giovedì, 27 maggio 2010

«In classe a ottobre»: più no che sì

scuola.jpgDIEGO MOTTA - da L'Avvenire

L
a maggioranza si muove sul terreno fragile della scuola e a sorpresa in­cassa un «no» dalla Lega sulla proposta di modificare il calendario sco­lastico. L’idea? Tutti sui banchi dal primo ottobre. Indistintamente. Con benefici evidenti per l’industria turistica, pronta a lucrare i vantaggi derivanti da un allungamento della stagione estiva, e dubbi crescenti da parte delle famiglie, tutt’altro che pronte a gestire (almeno) due settimane in più di va­canza da parte dei figli.
 In gioco c’è il disegno di legge numero 409 presentato dal senatore del Pdl, Giorgio Rosario Costa. In esso si prevede, «per le scuole di ogni ordine e grado », che «l’anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre».
Un’iniziativa personale dell’esponente del Popolo della libertà?Fino a un certo punto, se ieri proprio il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha in qualche modo 'aperto' all’ipo tesi. «Se ne può discutere. Io sono aperta su questo tema per ché effettivamente il nostro Paese vive di turismo e oggi le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a luglio e ago
sto» ha sottolineato Gelmini. Immediato il sostegno della collega di governo, Michela Vittoria Brambilla, secondo cui un provvedimento del genere «avrebbe indubbiamente conseguenze positive sul turismo, in particolare sul prodotto balneare che rappresenta la prima eccellenza per il nostro Paese».

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martedì, 25 maggio 2010

Scuola, Pdl: stop all'inizio anticipato: "Anno scolastico parta dopo il 30 settembre"

SCUOLA.jpgda La Repubblica

Una proposta che piacerà alla maggior parte degli studenti: stop all'inizio anticipato dell'anno scolastico perché "provoca la anticipata chiusura della stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico". E questo "determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali". A chiedere di tornare agli Anni '60, almeno per quel che riguarda la data di inizio dell'anno scolastico, è il senatore del Pdl Giorgio Rosario Costa, che ha presentato in tal senso un disegno di legge a palazzo Madama. Si tratta di uno dei più brevi provvedimenti che la storia della legislazione repubblicana ricordi. Il ddl, infatti, è composto di un solo articolo, con appena 16 parole: "Per le scuole di ogni ordine e grado l'anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre".Un "ragionamento" su come modificare le vacanze scolastiche si può anche fare, "ma basta con leggi e decreti che non che non nascano dalla condivisione con la società civile". E' preoccupata di salvare le "povere vacanze delle famiglie italiane", Angela Nava del coordinamento genitori democratici, commentando il ddl presentato dal Pdl al Senato per spostare al 30 settembre l'inizio dell'anno scolastico. "Come associazione - ha detto - non possiamo essere soggetti agli umori di chi presenta provvedimenti che modificano la pianificazione delle povere vacanze degli italiani. Un ragionamento si può fare in modo disteso, con la condivisione, se si vuole rilanciare il turismo". Ma, ha ricordato Nava, quando si modifica il calendario scolastico bisogna tenere presente anche che si è di fronte ad una coperta troppo corta: "il clima non è favorevole e soprattutto l'edilizia scolastica antiquata non consente di andare oltre i primi di giugno con le lezioni".

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