venerdì, 27 gennaio 2012

LE IENE: TRUFFE IN FARMACIA

truffe.jpgda Info Consumatori

Il servizio mandato in onda giovedi sera da LE IENE su Italia 1 è davvero sconvolgente. In una farmacia della Liguria da decenni si usava togliere i bollini dai farmaci, applicarli su false ricette firmate da medici compiacenti e ricevere il rimborso ASL. I farmaci senza bollini o venivano rivenduti, producendo un doppio guadagno per l'azienda o addirittura buttati. Nella stessa farmacia, tra l'altro, venivano preparate capsule di farmaco inserendo il principio attivo "ad occhio" con grave rischio per la salute del cittadino.

Consigliamo vivamente di guardare il servizio e soprattutto di fare molta attenzione quando si acquistano farmaci. Se non c'è il bollino, quella farmacia sta truffando la ASL, quindi sta truffando anche noi. Denunciatela subito alle autorità giudiziarie.

GUARDA IL SERVIZIO DELLE IENE

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16:00 Scritto da: consumatori in SALUTE, SANITA', TRUFFE, VIDEO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 08 ottobre 2010

BRESAOLA FOSFORESCENTE

bresaola.jpgDopo la mozzarella blu, arriva la bresaola fosforescente. Se l'e' trovata fra le mani una signora di Cortenova, in provincia di Lecco, che l'aveva appena acquistata in un discount. La confezione era ben sigillata e la scadenza lontana. Tutto regolare, a parte che la carne era fosforescente. Verifiche sono in corso da parte dell'Asl. La gran parte delle bresaole italiane viene realizzata in Lombardia con carni di zebu' (una specie bovina) che arrivano dal Brasile, senza indicazione in etichetta. Ogni anno ne vengono lavorate 17mila tonnellate, pari a oltre 6 milioni di pezzi. La maggior parte viene prodotta a livello industriale, mentre fra Como, Lecco e Sondrio resistono alcuni produttori che usano invece gli animali allevati nelle valli lombarde. Il ritrovamento della bresaola fosforescente arriva dopo lo scandalo della mozzarella blu di origine tedesca ma venduta come italiana e mentre alla Camera e' stato appena approvato con il sostegno della Coldiretti il provvedimento che impone l'obbligo di indicazione di origine sulle etichette dei prodotti agroalimentari. In attesa dei risultati delle analisi delle autorita' sanitarie, il caso della bresaola fosforescente e' l'ennesima dimostrazione - afferma la Coldiretti - di come l'origine e la tracciabilita' dei prodotti diventino elementi strategici per garantire la sicurezza del consumatore.

15:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 23 giugno 2010

MANOVRA: RACCA, PROBABILE STOP FARMACI IN REGIME SSN. Pronte le denunce alle Procure della Repubblica

farmacia.jpgda Codacons

In relazione alla dichiarazione del presidente di Federfarma, Annarosa Racca, secondo la quale la manovra varata dal Governo sarebbe così pesante ed iniqua per le farmacie da costringerle a sospendere la dispensazione dei farmaci in regime di SSN, costringendo i cittadini a pagarli di tasca propria e chiedere poi il rimborso alla ASL, il Codacons annuncia fin d'ora che se questa ipotesi si verificasse per davvero, scatterebbero immediatamente le denunce alla Procura della Repubblica contro le farmacie inadempienti per accertare gli eventuali profili penalmente rilevanti.
"Non è accettabile che per difendere i propri interessi di categoria si intimoriscano i consumatori con questi annunci' ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
"In realtà i farmacisti, anche dopo le liberalizzazioni di Bersani, continuano ad essere una categoria privilegiata. Il Codacons, anzi, invita il Governo ed il Parlamento a proseguire nell'opera di liberalizzazioni iniziata con la prima lenzuolata Bersani e poi interrotta con la mancata approvazione della terza lenzuolata' ha concluso Donzelli.
Per l'associazione di consumatori, cioè, si deve al più presto consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma anche i farmaci di fascia «C». Infatti, o si elimina l'obbligo per i supermercati di far vendere i medicinali da un farmacista, risparmiando così sui costi, o si consente loro di vendere anche gli altri farmaci. Solo così potrà riprendere la discesa dei prezzi ormai interrotta.

10:04 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

lunedì, 31 maggio 2010

Spesa farmaceutica, Guardia di Finanza scopre sprechi per un miliardo e mezzo

farmaci.jpgSprechi per oltre 1,5 miliardi di euro per la mancata distribuzione diretta dei farmaci Ph-T sono stati scoperti dal Nucleo Speciale Spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza. Attraverso controlli nei confronti di 165 Asl di 19 regioni e' stato individuato un maggiore esborso di oltre 1,5 miliardi di euro a carico del Sistema Sanitario Nazionale per la mancata attuazione delle misure di contenimento della spesa farmaceutica. L'enorme spreco di denaro pubblico e' stato appurato con il piano chiamato 'Apotheke', nell'acquisizione e nella distribuzione dei farmaci inseriti nel prontuario terapeutico ospedale-territorio (Ph-T) per gli anni dal 2004 al 2008.
Si tratta di farmaci destinati a garantire la continuita' delle cure programmate dall'ospedale per pazienti cronici che hanno cioe' bisogno di particolari terapie periodiche, come nei trapiantati d'organo, nei malati oncologici, nei diabetici, e che devono essere costantemente controllati dalla struttura specialistica. Gli ospedali e le Asl, fin dal 2001, possono acquistare questi farmaci direttamente dalle case farmaceutiche con uno sconto del 50%. Per la distribuzione dei preparati, poi, e' prevista una duplice via e cioe' diretta pura, tramite ospedali e Asl, e diretta per conto tramite farmacie convenzionate, che ricevono pero' solo un aggio.

Continua...

11:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 11 maggio 2010

«Vaccinazioni per tutti», anche per i figli di immigrati clandestini

IMMIGR.pngda L'Avvenire

« Anche se molti medici e amministratori di Asl non lo sanno, la legge impone che anche ai figli di immigrati clandestini vengano eseguite le stesse vaccinazioni che ricevono i piccoli italiani». A ricordarlo è stato Aldo Morrone, direttore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, intervenendo a Roma al convegno “Le nuove sfide della meningite per la salute pubblica”. Morrone ha parlato delle opportunità, ma anche dei rischi rappresentati dalla globalizzazione, dai flussi migratori e dagli spostamenti turistici moderni, in particolare per quanto riguarda la meningite. «È importante affrontare i bisogni di salute impliciti in questo nuovo scenario - ha sottolineato l’esperto - dando risposte concrete che salvaguardino la salute non solo di chi entra in Italia, gli immigrati e i turisti, ma anche di chi decide di visitare Paesi a forte esposizione, siano gli Usa o i Paesi africani».

«Basti pensare – ha aggiunto Morrone –che sono circa 18 milioni i nostri connazionali che viaggiano ogni anno all’estero. Riguardo agli immigrati nel nostro Paese, è chiaro che vivere in condizioni di degrado rischia di far degenerare le infezioni. È importante quindi creare le condizioni perchè queste persone possano accedere a tutti gli strumenti in grado di preservarne la salute. Per i bambini, in particolare - ha concluso Morrone - non tutti sanno che questi hanno il diritto di ricevere le stesse identiche vaccinazioni cui vengono sottoposti i piccoli italiani».

17:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook