sabato, 07 gennaio 2012
Convertendo BPM, class action o non class action?
Il caso dei bond “Convertendo”, con cui la Banca Popolare di Milano ha truffato migliaia di risparmiatori, è sul tavolo di diverse Associazioni dei consumatori che stanno studiando una class action. Ma la legge italiana sull’azione risarcitoria di classe è troppo lacunosa.
Confconsumatori fa sapere che l’azione legale collettiva è già in preparazione, dopo l’adesione di molti risparmiatori che nei giorni scorsi hanno contattato l’Associazione per raccontare la loro rabbia e chiedere aiuto per recuperare la forte perdita subita, nell’ordine del 90% del capitale investito.
Ma la class action non è la sola iniziativa portata avanti da Confconsumatori: considerata l’ulteriore gravità della decisione assunta da BPM di anticipare la scadenza di conversione dei bond in azioni, si è deciso di attivare immediatamente la procedura per accedere alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso la Consob, competente nelle controversie insorte tra risparmiatori ed intermediari finanziari.
18:00 Scritto da: consumatori in BANCHE, CLASS ACTION, INVESTIMENTI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 06 gennaio 2012
15.000 'traditi' dalla Banca Popolare di Milano e la chimera della “class action”
da Aduc - di Alessandro Pedone
Il caso del Convertendo della Banca Popolare di Milano mostra gli enormi limiti della legge sull'azione collettiva che abbiamo in Italia.
Siamo davanti ad un caso che coinvolge migliaia di persone (si parla di 15.000 sottoscrittori privati) ed una serie di comportamenti scorretti già accertati dalla Consob. Ciò nonostante, per la legge che abbiamo in Italia, molto probabilmente i danneggiati dai comportamenti scorretti della Banca dovranno tutelarsi individualmente. Perché? Perché la realtà è che in Italia abbiamo una legge contro (e non a favore) della class action.
Durante il lungo dibattito parlamentare che ha partorito la legge attuale, l'Aduc predispose un progetto di legge organico (chi vuole può leggerlo qui) che prevedeva l'introduzione di una vera class action. In Parlamento, in commissione giustizia, fummo anche ascoltati per illustrare i punti essenziali che secondo noi avrebbero effettivamente tutelato i consumatori (in questo caso gli investitori).
14:00 Scritto da: consumatori in BANCHE, CLASS ACTION | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 19 maggio 2010
BANCHE: BPM CHIEDE € 1.50 PER PRELIEVO IN CONTANTI
La Federconsumatori, pertanto, nel portare a conoscenza delle Autorità tali pratiche, richiede opportuni provvedimenti, tesi a ripristinare le doverose tutele nei confronti dei clienti che già pagano salate commissioni per il servizio.
17:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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