martedì, 10 aprile 2012
L’Arbitro Bancario e le frodi con l'Home Banking
Ci sono state, in dottrina, numerose discussioni in merito alla natura dell'Arbitro Bancario Finanziario e delle sue decisioni (sono forse un semplice parere?). Quale che sia la risposta, in definitiva, non ci interessa molto per la semplice ragione che l'Arbitro Bancario Finanziario funziona.
Funziona nell’erogare una giustizia rapida, efficace, indipendente e rispettata dalle banche che sanno che dietro a questo organo sta l’Autorità di Vigilanza (la Banca d'Italia).
Questo è ciò che conta.
Manifestiamo questo apprezzamento in linea generale sulla complessiva attività dell'Arbitro Bancario Finanziario, ma l'occasione specifica ci è offerta dalla valutazione di una delle ultime decisioni di questo "Giudice" la N. 171 del 18 gennaio 2012 del Collegio di Milano.
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venerdì, 30 aprile 2010
Arbitro bancario-finanziario: mille ricorsi in meno di sei mesi
Nel periodo dal 15 ottobre 2009 (data di avvio dell’attività dell’ABF, Arbitro bancario-finanziario) al 31 marzo 2010 sono pervenuti al sistema stragiudiziale 1.052 ricorsi. In media, il tasso mensile di crescita è stato pari al 26,5 per cento. Lo comunica Banca d'Italia.
Le controversie hanno riguardato prevalentemente il sistema bancario, che ha assorbito l’87 per cento circa dei ricorsi; seguono, in ordine di importanza, le finanziarie iscritte nell’elenco di cui all’art. 107 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993 n. 385 (7 per cento) e Poste Italiane S.p.a (4 per cento). A meno dell’1 per cento si attestano le controversie relative a società finanziarie iscritte nell’elenco di cui all’art. 106 del menzionato Decreto. La distribuzione dei ricorsi risulta essere concentrata in capo a un numero ristretto di gruppi bancari. L’oggetto dei ricorsi riguarda principalmente problematiche relative a conti correnti, mutui e credito al consumo, carte di pagamento e trasparenza.
I dati del periodo considerato, scrive Bankitalia, "denotano risultati pienamente soddisfacenti dal punto di vista del rispetto delle scadenze previste dalla procedura: nessun ricorso infatti e' stato deciso in ritardo e il tempo medio impiegato per istruire e decidere un ricorso e' stato pari a circa due terzi di quello massimo consentito. L'Abf ha assunto oltre 250 decisioni. Se si considerano sia i casi di accoglimento sia quelli nei quali i Collegi hanno dichiarato la cessazione della materia del contendere per intervenuto accordo tra le parti, risulta che in oltre il 60 per cento dei casi i ricorsi hanno avuto esito positivo per i clienti.
Nel 30 per cento circa dei casi i Collegi hanno dato ragione all'intermediario; meno del 10 per cento dei ricorsi sono stati respinti per ragioni diverse (incompetenza, irricevibilita', ecc.)".
Tutti i procedimenti attivati davanti all'arbitro bancario-finanziario e la sintesi sono pubblicati sul sito http://www.arbitrobancariofinanziario.it.
15:04 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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