venerdì, 08 ottobre 2010

PEDAGGI: IL CODACONS ANNUNCIA NUOVO RICORSO AL TAR. ILLEGITTIMA DOPPIA TASSAZIONE. I CITTADINI PAGANO GIA' LE INFRASTRUTTURE STRADALI

pedaggio-500x340.jpgNel caso in cui il Governo dovesse introdurre il pedaggiamento anche sul Grande Raccordo Anulare di Roma, il Codacons presenterà un nuovo ricorso al Tar del Lazio, come già avvenuto per il primo decreto nel luglio scorso.

"Trasformare il Gra in una arteria a pagamento è una idea folle oltre che illegittima - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Folle perchè determinerebbe il blocco totale della circolazione nella capitale, con gli automobilisti che, pur di non pagare l'ennesimo balzello, utilizzerebbero strade alternative, che di certo non sono in grado di reggere il traffico del Grande Raccordo. Illegittima perchè i cittadini già pagano le infrastrutture stradali attraverso una miriade di tasse, a partire da quelle sulle retribuzioni, tasse che servono anche a finanziare tali servizi. Non è tollerabile quindi far pagare due volte gli utenti - prosegue Rienzi - una prima volta attraverso i tributi, la seconda volta attraverso i pedaggi. Si tratterebbe in tal caso di una duplicazione assurda di un qualcosa che si è già pagato'.

Altro motivo di ricorso sono le direttive Europee. "Se il decreto del Governo non rispetterà il principio europeo del "chi usa paga', imponendo agli automobilisti il finanziamento di strutture che non vengono direttamente utilizzate, sarà suscettibile di annullamento dinanzi al Tar' - conclude Rienzi.

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giovedì, 02 settembre 2010

PEDAGGI: 8 MILIONI DI EURO LA SOMMA DA RESTITUIRE AGLI AUTOMOBILISTI

pedaggio.jpgda Codacons

L'ordinanza del Consiglio di Stato è si valida sulle tratte oggetto di ricorso, ma gli aumenti dei pedaggi - ricorda il Codacons - sono stati annullati su tutto il territorio nazionale. Lo scorso 4 agosto, infatti, l'Anas comunicava quanto segue:

"L'Anas ha dato istruzione a tutte le società concessionarie di sospendere, nei tempi tecnici minimi indispensabili, la maggiorazione tariffaria adottata a partire dal 1° luglio 2010 e prevista dall'art. 15, comma 2, del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in applicazione delle ordinanze del TAR Lazio e del TAR Piemonte e del decreto del Consiglio di Stato'.

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domenica, 04 luglio 2010

Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace. Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma

pedaggi.jpgda Aduc - sen. Donatella Poretti

L'Anas esige illegalmente il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali. Ho depositato una interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e inviato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali (articolo 15, comma 2 del decreto legge n. 78/2010) prevede che le stazioni per il pagamento del pedaggio forfettario siano individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che deve anche stabilire "criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS".
In un comunicato stampa in cui si annuncia l'applicazione del pedaggio a partire dal 1 luglio 2010, l'Anas afferma che tale Dpcm e' stato emesso lo scorso 25 giugno.

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sabato, 05 giugno 2010

MANOVRA: INVECE DI PEDAGGIARE I RACCORDI, CON RICADUTE DA 200 A 520 EURO ANNUI PER AUTOMOBILISTI DELLE GRANDI METROPOLI, SIANO PEDAGGIATI I BANCHIERI

anas.jpgda Federconsumatori

 

Il governo ha affermato che la manovra economica prevista nel Decreto Legge n.78 recentemente approvato, che impone il pedaggiamento degli svincoli Anas che immettono in vario modo sulle tratte autostradali e tagli ai trasferimenti alle Regioni ed agli altri Enti Locali, non mette le mani nelle tasche degli italiani.

Intanto le Regioni ed Enti Locali, per poter quadrare i conti, stanno pensando di aumentare le tasse, con previsioni di maggiorazioni dell’addizionale comunale e regionale, che porterà rincari medi, nell’ipotesi minima, di circa 60 Euro annui. A ciò vanno aggiunti altri 40 Euro l’anno, che dovranno essere preventivati per i rincari dei servizi pubblici locali.

Il pedaggiamento degli svincoli Anas che immettono sulle autostrade e sul Grande Raccordo Anulare di Roma, già congestionato e per il quale dovrebbe essere l’Anas a pagare per le lunghe file ed i disagi provocati, che il governo addossa agli automobilisti ed ai pendolari che devono andare al lavoro, potrà avere un impatto tra 200 e 520 Euro l’anno.

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