giovedì, 24 maggio 2012

Commissioni interbancarie MasterCard, Tribunale UE le vieta

master.jpgda Help Consumatori

Le Commissioni Interbancarie Multilaterali (CMI) applicate da MasterCard producono una restrizione della concorrenza e, poiché non migliorano l’efficienza del sistema di pagamento, sono da vietare. Lo aveva già affermato la Commissione UE nel 2007 e oggi arriva la conferma del Tribunale dell’Unione Europea che respinge il ricorso di MasterCard. Il discorso è semplice: le CMI corrispondono ad una frazione del costo della transazione effettuata con una carta di pagamento e viene trattenuta dalla banca sul totale delle spese fatturate all’esercente.

Questo sistema non fa altro che fissare una soglia minima per i costi fatturati agli esercenti: costituisce quindi una restrizione della concorrenza che non può essere neanche giustificata con il miglioramento del servizio perché questo non è dimostrato.

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Facebook: investitori danneggiati, parte class action

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Facebook e le banche che hanno curato il collocamento finiscono nel mirino degli investitori. Arrabbiati per il crollo in Borsa delle prime tre sedute e per le indiscrezioni sulla diffusione di informazioni sul social network solo a una ristretta cerchia di investitori da parte della banche, gli azionisti vanno all’attacco e presentano una serie di azioni legali, senza risparmiare nessuno, neanche l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg. Mentre le autorita’ assicurano che indagheranno su quanto accaduto, il caso dell’ipo piu’ attesa dell’anno raggiunge il Congresso, con la commissione bancaria del Senato che esamina informalmente la vicenda e la commissione finanziaria della Camera che raccoglie informazioni. I titoli Facebook, in controtendenza rispetto ai listini americani, intanto registrano la prima giornata di guadagni e salgono di oltre il 2%.

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martedì, 22 maggio 2012

Antitrust: conti deposito discriminati rispetto a libretti di risparmio e conti correnti

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La legge cui l’Antitrust fa riferimento è l’art. 8, comma 13, del D.L. 2 marzo 2012 n. 16, convertito, con modificazioni, in Legge 26 aprile 2012, n. 44 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”. La norma ha introdotto una nuova imposta di bollo relativa alle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i depositi bancari e postali.

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sabato, 12 maggio 2012

MPS, INCHIESTA ACQUISIZIONE ANTONVENETA, IL CODACONS: CORRENTISTI E AZIONISTI DANNEGGIATI

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L’ASSOCIAZIONE SI COSTITUISCE PARTE OFFESA E LANCIA OGGI AZIONE DI RISARCIMENTO CONTRO L’ISTITUTO DI CREDITO

I CLIENTI MPS E GLI AZIONISTI POSSONO GIA’ ADERIRE

Dopo il blitz di ieri della Finanza presso gli uffici di Monte dei Paschi di Siena, il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura senese, e lancia oggi una azione risarcitoria nei confronti dell’istituto di credito da parte di azionisti e clienti della banca.
“I reati per cui si procede sono molto gravi, e le ipotesi avanzate dalla magistratura configurerebbero un danno per correntisti e azionisti di Mps – spiega il Presidente Carlo Rienzi – In particolare il rischio è quello di un utilizzo illecito dei soldi dei correntisti, in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie all’acquisizione di Banca Antonveneta ed ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi.

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venerdì, 11 maggio 2012

Monte Paschi Siena, Codacons lancia azione risarcitoria per azionisti e correntisti

da Help Consumatori

Il Monte dei Paschi di Siena si trova al centro di un’inchiesta aperta dalla procura di Siena che ha ipotizzato le seguenti ipotesi di reato: manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie all’acquisizione di banca Antonveneta e ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi. La Guardia di Finanza ha perquisito già diverse sedi della banca.

Il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa nel procedimento e lancia un’azione risarcitoria nei confronti dell’istituto di credito da parte di azionisti e clienti della banca.

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lunedì, 07 maggio 2012

Phishing, ABF: la banca deve tutelare i clienti

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In caso di truffe informatiche, è vero che l’utente deve prestare attenzione nell’uso dei propri codici di accesso all’home banking ma è anche vero che la banca deve predisporre tutti gli strumenti utili per proteggere adeguatamente la clientela dal rischio di incorrere nel phishing. L’Arbitro Bancario Finanziario ha risolto in favore di un consumatore un caso di phishing nel quale l’intermediario finanziario si era rifiutato di concedere il rimborso richiesto dalla vittima della truffa.

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giovedì, 03 maggio 2012

Commissioni bancarie, Senato approva il decreto: stop a quelle su “rossi” fino a 500 euro

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Arriva il via libera dal Senato al decreto sulle banche, approvato dall’Aula con 207 sì, 27 no e un astenuto. Si conferma, come era già emerso dalla discussione in Commissione Industria del Senato, lo stop alle commissioni bancarie sugli scoperti fino a 500 euro, per non più di sette giorni ogni trimestre. Il decreto va ora alla Camera.

Confermate anche le novità sull’Osservatorio sul credito, istituito dal provvedimento: parteciperanno, oltre ai rappresentanti del Tesoro, dello Sviluppo Economico e della Banca d’Italia, anche “un rappresentate delle Associazioni dei consumatori indicato dal Consiglio nazionale consumatori e utenti, un rappresentante dell’Abi, tre rappresentanti indicati dalle Associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale, e un rappresentante degli organismi di società finanziarie regionali”.

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“Banche italiane spennano famiglie e imprese”

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I tassi di interesse applicati dalle banche su mutui e prestiti sono ormai “stratosferici” con un differenziale fra Italia ed Eurolandia sempre più elevato. È quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori: “I tassi sui mutui italiani infatti, la cui media è pari al 5,15%, sono più elevati dell’1,20% rispetto alla media Ue, pari a 3,95%, mentre il differenziale sul credito al consumo è più alto dell’1,41%, essendo regolati in Europa al tasso del 6,58%, contro una media italiana del 7,99%”.

I numeri vengono da un’elaborazione Adusbef che ha analizzato il differenziale tra i tassi medi applicati a mutui e prestiti in Italia ed in Eurolandia, a partire dai dati Bankitalia e dall’ultimo bollettino della Bce relativo al periodo da novembre a febbraio. I costi dei conti correnti, denuncia l’associazione, risultano pari a a 295,66 euro contro una media di 114 euro dell’’Europa a 27, mentre ci sono “tassi di interessi stratosferici su mutui e prestiti”, il cui differenziale, nei quattro mesi monitorati dall’’Adusbef sull’’ultimo bollettino disponibile della BCE è quasi raddoppiato dallo 0,67% all’1,20 % sui mutui.

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giovedì, 26 aprile 2012

RISPARMIO: LA CASSAZIONE CONFERMA. LE BANCHE DEVONO RIMBORSARE I RISPARMIATORI PER GLI INVESTIMENTI RISCHIOSI

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ORA PIU’ FACILI LE AZIONI VERSO GLI ISTITUTI DI CREDITO CHE HANNO VENDUTO TITOLI SPAZZATURA

CHI POSSIEDE TITOLI PARMALAT, CIRIO, ARGENTINA, ALITALIA, LEHMAN BROTHERS E TITOLI GRECIA PUO’ AGIRE PER RIAVERE INDIETRO I SOLDI PERDUTI

Con una clamorosa sentenza depositata pochi giorni fa, la Corte di Cassazione ha confermato l’obbligo per le banche di rimborsare i risparmiatori ai quali sono stati veduti titoli ad elevato rischio.
Con la sentenza n. 6142 la Terza sezione civile della Cassazione ha ribadito la decisione della Corte d'appello di Genova che condannava un istituto di credito a risarcire due risparmiatori che avevano investito 169.000 euro in bond Argentina. I giudici hanno riconosciuto la consapevolezza da parte delle banche in merito all’imminenza del default Argentina, e la mancata trasparenza da parte dell’istituto di credito che aveva omesso di informare i due clienti circa la rischiosità dell’investimento.

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lunedì, 16 aprile 2012

ABI: SOSPESI MUTUI A 60MILA FAMIGLIE PER 7,3 MLD. MA LE BANCHE CI GUADAGNANO PERCHE' CONTINUANO A FAR MATURARE INTERESSI

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Secondo quanto annunciato dall'Abi, ammontano a oltre 60mila i mutui sospesi alle famiglie nell'ambito della moratoria, per un controvalore di 7,3 miliardi di debito residuo.
Per il Codacons l'Abi ha perso il comune senso del pudore e coglie ogni occasione per farsi pubblicità, una operazione immagine che nasconde una bufala colossale, a cominciare dal dato del controvalore di 7,3 miliardi, in realtà insignificante, dato che le banche con la sospensione delle rate ci guadagnano e non ci perdono certo. Tra i motivi, infatti, per cui il Codacons non ha aderito all'accordo con l'Abi, unica associazione di consumatori a non firmare il protocollo d'intesa, c'è stato proprio il fatto che nel periodo di sospensione delle rate non solo continuano a maturare gli interessi contrattuali, ma le modalità per il loro rimborso sono state pericolosamente lasciate alla discrezionalità di ogni singola banca.

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