giovedì, 19 aprile 2012
Dl fiscale, no all’esenzione per anziani e disabili
Le agevolazioni fiscali per anziani e disabili ricoverati in ospizi e ospedali e per le proprietà immobiliari degli italiani all’estero saranno a carico dei comuni. Le amministrazioni locali potranno disporre l’agevolazione sulla prima casa, nel caso questa non sia abitata per motivi sanitari, facendosi carico del mancato gettito statale, quindi coprendo il 100% dell’esenzione.
LE MODIFICHE – Nel frattempo l’iter parlamentare per la conversione del decreto legge sulla delega fiscale procede a passi spediti, anche grazie alla fiducia annunciata dal governo. Il voto è previsto per giovedì alla Camera, prima di un terzo passaggio al Senato. C’è una certa fretta perché il dl scade il 2 maggio e si avvicinano le feste del 25 aprile e del primo maggio. Alla Camera stavano per entrare anche le nuove regole sul finanziamento pubblico dei partiti, dichiarate poi inammissibili per estraneità di materia. Nessun sbarramento in questo senso invece per l’emendamento del governo sull’asta frequenze tv, che lascia il segno nei rapporti tra il governo e il Pdl.
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domenica, 28 novembre 2010
Anziani/Sanita'. Oltre la meta' a rischio per riduzione cure
Oltre la meta' degli anziani e' a rischio per la riduzione delle cure. Dai 65 agli oltre 85 anni si dimezzano controlli regolari e prescrizioni farmacologiche adeguate. Dopo l'infarto, il 76 per cento dei pazienti non assume cure sufficienti e gli over 80 che non ricevono terapie adeguate sono il triplo rispetto a quelli con meno di 70 anni.
La spesa pro capite del Sistema Sanitario Nazionale in questa fascia d'eta' si dimezza nei piu' vecchi passando da 1016 a 453 euro all'anno. Risultato: la mortalita' e i ricoveri dei pazienti che dopo un infarto non ricevono terapie adeguate e' tre volte superiore a quella dei pazienti adeguatamente trattati, inclusi gli ultra85enni .E' quanto emerge dai dati preliminari di un' indagine sulle condizioni degli anziani italiani e sul livello delle cure che vengono loro offerte, dal titolo: "Salute e benessere dell'anziano", condotta negli ultimi 12 mesi dalla Societa' Italiana di Gerontologia e Geriatria con la collaborazione della Fondazione Sanofi-Aventis, sulla base degli archivi ASL 2006/2008 relativi a 440.000 assistiti.
Sempre piu' numerosi e bisognosi di cure, dunque, gli anziani non accedono ai trattamenti che con i progressi della medicina potrebbero garantire loro una maggior sopravvivenza e una migliore qualita' di vita.
Ma e' dimostrato che monitoraggi e terapie farmacologiche corrette rappresentano un salva vita.
In dettaglio, il 70% degli anziani soffre di almeno una patologia cronica tra quelle piu' comuni.
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mercoledì, 27 ottobre 2010
Anziani sconfigono i truffatori
Questa notizia merita un’attenzione particolare, non importa che i grandi quotidiani l’abbiano relegata in fondo alla cronaca: tre anziani non sono caduti nella trappola tesa da quattro truffatori in divisa da agenti di polizia e da carabinieri.
E’ successo a Milano. Una pensionata di 83 anni, in pieno centro, ritira un po’ di soldi al bancomat, le si avvicina una presunta carabiniera che comincia a parlarle, a farle cento domande. Le attenzioni sono troppe, la signora avverte che in quell’abbordaggio c’è qualcosa che non quadra. Allora la pianta in asso e se ne va. Nella zona di Porta Genova un’altra vecchietta, 83 anni, viene agganciata da una carabiniera, presumibilmente la stessa, che stavolta vuol sapere qualcosa sul suo conto in banca. E’ bastato questo accenno ad allarmare la pensionata che ha cominciato ad alzare la voce, sicchè la truffatrice ha pensato bene di dileguarsi.
Infine in un quartiere periferico due finti poliziotti hanno bussato a casa di un settantenne: volevano entrare in casa per parlare con calma della truffa che l’anziano inquilino avrebbe, a loro dire, subìto qualche giorno prima.
Ma non avendo subìto alcuna truffa il nostro ha capito subito che si trovava di fronte a due imbroglioni e gli ha chiuso la porta in faccia.
Badate: non era mai accaduto che tre diversi soggetti anziani nella stessa giornata e nella stessa città riconoscessero al volo dei malfattori, gli stessi che si presentano talora come ispettori delle poste o dell’Enel, talaltra come impiegati del gas o assistenti comunali o come esponenti delle forze dell’ordine. Meno male! Vuol dire che i mille modi di mettere in guardia le persone più deboli, attraverso i giornali o la tivu, raggiungono un risultato . E che risultato: sventare una truffa a danno di persone anziane.
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sabato, 05 giugno 2010
Censis. Come sarà l'Italia fra vent'anni? Verso un'Italia piu' vecchia
Come sara' l'Italia fra vent'anni? Nel 2030 la popolazione residente in Italia sara' di 62 milioni 129 mila persone, il 3,2% in piu' rispetto al 2010. Ci saranno sempre piu' anziani e pochi giovani: un milione in meno, con un divario crescente tra Nord e Sud. Serviranno, nei prossimi dieci anni, 480 mila nuovi posti di lavoro all'anno e 12 miliardi di euro all'anno per ridurre il debito pubblico.
Questo in sintesi il risultato dell'indagine Censis realizzata nell'ambito dell'iniziativa "Un mese di sociale",' concentrato su una visione di medio periodo per l'Italia, individuando come fattori cruciali l'evoluzione del capitale umano e la progressiva liberazione dal debito pubblico. Secondo il Censis dunque, saremo ancora un grande Paese, ma si allarghera' il divario tra Nord e Sud. Mentre gli abitanti delle regioni del Sud diminuiranno (-4,3%), saranno i residenti nel Centro-Nord ad aumentare in modo consistente (+7,1%) soprattutto per effetto dell'immigrazione. Nel medio periodo crescera' quindi l'Italia piu' ricca (2,8 milioni di persone in piu' nel Centro-Nord nei prossimi vent'anni), mentre il Mezzogiorno, in assenza di interventi significativi, continuera' a perdere attrattivita' (890 mila abitanti in meno). L'emorragia di risorse umane nel Sud e' indicata anche da un tasso migratorio (saldo tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche) negativo (-1,0 per mille abitanti nel 2020) rispetto a quello positivo del Centro-Nord (+5,2).
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mercoledì, 26 maggio 2010
Mail: Più risorse per l'assistenza domiciliare agli anziani
mail da Michele Galatro
Sono pienamente d'accordo ad investire sempre più risorse nell'assistenza a domicilio agli anziani e non in case per anziani. I politici, in alcuni Comuni di mia conoscenza, a parole esprimono la necessità di adottare misure che tendano a non sradicare gli anziani dal loro ambiente e poi, praticamente, tolgono risorse all'assistenza e le destinano verso strutture residenziali.
Premesso che solo laddove vi è la necessità di un'assistenza continua e una mancanza di un supporto familiare la struttura residenziale rappresenta l'unica soluzione concreta e praticabile, in tutti gli altri casi i servizi di assistenza domiciliare socioassistenziale e assistenza domiciliare integrata insieme ad una estesa rete di supporto rappresentano la sola risposta seria ai molteplici bisogni espressi da questa fascia della popolazione sempre più in crescita.
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mercoledì, 19 maggio 2010
Anziano e senilità
di MARIA MARANGI
Anziano! Quando si può definire un individuo tale!E quando ha inizio la cosiddetta età senile! Si definisce anziano, la persona con un età compresa tra i 60-75 anni, oltre suddetta età, l’individuo viene associato al termine “vecchio”.
L’età senile comporta nell’uomo cambiamenti fisici con conseguenti sintomi. Essa in linea di massima fa la sua comparsa attorno ai quarantacinque anni. Per tale motivo un’appropriata alimentazione assunta nelle varie fasi evolutive,determina un ritardo dell’invecchiamento. Ma vediamo come cambiano le funzioni vitali in questa condizione di stato.
A causa della diminuzione del metabolismo basale le normali funzioni renali, epatiche, digestive incominciano a ridursi, a creare non poche problematiche. Ormai fuori dall’ambito lavorativo e quindi dediti loro malgrado alla sedentarietà, gli anziani sono predisposti a manifestazioni di ritenzione idrica associata a cattiva circolazione ,inoltre incombe il rischio obesità.
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