venerdì, 08 ottobre 2010
Bimba down respinta da parco giochi. Interrogazione
Le persone con sindrome di Down non possono essere discriminate in base ai tratti somatici caratteristici nell'accesso ai parchi divertimenti: il caso della piccola Rosa, 8 anni, cui e' stato impedito l'accesso a una giostra a Gardaland, e' diventato oggetto di una mozione parlamentare presentata da Maria Antonietta Farina Coscioni, segretario della commissione Affari Sociali alla Camera e co-presidente dell'associazione Coscioni. La parlamentare radicale, in una conferenza stampa alla Camera, ha chiesto l'intervento del Governo per un regolamento concordato con le associazioni sull'accesso ai parchi giochi.
Il diniego a salire sulla giostra e' stato motivato, ha spiegato il padre della bimba, Aldo Aceto, magistrato e presidente dell'associazione Pianeta down - che in agosto aveva denunciato il caso alla stampa - in base a un regolamento che vieta l'accesso alle giostra ai disabili intellettivi, 'la disabilita' nel caso di Rosa e' stato riscontrato esclusivamente in base all'aspetto fisico'. 'Altre patologie non sono riscontrabili all'apparenza - ha detto - quindi le motivazioni fornite non sono accettabili'. 'Non ci sto - ha aggiunto - a vedere calpestati i miei diritti da persone che non hanno alcuna competenza'. Aceto ha presentato denuncia e avviato l'azione civile per il risarcimento danni: 'Non voglio soldi da Gardaland - ha detto - ma che si gestiscano diversamente i rapporti con la disabilita''.
14:00 Scritto da: consumatori in DISABILITA' | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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