domenica, 23 maggio 2010

Banda larga. Gozi (Pd): perché l'Antitrust ipotizza un ruolo ancora dominante di Telecom Italia?

banda.jpg

Tra i temi di dibattito pubblico che versano in uno stato confusionale ormai cronico c'e' certamente quella sulla banda larga, una delle infrastrutture veramente utili al paese - non solo agli investitori". E' quanto sostiene Sandro Gozi, deputato del Partito democratico.
Della newco che dovrebbe realizzare la nuova rete, osserva, "si dice tutto e il contrario di tutto. Pochi giorni fa Antonio Catricala', presidente dell'Agcom, ha proposto uno schema per la nuova societa' che vede un terzo del capitale al governo, un terzo aTelecom e il resto agli altri operatori. La ragione per la quale proprio il garante per la concorrenza e il mercato proponga di avvantaggiare una compagnia sulle altre, Telecom, che e' poi quella che gia' gode di una posizione dominante sulla rete tradizione, e' un mistero".
Che il ruolo di Telecom sia condizionante su questa materia, lo dice la stessa società.
"Potremmo essere colpiti negativamente se non riuscissimo a realizzare con successo la nostra stragegia per Internet e la banda larga". E' uno dei pericoli elencati da Telecom Italia nell'Annual Report per l'esercizio 2009 su modulo 20-F depositato alla Sec.

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giovedì, 13 maggio 2010

Incentivi: è (quasi) tutto esaurito. Già finiti i fondi per moto e nautica.

moto.jpgdi EUGENIO FATIGANTE - da L'Avvenire

G
ià esauriti gli incentivi per la nautica e (quasi) per i motocicli 'Euro 3', vanno invece a rilento (solo il 20%) quelli per la banda larga su Internet. In totale risulta comunque già utilizzato il 30% dei fondi previsti, dice il primo bilancio fatto dal governo sui 300 milioni stanziati dal decreto che, in­tanto, alla Camera recupera 30 milioni per le tariffe postali del non profit (vedi a lato) e acquista nuove parti, specie sul fronte fiscale: va in porto il condono per chi chiude le vecchie liti col Fisco e de­cade l’ipoteca sulla casa che finora scat­tava anche per mancati pagamenti (tri­butari e contributivi) sotto gli 8mila eu­ro. Si estende poi alle fondazioni il 5 per mille, e un fondo di 5 milioni va al tes­sile.
Intanto Gianfranco Fini, presidente del­la Camera, rimanda indietro l’intero pacchetto di 46 emendamenti che era ri­masto sospeso, fra cui quello del gover­no che ripristinava l’indennizzo diretto per l’Rc auto. E Confindustria alza la vo­ce e chiede al governo un decreto-leg­ge urgente per rimediare a due questio­ni ambientali che 'creano una situazio­ne di confusione senza precedenti' per le imprese: la mancata proroga (rispet­to al 30 aprile) del modello ambientale Mud e la norma che assegna le quote di emissione di Co2.

Bilancio incentivi.
La tabella conse­gnata ieri dal governo a Montecitorio dice che, sui 300 milioni, i contributi già assegnati sono 88,31 milioni (30%). Le percentuali cambiano però notevol­mente, a seconda dei settori: i 20 milio­ni per la nautica sono finiti da un po’ e quelli per le due ruote sono già al 93,7% (concessi 11,25 milioni sui 12 totali), quindi ne restano ancora per poche o­re. Procede bene la richiesta di cucine componibili, dove sono stati erogati 35 milioni su 60 (il 40,8%), e macchine a­gricole (43%); va invece a rilento per la banda larga e gli elettrodomestici (lava­stoviglie, cappe, ecc.), ferma al 17%; co­sì come non superano il 13% i contri­buti per le eco-case.

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mercoledì, 21 aprile 2010

Annunci. Un mega di banda larga per tutti dal 2013

bandalarga.jpgBanda larga 'minima' di un mega garantita per tutti dal 2013 nell'Ue: e' l'orizzonte delineato dai ministri delle telecomunicazioni dei 27 'virtualmente' riuniti per la prima volta in teleconferenza, causa la nuvola vulcanica islandese, sotto la presidenza della Spagna.
I responsabili delle telecom dei governi Ue hanno approvato una 'dichiarazione di Granada'. La citta' andalusa avrebbe dovuto ospitare la riunione 'reale', ma il caos nei cieli europei ha reso impossibile l'arrivo di quasi tutti i ministri.
Solo tre (di Grecia, Bulgaria e Portogallo) erano nella sede effettiva dell'incontro accanto al presidente spagnolo Miguel Sebastian. L'italiano Paolo Romani ha partecipato all'incontro via videotelefono da Roma.
Nella dichiarazione in otto punti, i 27 ministri hanno concordato misure che rendano reale l'accesso alla banda larga base a 1 Mbps sul 100% del territorio europeo entro il 2013 e promuovono la banda larga ad alta velocita' entro il 2020. L' Ue ha sancito che il settore Tlc e' 'strategico' per la crescita economica del continente tanto nel periodo di ripresa che a piu' lungo termine. Per dare impulso a questo sviluppo 'l'Ue promuovera' la concorrenza tra le aziende che forniscono l'accesso alla banda larga' e incentivera' 'l'investimento efficiente in infrastrutture', si legge in un comunicato del ministero delle telecomunicazioni spagnolo. L'obiettivo e' di promuovere una 'strategia per una Europa digitale'. I ministri Ue hanno anche deciso di adottare misure per rendere internet piu' sicuro, porre in rete parte dei servizi dell'amministrazione e della sanita' pubblici e redarre una Carta dei diritti fondamentali dei 'cittadini digitali'. Sui diritti d'autore la dichiarazione promuove lo sviluppo di un mercato europeo per i contenuti digitali e di nuovi modelli che assicurino la giusta remunerazione dei diritti d'autore.

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sabato, 17 aprile 2010

Annuncio. Banda larga. Calabrò: a luglio il piano Agcom

banda-larga_1.jpgUn piano dell'Agcom per lo sviluppo della banda larga: dieci azioni prioritarie che saranno illustrate in Parlamento a luglio. Ad annunciarlo e' il presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', commentando il piano nazionale per la banda larga Usa che prevede un investimento pubblico di 25 miliardi di dollari in dieci anni per ottenere multipli d'investimento privato ed ha per traguardi la connessione di 100 milioni di case a 100 megabit e la connessione di scuole, ospedali, basi militari a 1000 megabit (1 giga). Dalle colonne de Il Sole 24 Ore, Calabrò spiega. 'Mentre gli Usa varano un vero e proprio piano governativo per la banda larga, la Commissione europea ha in cantiere un'Agenda digitale i cui obiettivi sono quelli di fissare le priorita' e rendere armoniche le politiche degli Stati membri, ai quali resta l'iniziativa, ma con forti limitazioni nelle possibilita' di finanziamento a carico della finanza statale, mentre gli enti locali hanno saputo ricavarsi maggiori spazi. In questo mare di progetti frammentati a livello nazionale e locale rischia di annegare la prospettiva europea della banda larga'.

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venerdì, 16 aprile 2010

Sconti internet, raffica di offerte

INTER.jpgda L'Avvenire

Con il via agli incentivi del governo,  scattati dal 15 aprile, si anima la «guerra» della banda larga. Il decreto prevede facilitazioni di 50 euro (per un tetto massimo di 20 milioni) per i giovani fra 18 e 30 anni, o per nuclei familiari in cui è presente un ragazzo in questa fascia di età che attivino un nuovo collegamento a Internet veloce. Ecco le offerte degli operatori.
Telecom Italia. Per la linea fissa le agevolazioni riguardano le due nuove offerte Internet Senza Limiti (sconto di 17 euro sul costo mensile di abbonamento per tutto il 2010) e Tutto Senza Limiti (bonus di 50 euro e sconto di 19 euro sul costo mensile). Per la telefonia mobile le agevolazioni saranno applicate sull’offerta Chiavetta Ricaricabile pensata per i giovani.
Vodafone. È sufficiente richiedere l’attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl, di una delle offerte Internet Tutto Incluso con Internet Key o MiniPC o acquistare una Vodafone Internet Key. Sarà anche possibile acquistare una Vodafone Internet Key ricaricabile a 9 euro, invece che 59 euro. Sul fisso (TeleTu), sarà sufficiente richiedere l’attivazione di una delle offerte Tutto Compreso e Tutto Per Te.
Fastweb. Fra le offerte di rete fissa che danno accesso allo sconto, le offerte Parla Casa, Parla&Naviga Casa, Naviga Casa, Tutto Fastweb Decennium, Joy Internet dove vuoi, Joy Sim. Fra le offerte di rete mobile, tutte le offerte Naviga Mobile.
Wind. Sulla telefonia mobile, incentivo di 50 euro in caso di attivazione, contestualmente a una nuova sim, di una delle opzioni per navigare su Internet in mobilità. I clienti della telefonia fissa possono usufruire del contributo attivando una delle offerte con Adsl Infostrada Absolute e Infostrada TuttoIncluso.
3. Incentivi sotto forma di sconto in fattura di 10 euro per 6 mesi per chi sceglierà un abbonamento o di bonus di traffico di 50 euro per le ricaricabili. Per chi ha prenotato in anticipo, ma non riuscirà ad ottenere il bonus statale, 3 offrirà lo sconto.
Tiscali. Anche l’operatore sardo partirà con importanti promozioni.

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domenica, 08 novembre 2009

E i fondi per la banda larga vengono congelati ... ha da passa' 'a ... crisi

banda larga.jpgE dopo annunci e ri-annunci, e dopo piani pluri-sbandierati ecco il congelamento.
Gli 800 milioni del piano Romani-Brunetta per il superamento del digital divide e che da tempo attendono di essere sbloccati dal Cipe sono stati sostanzialmente 'congelati' in attesa della fine della crisi, 'perche' il governo ha cambiato l'ordine delle priorita''. Lo ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che, in merito all'ipotesi avanzata dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani di ricorrere al mercato finanziario se i fondi pubblici non saranno disponibili, ha commentato: 'Faremo l'uno e l'altro'.
Lo stanziamento, ha spiegato Letta nel corso della conferenza stampa dedicata alle Giornate di studio marconiane, organizzate per celebrare il centenario della consegna del Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi, era stato previsto 'prima dell'avvento della crisi', ma in seguito il governo 'ha voluto fare una riflessione in funzione della diversa scala di priorita'. Abbiamo dovuto riconsiderare le cose per dare la precedenza a questioni come gli ammortizzatori sociali', perche' 'l'occupazione e' la nostra principale preoccupazione'. I fondi, ha comunque sottolineato Letta, 'stanno li', non sono stati spesi ne' sciupati: una volta usciti dalla crisi si potra' riprendere l'ordine della priorita', e la prima sara' la banda larga'.
Peccato che proprio la digitalizzazione in 'banda larga' del Paese, a detta di molti,
per esempio Confindustria, sia la ricetta per uscire dalla crisi.

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lunedì, 12 ottobre 2009

Rapporto banda larga: velocita' inferiore alle promesse dei gestori

ba.jpgdi Fabrizia Rosati
A meta' 2009 la copertura di fatto dei clienti di rete fissa in banda larga risulta alta, pari a 92%, ma la qualita' dei collegamenti non e' sempre all'altezza di questa percentuale: dalle rilevazioni aggiornate al primo ottobre scorso, la velocita' media di download di collegamenti risulta pari infatti a 3,9 megabit al secondo, cioe' il 45% rispetto alla velocita' massima pubblicizzata. A scattare la fotografia sullo stato della banda larga nel Paese e' il rapporto preliminare messo a punto da Between-Epitiro dal titolo 'Italian Broadband quality index'. Emerge, spiega il rapporto, "una crescente necessita' di trasparenza e chiarezza nelle prestazioni effettivamente offerte agli utilizzatori dei servizi a banda larga e questo nell'interesse innanzitutto dei clienti finali, ma anche degli operatori che vogliono offrire dei servizi realmente di qualita'". Inoltre la maggior parte degli utenti di banda larga, oltre il 75%, e' soddisfatta della propria esperienza di utilizzo di internet da casa, ma solo il 10% esprime un giudizio totalmente positivo.
Guardando alle varie aree geografiche emerge poi un divario nella velocita' di collegamento tra piccoli e grandi centri.
Si va infatti da un valore medio di circa 3 megabit al secondo nei comuni con meno di 2mila abitanti a 4 megabit al secondo per quelli sopra i 100mila abitanti, fino a toccare punte ancora superiori nelle grandi aree metropolitane.
Differenze si registrano anche per le fasce orarie. I valori risultano di circa il 10% superiori alla media fino alle 10 del mattino, per poi scendere progressivamente nel corso della giornata. Il minimo si tocca nella fascia 20-21, con un valore di circa il 25% inferiore a quello medio giornaliero.
Commentando i risultati dello studio presentato da Between, Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb, ha spiegato di aver chiesto "all'Autorita' di certificare la velocita' effettiva" dei collegamenti ad internet. "Siamo interessati alla possibilita' che la banda larga sia testata e monitorata da un organismo indipendente. E di recente l'Autorita' ha fatto un accordo con la Fondazione Bordoni e ha avviato i test".

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