martedì, 18 gennaio 2011

BENZINA: ANCORA RIALZI, SFIORA 1,51 EURO

benzina-03.jpgda Codacons

I fortissimi e inarrestabili aumenti dei listini dei carburanti, se non saranno adottate urgentemente efficaci misure di contrasto, avranno inevitabili effetti sui prezzi dei prodotti alimentari, determinando un aggravio di spesa per le famiglie italiane.
"Se proseguirà il trend al rialzo - spiega Carlo Rienzi - i prezzi dei prodotti trasportati subiranno aumenti anche sostanziosi, che potrebbero raggiungere nel settore alimentare quota +2%. Ciò determinerebbe un aggravio di spesa per le famiglie pari a +120 euro su base annua, con ripercussioni negative anche sul fronte dei consumi'.
"A tali effetti, andrebbero poi aggiunti quelli sulle bollette, sui costi industriali, sul settore trasporti, con un generale ulteriore impoverimento degli italiani. Non capiamo come possa il Governo rimanere immobile di fronte a questa situazione - conclude Rienzi - e non studiare interventi a sostegno dei cittadini sul piano fiscale e della lotta alle speculazioni'.

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giovedì, 06 gennaio 2011

BENZINA: ANCORA RIALZI, NONOSTANTE CALO PETROLIO

petrolio.jpgda Codacons

Nonostante le quotazioni del greggio siano scese sotto quota 90 dollari al barile, in Italia proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti, con la benzina che ormai sfiora 1,5 euro al litro, secondo il ben noto meccanismo della doppia velocità, lenti a scendere e più veloci di Speedy Gonzales a salire.
Insomma le compagnie petrolifere proseguono allegramente a speculare sui tartassati automobilisti, nell'indifferenza del Governo che dispensa regali a camionisti, tassisti e benzinai, ma se frega di aiutare gli automobilisti italiani.
Se così non fosse, infatti, il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani avrebbe già convocato compagnie petrolifere ed associazioni dei consumatori (non una o due, ma tutte le associazioni dei consumatori riconosciute) per discutere di un nuovo protocollo d'intesa che aumenti realmente la concorrenza, facendo ad esempio entrare la grande distribuzione nel mercato dei carburanti, eliminando i millesimi e obbligando i benzinai, con multe salate, ad esporre i prezzi con insegne luminose realmente visibili dalla carreggiata, introducendo i benzacartelloni almeno lungo le strade statali.
Il Codacons si domanda se l'indifferenza del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani non dipenda dal fatto che lo Stato più sale il prezzo della benzina più ci guadagna.

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