venerdì, 18 maggio 2012
Welfare, in arrivo la stretta su assegni familiari e borse di studio
Quella dei ticket sanitari non sarà la sola rivoluzione ad attenderci. Ministero dell’Economia e ministero del Welfare stanno studiando ben altri cambiamenti nell’ambito dell’assistenza, e lo scopo è chiarissimo: sfoltire le prestazioni socio assistenziali tagliando qualcosa ai ceti medio alti. Come sta per accadere in sanità, insomma, la gratuità di certi servizi rimarrà un privilegio per le categorie di cittadini con redditi bassi.
Un decreto allo studio
La “rivoluzione” arriverà presto con un decreto firmato dal ministro dell’Economia e da quello del Welfare, visto che le linee guida su cui fondare gli interventi sono già state tracciate in una delega contenuta nel decreto Salva-Italia.
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venerdì, 24 settembre 2010
Sconto sullo scaglione più basso e assegni incapienti
da L'Avvenire - di Pier Luigi Fornari
Una riforma fiscale che punta a riconoscere a tutte le famiglie il valore sociale dell’investimento fatto nella cura dei figli e il servizio reso assistendo disabili, ma che sgombra il campo da qualsiasi possibile critica mossa al quoziente familiare. È l’obiettivo della proposta del "Fattore famiglia" elaborata dal Forum. A volte, infatti, si è rimproverato, anche pretestuosamente, ai sostenitori del quoziente di voler avvantaggiare più i ricchi che i poveri. L’accusa era falsa perché i genitori con figli sono discriminati a qualsiasi livello di reddito si collochino, ma la precisa ed efficace piattaforma messa ora a punto dall’associazionismo con il "Fattore famiglia" elimina alla radice la possibilità di qualsiasi appunto. Al tempo stesso, però, tiene conto dei figli a carico, qualsiasi sia il livello di reddito dei genitori.
16:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 24 febbraio 2010
AUMENTO DELLO 0,7% I CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE NUMEROSE
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=16276
Aumentano dello 0,7%, nel 2010, gli assegni mensili diretti ai nuclei familiari numerosi e quelli di maternità. La correzione degli importi al rialzo è stata calcolata sulla base delle variazioni dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, rilevati dall'Istat e a cui i contributi devono essere annualmente adeguati. E' quanto si legge in una nota della presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Politiche della famiglia.
L'assegno a sostegno delle famiglie numerose, se dovuto per intero, diventa così pari a 129,79 euro mensili.
Per le domande relative al 2010, il valore dell'indicatore della situazione economica (Ise) è di 23.362,70 euro in caso di nuclei formati da cinque componenti. Il bonus è stato introdotto con la legge n. 448/1998 ed è riservato alle famiglie composte da cittadini residenti in Italia, con almeno tre figli minori a carico e con un reddito e un patrimonio complessivi familiari che non superino i limiti stabiliti dai parametri Ise, che tengono conto sia del numero dei componenti, sia delle situazioni particolari, come la presenza di inabili. Il contributo è a carico del Comune di residenza, presso il quale va presentata la domanda entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, ed è pagato dall'Inps.
15:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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