mercoledì, 25 gennaio 2012

Prestiti.it: mille italiani al mese chiedono un prestito per “ritoccarsi”

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Un prestito per essere belli a tutti i costi e per pagare un intervento di medicina estetica: è la nuova tendenza che emerge dall’analisi di Prestiti.it, broker online per il confronto prestiti, che evidenzia come oltre mille italiani, ogni mese, richiedano un finanziamento per gestire un trattamento estetico.
L’importo medio richiesto è di 9200 euro e la cifra, che di solito viene rimborsata in 5 anni, fa pensare a interventi di chirurgia e di estetica complessi e costosi: una rinoplastica, ad esempio, il cui costo può oscillare da 4 mila a 8 mila euro, oppure un trapianto di capelli, che richiede da 3 mila a 7 mila euro, o un intervento di mastoplastica additiva, per il quale servono da 6 mila a 10 mila euro.

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domenica, 08 gennaio 2012

Filler anti-rughe, polemica su mancanza di norme

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Dopo lo scandalo delle protesi PIP, il settore della chirurgia estetica è investito da un altro caso: quello dei filler, le sostanze iniettate sotto pelle per eliminare rughe e inestetismi vari e rimodellare labbra e zigomi.

L’allerta è partita dalla Gran Bretagna, dopo che alcuni esperti hanno sollevato il problema della mancanza di regolamentazione del settore. Sotto accusa, in particolare, è l’elevatissimo numero di sostanze (sembra che ogni due o tre mesi ne vengano messe sul mercato di nuove): nel Regno Unito si contano 160 prodotti diversi, in Italia circa 140.

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mercoledì, 15 giugno 2011

OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA: ATTENZIONE A CIO' CHE MANGIAMO!

 

di Stella Di Maulo

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Ma sappiamo davvero cosa stiamo acquistando?

 

Avete mai sentito parlare di "olio fantasma" o di olio lampante?

La dicitura attribuita ai tanti oli extravergine d'oliva messi in commercio a prezzi davvero bassi (anche 2 € al litro). E' bene sapere che si tratta di miscele di oli rettificati e trattati chimicamente con sostanze estremamente dannose per la nostra salute, unite ad una minima parte di olio di oliva di provenienza estera (Spagna, Grecia, Turchia).

logo 100%.jpgA questo proposito "INFOCONSUMATORI" propone un validissimo sito internet " www.italynature.com ", per l'acquisto di un "vero" olio extravergine di oliva, di sola provenienza italiana, precisamente dalla regione Molise.

L' Azienda Nature ha tutte le carte in regola per assicurare la genuinità e l'autenticità dei propri prodotti.

Sul sito infatti si possono visionare tutti i certificati e analisi riguardanti il biologico, dop e tutti i vari controlli di acidità effettuati sugli oli venduti sul sito.

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mercoledì, 19 maggio 2010

ATTENZIONE AI COSMETICI VENDUTI A BASSO PREZZO

cosmetici.jpgdi Anna De Gregorio

In una società delle apparenze, dove l’aspetto esteriore è il primo bigliettino da visita, cresce sempre più la cura della persona, del corpo. In particolare, l’uso dei cosmetici sta crescendo notevolmente tra le donne e ultimamente anche gli uomini ne fanno largo uso. Secondo un recente studio condotto su 7.800 donne, è stato reso noto che ognuna utilizza mediamente dai 12 ai 14 prodotti cosmetici al giorno.  L’allarme arriva quando alcuni di questi cosmetici vengono pagati a basso prezzo e si scoprono estremamente dannosi.  Negli ultimi tre anni i carabinieri hanno sequestrato prodotti cosmetici contraffatti per un giro di affari che si aggirava intorno ai 50 milioni di euro. Proprio in questi giorni, la Guardia di Finanza ha sequestrato due fabbriche e oltre 672 mila prodotti cosmetici contraffatti e nocivi, con false confezioni di profumi di marca, ciprie e semilavorati per ombretti, mascara, fondotinta, pericolosi perché contenenti con una quantità di metalli superiore a quella consentita. Per questo, il monito che viene dal Movimento Consumatori avverte di scegliere i cosmetici da utilizzare in negozi specializzati come profumerie, farmacie e parafarmacie e soprattutto bisogna fare attenzione ai prezzi: diventa ovvio pensare che i prodotti di cosmesi presenti sulle bancarelle e venduti a prezzi stracciati siano di scarsa qualità e soprattutto dannosi alla salute umana.

Ma come riconoscere i cosmetici falsi?

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giovedì, 25 marzo 2010

Farmaci e cosmetici. Le illusioni meglio delle medicine?

cosmetici.jpgQuest'anno lo Stato (cioe' i contribuenti) ha previsto una spesa per farmaci di 13,8 miliardi di euro, con una diminuzione dell'0,3% rispetto al 2009. L'importo e' relativo ai medicinali a carico, in tutto o parzialmente, del Servizio sanitario nazionale, sono quindi esclusi quelli da banco a totale carico del cittadino.
Nel 2009, la spesa per i cosmetici e' stata di 8,1 miliardi di euro, il che significa che spendiamo in prodotti di bellezza circa il 70% di quanto sborsiamo per farmaci ritenuti importanti per la salute.
Le farmacie, ormai divenute piccoli supermercati dove si vendono prodotti che poco hanno a che fare con i farmaci, registrano un incremento del fatturato per cosmetici del 3,2% (1,4 miliardi di euro) mentre la grande distribuzione fattura 4,1 miliardi di euro, con un aumento del 2,6%. In forte crescita i cosmetici venduti nelle erboristerie con un piu' 4,9% (330 milioni di euro), mentre le profumerie vendono per 2,2 miliardi di euro (meno 3,5%).
Non facciamo moralismi, ovviamente, che' ognuno dei propri soldi fa cio' che vuole, ma sarebbe opportuno dare informazioni. I media sono pieni di pubblicita' per questo o quel prodotto cosmetico che promette miracoli che non possono realizzarsi visto che tale facolta' e' riservata agli eletti in Paradiso. Qualche anno fa organizzammo un convegno dal titolo "Cosmetici e Informazione" che non ebbe molto riscontro sui media. Sara' perche' vendere illusioni era ed e' molto redditizio?

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mercoledì, 24 marzo 2010

ANTITRUST: MULTA L'OREAL PER 270 MILA EURO SU TRE PRODOTTI

l-oreal.jpgda Codacons

Il Codacons accoglie con soddisfazione le sanzioni elevate dall'Antitrust nei confronti della L'Oreal per le pubblicità dei prodotti antirughe e contro la cellulite.
"Al di là del caso specifico, i messaggi pubblicitari che caratterizzano il settore della bellezza sono sempre più estremi e promettono effetti impossibili - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - per questo il principio ribadito dall'Antitrust è importante, anche se il valore delle sanzioni appare irrisorio rispetto ai benefici economici per le aziende derivanti da tali pubblicità'.
Ma la decisione dell'Autorità apre anche un altro fronte, quello dei risarcimenti. "Le donne che, credendo ai messaggi pubblicitari, hanno speso soldi per l'acquisto delle creme oggetto di multa, possono chiedere di essere risarcite, in relazione agli effetti promessi e non ottenuti. Addirittura - spiega Rienzi - sarebbe possibile avviare una class action da parte di sole donne contro i produttori di creme, unguenti e cosmetici vari, quando le promesse contenute nei messaggi pubblicitari e nelle etichette dei prodotti non vengono mantenute. Class action finalizzata ad ottenere non solo il rimborso di quanto pagato, ma anche il risarcimento per il "danno da illusione' - conclude Carlo Rienzi.

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