giovedì, 24 febbraio 2011
pubblicità ingannevole, anche le imprese rischiano di pagarla cara
Non sono soltanto i piccoli consumatori a rimanere vittime della pubblicità ingannevole: capita anche alle aziende di scoprire di dover pagare, e molto caro, servizi alla fine inesistenti. A essere caduto nella vecchia ma sempre efficace trappola di loghi altisonanti e condizioni scritte in caratteri microscopici è questa volta il titolare di una società di consulenza di Rovigo, che credeva di aderire a un servizio gratuito per l’iscrizione a banche dati del settore, e invece si è trovato a sottoscrivere un contratto da quasi 3mila euro. «La proposta ci è arrivata via mail e ci è sembrata attendibile perché comparivano in bella vista il logo di un ente accreditato dalla Comunità europea, con cui collaboriamo spesso – racconta il titolare, A.S. – la dicitura “Eu Business Register” e il testo era inoltre redatto in inglese». Confidando nell’affidabilità – poi risultata solo apparente – dell’ente proponente, il titolare sottoscrive il contratto, vedendosi però recapitare a sorpresa pochi giorni dopo una fattura da 900 euro, pagamento da ripetere ogni anno per 3 anni.
17:00 Scritto da: consumatori in TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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