domenica, 21 marzo 2010

BENZINA: PUNTUALI COME SEMPRE SI ADEGUANO AL RIALZO I PREZZI DEI CARBURANTI AL DISTRIBUTORE.SI PONGA FINE A QUESTI MECCANISMI SPECULATIVI

pompe.jpgda Federconsumatori
Dopo i nuovi aumenti della benzina registrati ieri, ecco che oggi tutti i listini si adeguano al rialzo.
Come sosteniamo da tempo, infatti, al primo accenno di crescita del prezzo del petrolio, alla velocità della luce, giungono puntuali gli aumenti dei prezzi dei carburanti.
È ora di spezzare questo meccanismo speculativo, che comporta pesanti ricadute, per gli automobilisti, pari a 171 Euro annui.
Secondo l’analisi effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, i prezzi attuali della benzina a 1,40 - 1,41 Euro al litro si trovano ben al di sopra di quanto si dovrebbero attestare.
Il costo attuale del petrolio si trova agli stessi livelli di gennaio 2010, quando la benzina costava 1,31 Euro al litro. Aggiornando tale cifra tenendo conto dell’andamento del cambio Euro/Dollaro, emerge che, oggi, la benzina dovrebbe costare 1,33 Euro al litro. Invece, costa 7-8 centesimi in più al litro.

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martedì, 02 marzo 2010

BENZINA: SIAMO ALLE SOLITE. CON LE ATTUALI SPECULAZIONI OGNI AUTOMOBILISTA PAGA IN PIU' 171 EURO ANNUI

benzina.jpgda Federconsumatori

 

Tornano a crescere con la velocità del fulmine, solo perché il petrolio ha raggiunto 80 dollari al barile, i prezzi della benzina.

Ancora una volta, quindi, ci troviamo di fronte ad adeguamenti poco chiari.

Infatti, quando il petrolio nell’intero mese di gennaio si attestava a 81-82 dollari al barile, il prezzo della benzina (dati Ministero Sviluppo Economico), si attestava a 1,31 Euro al litro, con una differenza, quindi, di 7-8 centesimi in più rispetto al prezzo odierno.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori non è così sprovveduto da non tenere conto che vi è stato, relativamente a gennaio, un deprezzamento dell’Euro sul Dollaro del 6-7%, che, ovviamente, influisce sul prezzo della benzina. Tale variazione, però, dovrebbe comportare, su tale prezzo, solamente 2 centesimi un più rispetto al dato di quel mese.

Siamo chiaramente in presenza di quelle che noi ci ostiniamo a definire vere e proprie pratiche speculative: nel caso specifico, di almeno 6 centesimi, pari a maggiori esborsi, per ogni automobilista,  di 72 Euro annui per costi diretti e, 63 Euro annui per costi indiretti, pari ad un totale di 135 Euro annui.

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martedì, 26 gennaio 2010

BENZINA: A MANTENERE ELEVATI I PREZZI DEI CARBURANTI NON SONO SOLO LE SPECULAZIONI DEI PETROLIERI, MA ANCHE I GUADAGNI DELLO STATO

benzina.jpgda Federconsumatori
 
Il petrolio continua la sua discesa, raggiungendo oggi 74,57 dollari al barile, ma, com’era prevedibile, i prezzi dei carburanti rimangono stabili su livelli elevati.
Nonostante gli irrisori ritocchi operati oggi da alcune compagnie, infatti, la benzina è venduta ancora a 1,34-1,35 Euro al litro, con una speculazione di 8 centesimi al litro.
Non dimentichiamo che questi 8 centesimi in più si traducono in un maggiore esborso, da parte degli automobilisti, di 96 Euro annui per costi diretti e di 75 Euro annui per costi indiretti (dovuti al trasporto su gomme delle merci), per un totale di 171 Euro annui in più.
“Non ci stancheremo di denunciare questa situazione intollerabile” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef - Ma vi è di più. Alla luce dell’analisi sull’andamento delle imposte applicate sul prezzo dei carburanti, oggi capiamo chiaramente perché il Governo non voglia intervenire per farli scendere”.

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giovedì, 14 gennaio 2010

BENZINA: ORA SIAMO ALL'ILLOGICO. NON BASTAVA LA DOPPIA VELOCITA' NELL'ADEGUAMENTO DEL PREZZO DELLA BENZINA, ORA, QUANDO IL COSTO DEL PETROLIO DIMINUISCE IL PREZZO DEI CARBURANTI AUMENTA

benzina.gifda Federconsumatori
Adusbef e Federconsumatori si augurano che il prezzo del petrolio non scenda più, poiché si nota una strana coincidenza: mentre il prezzo del petrolio scende, il prezzo dei carburanti continua a salire.
Ma, bando agli scherzi, la questione sta diventando insopportabile ed onerosa per le tasche dei cittadini.
Infatti, avevamo già contestato il rapido aumento dei prezzi dei carburanti che nel giro di una settimana erano aumentati dell’8%, contro un aumento del prezzo del petrolio di circa il 3,5%, adeguamento maggiorato con una velocità sorprendente.
In questi giorni vi è di più, sta scendendo il prezzo del petrolio e aumenta il prezzo della benzina, che oggi è quotata a circa 1,37 euro litro, portando l’aumento delle ultime due settimane a 10 centesimi al litro.
Tutto ciò significa maggiori costi diretti per 120 Euro ad automobilista per i pieni di benzina, a cui si aggiungono  90 Euro in più per costi indiretti, determinando così maggiori esborsi per le famiglie italiane di 210 Euro.
Quello che chiediamo, lo ripetiamo per l’ennesima volta,  è un intervento in tre direzioni:
1. rispetto alla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti;
2. interventi tesi ad eliminare il differenziale strutturale di 4-5 centesimi al litro tra il prezzo industriale dei carburanti in Europa e quello italiano;
3 l’apertura della vendita dei carburanti attraverso la grande distribuzione.
“Con la consapevolezza che, quando si risolveranno tali questioni, – aggiungono Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - sarà sempre troppo tardi”.

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