domenica, 12 dicembre 2010
Aziende gas e mancato pronto intervento. Sanzione Autorita'
L'Autorita' per l'energia ha inflitto sanzioni per un totale di 451 mila euro, a cinque societa' di distribuzione per il mancato rispetto degli obblighi in materia di pronto intervento ai fini della sicurezza gas. In particolare, si legge in una nota, le infrazioni accertate riguardano gli obblighi stabiliti dall'Autorita', a tutela dei consumatori, di disporre, anche attraverso il centralino telefonico, di adeguate risorse umane, materiali e tecnologiche per far fronte con tempestivita' alle richieste di pronto intervento.
In particolare, le societa' sanzionate sono: Toscana Energia (390.000 euro), Amalfitana Gas (25.000 euro), EAP (5.000 euro), Lampogas Lombarda (7.000 euro) e Serenissima Gas (24.000 euro).
Nel definire l'importo delle sanzioni, l'Autorita' ha tenuto conto anche di alcune azioni migliorative, ritenute idonee a scongiurare analoghe violazioni in futuro, realizzate in particolare da Toscana Energia e Serenissima Gas gia' prima della comunicazione delle risultanze istruttorie
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giovedì, 17 giugno 2010
«Gas, senza mercato aumenta la bolletta»
di ALESSANDRO BONINI - da L'Avvenire
L’ Autorità per l’Energia promuove il decreto legislativo sul gas, ma avanza anche forti riserve. E in assenza di una maggiore concorrenza sul mercato italiano, ha detto ieri il presidente Alessandro Ortis, si profilano nuovi aumenti in bolletta per i consumatori.«L’attuale andamento del prezzo del petrolio e il cambio dollaro/euro, in assenza di interventi correttivi, non potrebbero che indurre a breve un aumento dei prezzi per i consumatori finali», ha dichiarato Ortis nel corso di un’audizione alla Commissione Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
Secondo il commissario dell’Autorità, Tullio Fanelli, l’aumento potrebbe concretizzarsi già dal primo luglio, giorno in cui scatteranno le nuove tariffe. Per imprimere una maggiore concorrenza sul mercato del gas, ha ribadito Ortis, bisognerebbe intervenire su alcuni fattori delineati da tempo: la separazione proprietaria delle attività di trasporto e di dispacciamento del gas naturale; l’attribuzione al gestore e proprietario della rete di trasporto, una volta reso terzo, dei diritti su esistenti trasporti internazionali; la previsione dell’obbligo di una cessione a terzi da parte Eni di sottoinsiemi di asset di produzione e stoccaggio. Si tratta di proposte, ha rilevato, «che non hanno ancora trovato riscontro ma che potrebbero contribuire a porre rimedio alle criticità del sistema». Secondo ortis il decreto legislativo sul settore nella sua «attuale formulazione potrebbe indurre qualche progresso verso la realizzazione in Italia di un mercato del gas naturale più concorrenziale», ma «non mancano elementi di criticità ». In particolare, l’Autorità suggerisce di introdurre un nuovo metodo di calcolo per i tetti antitrust dell’Eni. «È necessario che il nuovo limite venga determinato e misurato sulla base della effettiva quota di mercato all’ingrosso detenuta dall’operatore», ha detto Ortis, mentre il decreto affida a un successivo decreto del ministero dello Sviluppo la metodologia di determinazione della quota. Se si utilizzasse il metodo proposto dall’Autorità, la quota dell’Eni «passerebbe da meno del 50% a oltre il 65%».
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mercoledì, 09 giugno 2010
Elettricita'. Migliora la qualita' del servizio secondo l'Autorita'
Torna a migliorare nel 2009 la qualita' del servizio elettrico in Italia con un calo sia della durata che del numero delle interruzioni nella fornitura di elettricita' rispetto al 2008.Lo annuncia l'Autorita' per l'Energia Elettrica ed il Gas sottolineando che l'anno scorso si e' registrato il migliore risultato di sempre per la durata delle interruzioni senza preavviso di responsabilita' delle imprese distributrici, scesa da 50 a 46 minuti di interruzione per cliente all'anno.
Dall'ultimo monitoraggio sulla 'continuita' del servizio elettrico', legato al sistema di incentivi e penali dell'Autorita', emerge anche una diminuzione da 90 a 78 minuti della durata complessiva delle interruzioni per cliente all'anno, che comprende tutte le interruzioni, anche quelle non di responsabilita' del distributore.
L'Autorita', in collaborazione con le Unita' Speciali della Guardia di Finanza, ha inoltre avviato una campagna di ispezioni nei confronti di 12 imprese di distribuzione di energia elettrica per verificare la corretta rilevazione e registrazione delle interruzioni comunicate all'Autorita'. Le verifiche saranno concluse entro il 31 ottobre 2010.
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mercoledì, 26 maggio 2010
ENERGIA: AUTORITA', QUALITA' FA PASSI AVANTI MA NECESSARI MIGLIORAMENTI. I CALL CENTER RISPONDANO SUBITO
Secondo i dati resi noti dall' Autorità per l'Energia elettrica ed il gas la qualità dei servizi di call center delle aziende di vendita di elettricità e gas è in miglioramento, anche se, come sostiene la stessa Authority, sono necessari e possibili ulteriori miglioramenti.
Per il Codacons ci sono stati effettivamente dei progressi, almeno per alcune aziende. Nel complesso, comunque, il livello è ancora decisamente insufficiente e ben lungi dall'essere a livello accettabile.
In particolare per il Codacons lo standard sarà ottimale solo quando gli operatori risponderanno direttamente al consumatore, come già fanno alcune aziende, senza che sia necessario passare per un labirinto di opzioni, mentre sarà comunque buono quando sarà permesso parlare con un operatore fin dalla prima scelta, anche se magari collocata come ultima opzione.
Inoltre è indispensabile che tutte le aziende abbiano numeri verdi gratuiti in grado di risolvere tutte le problematiche possibili, dalla richiesta di rateizzazione ai chiarimenti sulla bolletta.
La realtà è che molte aziende non hanno ancora compreso l'importanza di assistere il cliente e considerano le lamentele dei consumatori come un fastidio da evitare. I call center, insomma, sono sfruttati e potenziati solo per promuovere commercialmente i propri prodotti, farsi pubblicità e catturare nuovi clienti, non per fornire assistenza a chi lo è già ed ha un problema.
Un errore strategico che per quanto possa dare frutti transitori nel breve periodo, riduce la competitività delle aziende e si paga nel medio e lungo periodo.
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