antitrust relativamente al Congresso Nazionale della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) in programma il prossimo ottobre a Firenze.
Al centro dell'attenzione dell'associazione, il rapporto che lega la categoria dei pediatri a due note multinazionali specializzate in prodotti per bambini, Nestlè e Nutribèn. Si apprende infatti dal programma del Congresso della Fimp, che nel corso dell'incontro verranno assegnati due premi in denaro: il "Premio Nutribèn' e il "Nestlè Nutrition Institute Prize 2010 per il Pediatra di Famiglia'.
Ci chiediamo come sia possibile, e se sia opportuno, che due note marche di prodotti per bambini partecipino ad un Congresso organizzato dai pediatri, addirittura assegnando due premi - afferma il Codacons - Per questo stiamo preparando un esposto all'Antitrust, perchè faccia luce sulla vicenda, e perchè valuti se sia corretto, anche sotto il profilo delle norme sulla concorrenza, che due aziende private specializzate in prodotti per bambini, partecipino ad un congresso di medici pediatri, assegnando anche dei premi agli stessi pediatri i quali, come noto, hanno il compito di assistere i genitori nella crescita dei bambini, anche suggerendo l'acquisto di prodotti idonei.
Come si ricorderà in passato il Codacons denunciò alla Procura della Repubblica il malvezzo dei pediatri in molte cliniche e ospedali che nel dimettere le neo-mamme prescrivevano un latte in particolare, sconsigliando le altri marche, pratica questa scorrettissima e vietata.
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mercoledì, 10 febbraio 2010
LA TV RENDE I BIMBI AGGRESSIVI
Più televisione un bambino di tre anni guarda, più si comporta aggressivamente, secondo uno studio americano. E non solo. Anche avere la tv di sottofondo, anche se il, bambino non la guarda, è collegabile ad un comportamento aggressivo. "I genitori devono essere accorti rispetto all'uso della tv" , dice la ricercatrice Jennifer Manganello dell'Universaità di Albany, nello stato di New York. "Dovrebbero limitare il tempo che il bimbo guarda la tv, fare attenzione ai contenuti dei programmi e considerare che uso si fa a casa del piccolo schermo". Lo studio ha intervistato 3218 donne di 20 città statunitensiche hanno avuto bambini fra il 1998 ed il 2000. Due trezi delle mamme hanno detto che i loro figli di rte anni guardano più di due ore di tv al giorno, in media tre ore. In genere, la tv è accesa per ulteriori 5 ore durante la giornata. Dopo aver valutato altri fattori associati ai comportamenti aggressivi, come vivere in un quartiere violento o avere una madre che soffre di depressione, il guardare la tv è il risultato comunque significativamente associato a comportamenti aggressivi come picchiare gli altri, avere modi arrabbiati, essere disobbediente e gridare molto. L'American Academy of Pediatrics, sottolinea la ricerca, raccomanda di non far vedere assolutamente la televisione ai bambini al di sotto dei due anni e di mostrarla per due ore o meno ai bimbi più grandicelli. I bambini possono vedere la violenza sullo schermo ed il tempo speso davanti al video significa meno tempo per i comportamenti che aiutano i bambini a svilupparsi positivamente, come leggere o giocare.
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