giovedì, 05 gennaio 2012

Benzina, autostrade, assicurazioni. Il 2012 è l’annus horribilis degli automobilisti

benzina,assicurazioni,tasse,auto,autostrade, aumenti, tasseda sole24ore

Era iniziato sommessamente nella primavera 2011, con tre inasprimenti delle accise nel giro di settimane. In questi giorni il caro-benzina è deflagrato: si registrano aumenti anche stamattina e, secondo la rilevazione di Quotidiano Energia, si sta sfiorando il record di 1,8 euro al litro. Contemporaneamente, l’Isvap rende noto che sono in circolazione polizze fasulle di altre tre compagnie (Munich Re, Great Lakes Munich Re Group ed Ethias), dopo la ventina abbondante (un altro record) segnalata l’anno scorso.
Tutti segni inequivocabili di un incipiente annus horribilis per automobilisti (soprattutto) e motociclisti: ai costi di esercizio già alti che l’anno scorso secondo il rapporto Aci-Censis reso noto a metà dicembre avevano consolidato la tendenza a ridurre l’uso dell’auto (lo ha fatto il 20,6% dei patentati, contro appena un 8,3% che dichiara di averlo aumentato, spesso per necessità), si è aggiunta una serie di aumenti fiscali e tariffari che potrebbe ridurre ulteriormente la circolazione e mandare in crisi ancora più profonda il mercato dell’auto.

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in ASSICURAZIONI, AUTO, BENZINA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 02 settembre 2010

PEDAGGI: 8 MILIONI DI EURO LA SOMMA DA RESTITUIRE AGLI AUTOMOBILISTI

pedaggio.jpgda Codacons

L'ordinanza del Consiglio di Stato è si valida sulle tratte oggetto di ricorso, ma gli aumenti dei pedaggi - ricorda il Codacons - sono stati annullati su tutto il territorio nazionale. Lo scorso 4 agosto, infatti, l'Anas comunicava quanto segue:

"L'Anas ha dato istruzione a tutte le società concessionarie di sospendere, nei tempi tecnici minimi indispensabili, la maggiorazione tariffaria adottata a partire dal 1° luglio 2010 e prevista dall'art. 15, comma 2, del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in applicazione delle ordinanze del TAR Lazio e del TAR Piemonte e del decreto del Consiglio di Stato'.

Continua...

17:00 Scritto da: consumatori in PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 04 luglio 2010

Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace. Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma

pedaggi.jpgda Aduc - sen. Donatella Poretti

L'Anas esige illegalmente il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali. Ho depositato una interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e inviato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali (articolo 15, comma 2 del decreto legge n. 78/2010) prevede che le stazioni per il pagamento del pedaggio forfettario siano individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che deve anche stabilire "criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS".
In un comunicato stampa in cui si annuncia l'applicazione del pedaggio a partire dal 1 luglio 2010, l'Anas afferma che tale Dpcm e' stato emesso lo scorso 25 giugno.

Continua...

16:48 Scritto da: consumatori in TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 05 giugno 2010

MANOVRA: INVECE DI PEDAGGIARE I RACCORDI, CON RICADUTE DA 200 A 520 EURO ANNUI PER AUTOMOBILISTI DELLE GRANDI METROPOLI, SIANO PEDAGGIATI I BANCHIERI

anas.jpgda Federconsumatori

 

Il governo ha affermato che la manovra economica prevista nel Decreto Legge n.78 recentemente approvato, che impone il pedaggiamento degli svincoli Anas che immettono in vario modo sulle tratte autostradali e tagli ai trasferimenti alle Regioni ed agli altri Enti Locali, non mette le mani nelle tasche degli italiani.

Intanto le Regioni ed Enti Locali, per poter quadrare i conti, stanno pensando di aumentare le tasse, con previsioni di maggiorazioni dell’addizionale comunale e regionale, che porterà rincari medi, nell’ipotesi minima, di circa 60 Euro annui. A ciò vanno aggiunti altri 40 Euro l’anno, che dovranno essere preventivati per i rincari dei servizi pubblici locali.

Il pedaggiamento degli svincoli Anas che immettono sulle autostrade e sul Grande Raccordo Anulare di Roma, già congestionato e per il quale dovrebbe essere l’Anas a pagare per le lunghe file ed i disagi provocati, che il governo addossa agli automobilisti ed ai pendolari che devono andare al lavoro, potrà avere un impatto tra 200 e 520 Euro l’anno.

Continua...

10:00 Scritto da: consumatori in PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 11 marzo 2010

LE PRIVATIZZAZIONI? HANNO PORTATO TARIFFE PIU' SALATE.

PRIV.jpgda L'Avvenire - Nicola Pini

Le privatizzazioni effettuate in Italia negli ultimi anni non hanno aiutato a contenere le tariffe praticate agli utenti che, al contrario, sono "notevolmente più elevate" di quelle di altri Paesi europei.

L'accusa arriva dalla Corte dei Conti nel suo rapporto sulle dismissioni pubbliche effettuate nel nostro Paese. Un processo che , a partire da fine anni Novanta, ha visto diverse banche i telefoni e le autostrade passare dalla mano pubblica a quella privata, mentre lo Stato ha diluito la sua presenza anche nel settore energetico. I giudici contabili mettono nel mirino anche la più recente operazione Alitalia, definita costosa e priva di chiare prospettive strategiche. Ombre vengono riscontrate nella gestione di società privatizzate e nella regolamentazione dei relativi mercati : riferendosi soprattutto a banche, autostrade e servizi locali, i magistrati rilevanol'aumento della capacità di generare profitti da parte delle utilities " è in larga parte dovuto, più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi, all'aumento delle tariffe, che risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei". Il rapporto segnala come il processo di privatizzazione si sia interrotto nell'ultimo periodo anche a causa della crisi economica e delle turbolenze sui mercati finanziari. La Corte aggiunge che per incassi del programma di privatizzazioni 'l'Italia si pone al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale'.

12:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook