mercoledì, 07 aprile 2010

ANSIA…DISTURBO DELL’UMORE

ansia.jpgdi Maria Marangi

 L’ansia mi toglie il respiro. Un modo per esprimere preoccupazione, una condizione emozionale per manifestare un malessere. La definizione “ansia” deriva da due termini latini. Il primo; “anxietas”esplica la sensazione di soffocamento emotivo. Il secondo;  “angustia” spiega una sensazione fisica di costrizione. Ambedue rivelano nell’individuo, una condizione d’allarme di fronte a un pericolo. L’ansia non è che uno stato d’animo normale di protezione, generato da proprie risorse umane. Vi sono livelli d’ansia equilibrati, che vanno a ottimizzare la situazione che la genera e livelli elevati, considerati normali se connessi alla circostanza(es. in vista di un esame).                                                                                                                                                                                                                                

Si  parla di patologia quando il  livello d’ansia và oltre quello ottimale, innescando nell’individuo l’incapacità di affrontare la situazione che la genera. In questo caso gli effetti sono spossanti e riducono le capacità di comportamento e d’informazione utili per una positiva reazione.

Clinicamente per distinguere i livelli d’ansia si adottano tre criteri. Primo criterio temporale; esso và a descrivere la durata, la frequenza e i livelli che contraddistinguono l’ansia patologica da quella normale. Secondo criterio dello stimolo scatenante; esso delinea il profilo dell’ ansia patologica frutto di un mondo emotivo interiore e non di eventi esterni oggettivi  facilmente controllabili. Terzo criterio del funzionamento globale dell’individuo; difficoltà nel riabilitare un equilibrio emotivo in quanto cronicizzato da uno stato d’ansia.

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10:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook