mercoledì, 11 aprile 2012

Le banche prestano meno soldi

banche,prestiti,meno soldi,banca d'italia,finanziamentiRallentano anche a febbraio i prestiti da parte delle banche, nonostante gli istituti di credito vedano frenare il tasso di crescita delle sofferenze e salire la raccolta. Sono questi i dati forniti dalla Banca d'Italia. A febbraio, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, e' diminuito all'1,3 per cento dall'1,7 di gennaio.
Il rallentamento e' spiegato principalmente dalla diminuzione del tasso di crescita dei prestiti alle societa' non finanziarie (0,9 per cento dall'1,4 di gennaio), mentre il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette in misura leggermente inferiore (2,7 per cento dal 3,1).

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domenica, 22 gennaio 2012

Prestiti, sempre più difficile ottenerli

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In un periodo di crisi come quello che stiamo affrontando, non solo i consumatori ma anche gli istituti finanziari provvedono, dove possono, a stringere i cordoni della borsa. È questo il motivo per cui accedere a prestiti e mutui, sia nel caso di privati cittadini sia nel caso delle società, è sempre più difficile. E’ quanto si rileva dagli indici di misurazione dell’andamento del mercato del credito, che mostrano un forte rallentamento nel processo di concessione dei prestiti, da cui consegue l’innalzamento dei tassi d’interesse.
Nel corso del 2011 accedere al credito è diventato sempre più difficile.

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venerdì, 13 gennaio 2012

Bankitalia: tassi in rialzo, prestiti in calo. Interessi e spese medie sui mutui raggiungono il 4%

bankitalia,banca d'italia,mutuo,mutui,prestiti,tasso,interesse,banca,bancheda Adico

Tassi in rialzo, prestiti in calo. Questa la fotografia di Bankitalia sul mercato del credito rivolto ai privati, aggiornata a novembre 2011. Secondo il report elaborato da Via Nazionale a novembre i tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle società non finanziarie sono cresciuti al 3,86% dal 3,74 di ottobre. Bankitalia aggiunge che i tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui per l’acquisto di abitazioni erogati nel mese alle famiglie, sono aumentati al 3,98% dal 3,81% di ottobre, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,08% (9,31% ad ottobre).

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lunedì, 10 maggio 2010

BOND ARGENTINA: IL CODACONS DIFFIDA TASK FORCE ARGENTINA, BANCA D'ITALIA E ABI

bondargentini.jpgda Codacons

La nuova offerta di scambio sui bond presentata dallo Stato Argentino non convince il Codacons, che ha presentato una formale diffida nei confronti della Task Force Argentina (T.F.A.), della Banca d'Italia e dell'Abi.
Come noto lo scopo della T.F.A. (organizzazione costituita da banche) è quello di negoziare con gli emittenti argentini la ristrutturazione del debito in rappresentanza degli investitori. Tale iniziativa apparentemente altruistica e disinteressata - spiega il Codacons - è svolta in conflitto di interessi in quanto finisce per distogliere l'attenzione degli utenti dalla responsabilità degli istituti di credito nel collocamento di titoli argentini ai privati. E proprio l'informativa fornita dalla T.F.A. ai risparmiatori appare ambigua, generica e fuorviante, in quanto nulla dice in merito alla possibilità di agire direttamente contro l'intermediario italiano che ha venduto i titoli argentini senza informare il risparmiatore della rischiosità del titolo.

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mercoledì, 05 maggio 2010

Sangue infetto, Banca d'Italia shock: niente risarcimenti delle vittime

eritrociti.jpgLa Banca d'Italia ha comunicato che i tagli alle spese penalizzano proprio quelle persone che sono state danneggiate dallo Stato stesso, come le vittime da sangue infetto". Ad affermarlo e' Mario Lana, presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo, dopo la comunicazione, da parte della Banca d'Italia, dell'indisponibilita' di fondi da destinare a risarcire le persone danneggiate da trattamenti sanitari effettuati in strutture pubbliche con sangue non controllato.
"Lo Stato - sottolinea Lana in una nota - ha deciso di non risarcire coloro che hanno contratto gravi patologie attraverso le trasfusioni di sangue o l'assunzione di farmaci emoderivati, incurante delle numerose condanne giudiziarie subite in tutta Italia. E' una vergogna che coloro che hanno sofferto per la gravita' delle malattie contratte a causa della negligenza delle istituzioni, cosi' come coloro che per lo stesso motivo hanno visto morire i propri cari, oggi si vedano negare il sacrosanto diritto ad essere risarciti.

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martedì, 04 maggio 2010

Draghi: «Più corretti su carte revolving» Interessi di mora solo su rate scadute

REVOL.jpgda L'Avvenire

Dopo le inchieste e le polemiche (fino alla sospensione delle nuove emissioni) che hanno coinvolto American Express e Diners, la Banca d’Italia esige più trasparenza e correttezza nel mercato delle carte di credito 'revolving', a rimborso rateale. Il governatore Mario Draghi ha scritto ieri a banche e intermediari finanziari, specificando 5 criteri da tenere con la clientela. Nella nota che accompagna la lettera, Bankitalia osserva di aver «rilevato numerose anomalie» fra le carte revolving. Draghi richiama allora alla massima attenzione ai tassi applicati e alle modalità di rimborso e alla «corretta applicazione degli interessi di mora», che vanno fatti pagare solo sulle rate scadute. Si critica poi la prassi di inviare ai clienti carte, a volte già attivate, anche senza esplicita richiesta. No, infine, alla firma dei contratti nei negozi commerciali convenzionati; e più attenzione alle polizze assicurative, spesso offerte in abbinamento al finanziamento.

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sabato, 24 aprile 2010

Carte revolving 'usuraie': Draghi striglia banche e altri intermediari finanziari

draghi.jpgLa Banca d'Italia, in una comunicazione a firma del governatore Mario Draghi (foto), ha richiamato gli intermediari bancari e finanziari al pieno rispetto delle norme che regolano il credito concesso attraverso l'emissione di carte di credito a rimborso rateale (cd. revolving). "Lo specifico comparto del credito revolving - si legge - e' da tempo oggetto di una particolare attenzione da parte dell'Organo di Vigilanza che, nel corso dei controlli svolti, ha rilevato numerose anomalie. In esito a tali controlli oltre all'irrogazione di sanzioni e' stata anche inibita ad alcuni operatori la possibilita' di emettere nuove carte fino a quando non saranno eliminate le carenze riscontrate".
Con la comunicazione odierna la Banca d'Italia "richiama gli emittenti di carte di credito revolving sugli assetti organizzativi e di controllo interni e chiede agli operatori del settore di adottare i seguenti comportamenti: assicurare il pieno rispetto della normativa civilistica e di quella in materia di usura, garantendo, in particolare, la corretta imputazione degli interessi di mora per inadempimento; fornire alla clientela una informativa chiara e semplice in merito alle caratteristiche del prodotto collocato e alle condizioni applicate; astenersi dalla prassi di inviare carte revolving non specificamente richieste dalla clientela; adottare comportamenti corretti e trasparenti nel collocamento di prodotti assicurativi connessi al finanziamento; avvalersi, per l'attivita' di promozione e conclusione di contratti relativi a carte di credito revolving, degli agenti in attivita' finanziaria e non dei fornitori di beni e servizi".

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Anche Banca d'Italia nel mirino del phishing

phishing.jpgDopo Poste italiane e praticamente tutte le banche, anche la Banca centrale è entrata nel mirino di chi diffonde mail, simulando un falso mittente al fine di acquisire coordinate bancarie e codici d'accesso (phishing). Tramite la rete internet sono stati diffusi messaggi di posta elettronica fraudolenti che, utilizzando il nome della Banca d'Italia, comunicano ai destinatari il diritto a ricevere rimborsi di imposta. A tale scopo, i destinatari sono invitati a collegarsi al sito web "https://registration.bancaditalia.it/login/faces/public/login.jspx" e a compilare un modulo di rimborso che riporta il logo della Banca d'Italia e che richiede dati personali e informazioni relative a carte di credito.
La Banca d'Italia avverte che i messaggi di posta elettronica e il sito sono contraffatti e che essi non sono in alcun modo riferibili alla Banca d'Italia, né sono stati da essa autorizzati.
Al fine di tutelare gli utenti, la Banca d'Italia ha provveduto a segnalare gli episodi alle competenti Autorità di Polizia, riservandosi ogni altra iniziativa a tutela delle proprie ragioni e della propria immagine.

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mercoledì, 21 aprile 2010

Tassi usurai: sentenza della Cassazione facilita la condanna delle banche

cassazione.jpg

La Cassazione con la sentenza n.12028/2009, depositata nei giorni scorsi, ha sancito definitivamente che per valutare se il costo di un finanziamento e' usuraio, deve essere inclusa nei conteggi anche la commissione di massimo scoperto. Una onere che prima, grazie ad una interpretazione ambigua di Banca d'Italia, non era immediatamente considerata. Con questa sentenza i procedimenti in corso e quelli di nuova attivazione tra banche e clienti avranno uno svolgimento più certo, in quanto molte cause intentate da persone fisiche o aziende contro le banche, accusate di 'usura', vertevano proprio attorno all'inclusione o meno della commissione di massimo scoperto nei conteggi. 
Solo dall'estate scorsa sono stati modificati i conteggi per
i tassi soglia.
Sulla commissione di massimo scoperto, continuano i 'giochetti' delle banche: eliminata per legge, salvo essere 'reintrodotta' con altro nome dagli istituti di credito.

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domenica, 11 aprile 2010

Carte di pagamento e tassi usurai: anche Fiditalia nel mirino di Banca d'Italia

Prestito_Fiditalia.jpgC'e' anche Fiditalia, societa' del gruppo francese Societe Generale, tra gli intermediari finanziari finiti tra le maglie delle ispezioni della Vigilanza della Banca d'Italia dopo American Express e Diners Club. Societa' che si sono viste bloccare nuove operazioni con la clientela. Nel caso di Fiditalia il blocco, si legge nel Bollettino di Vigilanza di via Nazionale, riguarda una delle carte di credito emesse (Eureka), l'erogazione di prestiti personali per una tipologia di contratto, nonche' la distribuzione di prodotti creditizi attraverso la piattaforma telefonica. La delibera del Direttorio guidato dal Governatore, Mario Draghi, risale allo scorso 29 ottobre. Un mese prima la Banca d'Italia aveva addirittura imposto alla societa' del gruppo Societe Generale il divieto totale di intraprendere nuove operazioni "in considerazione della gravita' delle inosservanze rilevate nel corso degli accertamenti ispettivi". La seconda delibera, quindi, ha parzialmente revocato i divieti. Tra quelli ancora vigenti, stando ai documenti ufficiali di via Nazionale, c'e' anche quello di abbinare prodotti assicurativi a finanziamenti di importi pari o inferiore a 2mila euro e di durata pari o inferiore a 18mesi. Per i prodotti assicurativi, inoltre, Fiditalia dovra' ridurre l'onerosita' per la clientela nonche' dare adeguata informativa dell'eventuale non obbligatorieta' ai fini dell'ottenimento del credito".

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