mercoledì, 22 febbraio 2012

OMISSIONE CONTRIBUTIVA: NON C’E’ REATO SE L’INPS NON INVITA A PAGARE

inps.jpgAvv. Matteo Sances

info@studiolegalesances.it - www.studiolegalesances.it

Il datore di lavoro non può essere colpevole del reato di omissione contributiva se non ha ricevuto dall’INPS l’intimazione a pagare entro il termine di tre mesi. 

Tale principio è stato espresso da una recentissima pronuncia della Suprema Corte (sentenza n.1.855 del 18 gennaio 2012, liberamente visibile all’interno del gruppo di Facebook “SOS FISCO” – sezione Documenti), la quale ha chiarito che deve considerarsi nulla la condanna del datore di lavoro qualora l’INPS non abbia provveduto ad intimargli il pagamento,  nel termine di tre mesi, delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti.

L’intimazione dell’INPS a pagare, dunque, costituisce una condizione essenziale per la configurazione del reato di omissione contributiva.

Continua...

Il fascino "pericoloso" delle orchidee, ovvero: attenzione all'acquisto online di piantine esotiche provenienti dall'estero!

orchidee,orchidea,chiara baggio,avvocato,acquisto online,internet,legge 7.2.1992 n. 150Avv. Chiara Baggio - c.baggio@ymail.it

Cedere alla tentazione di acquistare via internet qualche graziosa piantina esotica proveniente dall'estero per un importo apparentemente conveniente (è il caso delle numerose offerte online aventi ad oggetto l'acquisto di orchidee provenienti dalla Thailandia, spesso con una spesa di pochi dollari) può riservare amare sorprese!

Si rischia la violazione di una complessa normativa speciale, contenuta nella Legge 7.2.1992 n. 150 (e successive modifiche ed integrazioni), attuativa della Convenzione di Washington del 3.3.1973 sul commercio internazionale di flora e fauna selvatica, loro prodotti e derivati (c.d. "C.I.T.E.S.": "Convention of International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora" - www.cites.org), nata per controllare e regolamentare il commercio di piante e animali protetti -specificamente indicati- onde evitarne l'estinzione.

Continua...

10:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO, INTERNET, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

lunedì, 30 gennaio 2012

FERMO AUTO E IPOTECA INSIEME SONO ILLEGITTIMI

diritto_civile.jpgAvv. Matteo Sances

info@studiolegalesances.it - www.studiolegalesances.it

Il concessionario della riscossione non può emettere un provvedimento di fermo amministrativo sul veicolo del contribuente se ha già provveduto in precedenza ad iscrivere ipoteca sui suoi immobili.

Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari (Sent. CTP di Bari n.177/02/11, liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti), secondo la quale “i due provvedimenti congiunti appaiono fortemente penalizzanti proprio perché emessi in eccesso di cautela …”.

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 19 gennaio 2012

LIBERALIZZAZIONI, IL CODACONS: INDISPENSABILI PER LA CATEGORIA DEGLI AVVOCATI

liberalizzazioni,avvocati,avvocato,professioni,professionisti,risparmio,tariffe,costida Codacons

Il Codacons si schiera apertamente a favore della liberalizzazione nel settore delle professioni, con particolare riferimento agli avvocati, categoria che sta osteggiando con forza i provvedimenti del Governo in materia.
"Da anni ci battiamo per l'eliminazione delle tariffe minime e per un abbassamento dei prezzi praticati agli utenti della giustizia - spiega l'associazione - Questa nostra battaglia ha portato ad una sorta di persecuzione ai danni del Codacons e di chi lo rappresenta, al punto che il presidente dell'organizzazione, Carlo Rienzi, è stato inquisito dall'Ordine degli Avvocati per accaparramento di clientela.

Continua...

20:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 11 gennaio 2012

E’ NULLA LA NOTIFICA AL DIPENDENTE “SBAGLIATO”

 fisco,diritto,matteo sances,avvocato,notifica,notifica dipendente,notifica dipendente sbagliato,cartella esattoriale,agenzia delle entrate,datore di lavoro,lavoroAvv. Matteo Sances

 info@studiolegalesances.it

 www.studiolegalesances.it

È nulla la cartella recapitata ad un soggetto estraneo al contribuente, anche se viene identificato dal postino come “ADDETTO ALLA RICEZIONE ATTI”.

Il contribuente, quindi, una volta accertato che il soggetto che ha ricevuto l’atto non ha nulla a che fare con lui, deve provare con qualsiasi mezzo l’assenza di rapporti ma non è tenuto a esperire querela di falso per sconfessare la dichiarazione del postino.

Tali considerazioni derivano da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano (Sent. CTP di Milano n.349/35/11 liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti), la quale – riportandosi ad una precedente pronuncia della Suprema Corte (sent. Corte Cass. n.13216 del 6/06/2007) – chiarisce che per sconfessare la qualità “di addetto alla ricezione atti” dichiarata dal postino basta semplicemente fornire la prova contraria.

Continua...

20:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO, FISCO, LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 14 dicembre 2010

NULLO L’ACCERTAMENTO “ACCELLERATO”

rimborso-fiscale.jpgAvv. Matteo Sances

www.studiolegalesances.it

info@studiolegalesances.it

 

L’avviso di accertamento emesso prima della scadenza del termine di 60 giorni dalla consegna del PVC è nullo.

 

Ciò è quanto emerge dalla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia, la quale, con Sentenza n.535/7/2010, ha recepito quanto recentemente sancito dalla Suprema Corte (Sentenza della Corte di Cassazione n.22320/2010).Tale orientamento, infatti, prevede che, una volta ricevuto il processo verbale di constatazione, il contribuente debba necessariamente avere 60 giorni di tempo prima di ricevere un avviso di accertamento fiscale, in modo da poter valutare le contestazioni degli accertatori e decidere se aderire o produrre memorie di replica all’Ufficio.

Nel caso in cui, invece, l’Ufficio ritenesse di emettere l’avviso di accertamento prima dei 60 giorni, sarà tenuto comunque a motivare il mancato rispetto dei termini e la particolare urgenza (si veda art. 12, comma 7 della Legge n.212/2000 – Statuto dei diritti del Contribuente), poiché diversamente il vizio di motivazione comporterebbe la nullità dell’atto (art. 42 del Dpr n.600/73).

 

 

 

 

16:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 19 maggio 2010

Liti condominiali: come scegliere l’avvocato

condominio.jpgda Aduc - di Alessandro Gallucci

Affrontare una causa, per un condominio vuol dire sostanzialmente promuovere o resistere ad una lite per vedere accolta una propria richiesta o per sentire respinta quella della controparte.
Per fare alcuni esempi:
- l’azione promossa dal condominio contro l’appaltatore che mira ad ottenere il risarcimento per il danno da difetti di costruzione,
- l’azione contro l’assicurazione per il pagamento dell’indennizzo previsto dalla polizza,
- l’azione del terzo o del singolo condominio contro la compagine condominiale per il danno dal infiltrazioni, il giudizio d’impugnazione della deliberazione condominiale, ecc.
Tutte situazioni, quelle dei contenziosi condominiali, che laddove il valore della controversia superi i 516,46 € (ai sensi dell’art. 82, primo comma, cod. proc. civ. al di sotto di quella soglia la parte che intende agire o resistere in giudizio può farlo personalmente) portano alla necessità di nominare un legale per l’assistenza in giudizio.
Chiarito ciò e quindi lecito domandarsi:
a) chi sceglie il legale del condominio?
b) quali sono gli strumenti in mano alla compagine condominiale per sapere fin dal principio il costo per l’assistenza prestata dall’avvocato?

Continua...

14:04 Scritto da: consumatori in CONDOMINIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook