mercoledì, 01 febbraio 2012

Decreto Semplificazioni, Consumatori stimano risparmi per 154 euro a famiglia

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Risparmio di tempo e di denaro pari a 154 euro annui a famiglia: è il frutto del decreto sulle semplificazioni varato dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso secondo le associazioni dei consumatori.
“Adusbef e Federconsumatori considerano positivamente il decreto Semplificazione, poiché si ritiene che quando saranno realizzate le norme e gli obiettivi ivi compresi, ciò potrà comportare per i cittadini e per il Paese intero un miglior rapporto con la pubblica amministrazione e quindi una migliore qualità dei servizi”, affermano i due presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Le due associazioni stimano una ipotesi di risparmio che, nel prendere in considerazione il taglio dei tempi di attesa e il risparmio di tempo dedicato al disbrigo delle pratiche burocratiche, è stimato in 154 euro annui a famiglia. Fra questi, una cinquantina di euro deriva dalla cancellazione di una serie di atti cartacei mentre in 75 euro l’anno viene monetizzato il risparmio in termini di tempo e mobilità.

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venerdì, 10 settembre 2010

Privacy. Carte di credito, anagrafe, telemarketing: il Garante preannuncia ispezioni

privacy.jpgLe carte di credito, l’anagrafe dei Comuni, le banche dati a fini di marketing, gli enti previdenziali. Sono questi alcuni dei delicati settori interessati dall'attività di accertamento del piano di ispezioni varato dal Garante privacy per il secondo semestre 2010. Il piano prevede, sia nel settore pubblico che in quello privato, specifici controlli anche riguardo all'adozione delle misure di sicurezza, all'informativa da fornire ai cittadini, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, all’obbligo di notificare al Garante nei casi stabiliti l’attivazione di una banca dati. Di particolare rilevanza l’attività di verifica programmata nei confronti dei trattamenti dei dati dei cittadini effettuati dai Comuni a fini di anagrafe della popolazione residente e delle misure di protezione adottate, anche allo scopo di individuare standard tecnologici di sicurezza da prescrivere a tutte le amministrazioni comunali. Gli ispettori del Garante svolgeranno inoltre accertamenti sul corretto uso da parte delle imprese private di una particolare categoria di dati personali, quelli biometrici (come le impronte digitali).

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