domenica, 13 marzo 2011

RC Auto. In arrivo sanzioni alle assicurazioni

assicurazione-auto.jpgda Adiconsum

Sono in arrivo dall'ISVAP alle compagnie assicurative sanzioni per milioni di euro - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - Denari che l'imprenditoria assicurativa italiana avrebbe potuto utilizzare per sanare situazioni di criticità e che invece ha preferito volatilizzare in sanzioni per perseguire il tentativo di sottrarsi all'obbligo a contrarre la RC Auto. Un tentativo futile e provocatorio che non è passato inosservato all'Authority di settore.

L’Italia è oramai un paese tagliato in due grazie ad una politica tariffaria delle compagnie che pratica sconti superiori al 30% nelle regioni gradite (quelle del Nord), mentre applica tariffe di gran lunga superiori nelle regioni del sud, esercitando una sorta di discriminazione territoriale che ricadrà su tutti gli assicurati a prescindere dalla propria localizzazione geografica.

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giovedì, 20 maggio 2010

Aumenti Rc auto nel mirino

rcauto.jpgda L'Avvenire

Come prima, più di prima. I prezzi delle polizze Rc auto sono cresciuti ancora. Con un aumento «significativo e generalizzato». Nonostante le riforme degli ultimi anni. E in contro tendenza rispetto alla generale frenata dell’inflazione innescata dalla crisi economica.
Nel 2010 si segnalano rincari medi del 15% sul 2009, con punte superiori al 30% per le moto. Ad affermarlo stavolta non sono solo le solite associazioni dei consumatori. Ieri infatti è sceso in campo anche l’Antitrust che ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva «volta a verificare
l’andamento di prezzi e costi nel settore». Prezzi che sulla base dei sondaggi effettuati sono appunto in aumento, come conferma anche l’Isvap: secondo l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni «in aprile vi è stato un incremento medio dell’1,1% che si somma agli aumenti registrati nel periodo ottobre 2009-gennaio 2010, pari in media al 10,6%». L’Ania (associazione delle compagnie) dal canto suo «prende atto» della decisione dell’Antistrust e conferma la fondatezza dell’allarme ricordando di avere espresso «da tempo e per prima assoluta preoccupazione per la inevitabile ripresa della dinamica dei prezzi».

auto.pngL’indagine dell’Antitrust, spiega il garante, «dovrà individuare le cause per le quali nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi cinque anni finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati». In particolare l’analisi punterà a ricostruire «l’andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore con particolare riguardo all’entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto». Si tratta del meccanismo in base al quale il danneggiato viene risarcito direttamente dalla sua assicurazione e non più da quella del responsabile del danno. Una procedura che avrebbe dovuto semplificare il mercato e portare a una riduzione dei costi che però «dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema non si è verificata».

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martedì, 27 aprile 2010

«Aumenti in arrivo per l’Rc auto». È scontro

Da L'Avvenire

AUTO.jpgLe compagnie di assicurazione hanno chiuso il 2009 con i conti 'tecnici' (al netto dei rendimenti finanziari) in rosso, registrando la prima perdita dal 2002. Non c’è da stupirsi quindi se le tariffe dell’Rc auto sono in aumento e se «la serie storica di riduzione dei prezzi che il settore ha registrato a partire dal 2005 è necessariamente destinata ad interrompersi». Il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, è passato così al contrattacco parlando dei prezzi delle polizze Rc auto, definendo gli aumenti «necessari», anche se al momento non stimabili nella loro entità. Pur distinguendo i prezzi pagati effettivamente dagli assicurati dalle tariffe, cioè dai prezzi di listino che non tengono conto di sconti, promozioni e bonus malus, Cerchiai ha riconosciuto che, dopo il calo dell’11,3% degli scorsi 5 anni (­3,4% solo nel 2009), i prezzi medi torneranno quest’anno ad aumentare. Anche se con ogni probabilità non con le stesse proporzioni rilevate recentemente dall’Isvap per le tariffe (+14%). Il motivo è semplice: gli incrementi sono «la conseguenza dello squilibrio tecnico cominciato nel 2008 e in ulteriore aggravamento nel 2009», chiusosi in perdita per il settore. Sui bilanci hanno infatti gravato gli «impropri» interventi legislativi (dispositivi in materia di bonus/malus) e la mancata adozione di provvedimenti più volte sollecitati dalle imprese, come l’istituzione dell’agenzia antifrode e l’attuazione della disciplina prevista dal Codice delle assicurazioni in materia di valutazione economica dei danni alla persona. Imbufalite le associazioni dei consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori negli ultimi 16 anni l’aumento è stato di ben il 170%, con un ultimo incremento del 15% su cui, affermano, è convenuto anche l’Isvap. Il Codacons parla invece di aumenti del 5% annuo, con «le situazioni più critiche a danno dei neopatentati e del sud Italia».

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venerdì, 16 aprile 2010

RC AUTO: Contestati i dati Ania sul calo delle tariffe

rcauto.jpgda Codacons

Il Codacons contesta con fermezza i dati diffusi oggi dall'Ania, secondo cui le tariffe rc auto nel 2009 sarebbero calate del 3,4%.
"Magari i numeri dell'Ania corrispondessero alla realtà! La verità, purtroppo, è che i prezzi delle polizze non accennano affatto a calare - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - anzi crescono al ritmo del 5% annuo, e solo negli ultimi 10 anni le tariffe rc auto sono aumentate del 145%. Le situazioni più critiche riguardano soprattutto i neopatentati e il sud Italia, dove in molte zone assicurare un motociclo costa più del mezzo stesso!'.
"A questo punto Cerchiai ci dica quali sono le compagnie assicurative che hanno ridotto le polizze del 3,4% o più. Sarà nostra cura comunicare i loro nomi agli utenti così da permettergli di avvalersi delle tariffe più convenienti esistenti sul mercato' - conclude Rienzi.

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mercoledì, 13 gennaio 2010

ASSICURAZIONI: L'ANIA NON SI SMENTISCE MAI

auto2.jpgda Federconsumatori
L’Ania non si smentisce mai.
Dopo tutti i tentativi fatti per smantellare le sacrosante conquiste degli assicurati con i decreti Bersani, attraverso iniziative legislative di semplici parlamentari lobbisti, ora, con le ultime dichiarazioni del Direttore Generale, siamo passati ad una fase di attacco frontale alla legislazione attuale.
Si chiede addirittura un nuovo assetto legislativo.
Tutto quello che è successo in questi anni: tariffe senza controllo, scandalo Lehman, qualità del servizio assolutamente al di sotto degli standard europei, aumento dei reclami all’ISVAP, sarebbe dovuto ad una “legislazione intrusiva”!
A questo punto, sinceramente, crediamo che ogni commento sia superfluo.   

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