venerdì, 16 marzo 2012
...“facciamoaffari.it: il primo sito (tutto italiano) dove a cercare il prezzo migliore non è il compratore ma il venditore!”
Abbiamo ricevuto presso la nostra redazione una singolare segnalazione. Incuriositi dalla stravaganza dello slogan abbiamo deciso di approfondirne i contenuti contattando uno degli ideatori di questo nuovo servizio on-line che, con coinvolgente entusiasmo, ci ha illustrato a grandi linee l’originale idea.
La premessa, afferma Vincenzo Petrucci, è tutta nella volontà di restituire forza contrattuale al compratore, vero leader del mercato, che però, specie sul web, ha visto ridurre sempre più spesso la possibilità di negoziare in prima persona.
I vari sistemi trova-prezzi, le aste on-line e le offerte stile last-minute, sebbene in alcuni casi siano in grado di apportare al consumatore-internauta, quello bravo e fortunato, reali vantaggi, attribuiscono all’acquirente un ruolo passivo espressione del classico “prendere o lasciare”. Il consumatore non ha facoltà di negoziare o di proporre; può solo accettare, rifiutare o, nel migliore dei casi, scegliere tra diverse alternative individuate, però, dal venditore. Ora se pensiamo – continua Petrucci – che il mercato è composto da poche migliaia di venditori e milioni di compratori mi chiedo come mai il potere sia tutto nelle mani dei primi quando invece, pensando a quel famoso spot “ti piace vincere facile?”, la situazione dovrebbe essere l’esatto opposto. La spiegazione sta nel fatto che la partita si gioca uno contro uno poiché manca uno strumento di aggregazione in grado di attribuire ai clienti la forza di cui essi, solo congiuntamente, dispongono.
Il ruolo di facciamoaffari.it è esattamente questo:
16:05 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, ECONOMIA, INTERNET, PREZZI, RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 05 giugno 2010
Non sono aste online, ma gioco d'azzardo: la Finanza chiude quattro siti Internet
I finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno perquisito a Milano e in altre province del centro-nord Italia (Brescia, Varese, Arezzo e Torino) 13 persone fisiche e giuridiche e quattro siti internet che gestivano le cosiddette "aste al ribasso" on-line, per i reati di esercizio abusivo di attivita' di gioco o scommessa. Si tratta dello sviluppo delle indagini che gia' nello scorso mese di marzo avevano portato al sequestro di altri sei siti internet. E' quanto si legge in un comunicato stampa della Guardia di Finanza di Milano. Le indagini hanno permesso di fare luce su un fenomeno di recente e rapida diffusione su internet, quello delle "aste al ribasso" attraverso il quale vengono messi all'asta fra gli utenti premi (quali auto, cellulari, navigatori satellitari): il vincitore risulta colui che, pagando un gettone d'ingresso, effettua l'offerta unica piu' bassa, cioe' quell'offerta che, piu' bassa fra quelle presentate dai partecipanti, risulta essere anche l'unica di quell'importo. Secondo l'accusa, in realta', si tratterebbe di una vera e propria lotteria, per cui risultano mancare le previste autorizzazioni delle Autorita' competenti. A seguito degli interventi effettuati, oltre a ricercare documentazione di interesse per suffragare la tesi e calcolare il reale volume d'affari ottenuto dagli indagati, i militari, grazie anche all'ausilio dei reparti territorialmente competenti, hanno posto sotto sequestro quattro siti internet che proponevano la partecipazione alle aste.
14:04 Scritto da: consumatori in LOTTERIE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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