venerdì, 25 maggio 2012
Attivita' fisica come antidepressivo
da Aduc - di Primo Mastrantoni
E' noto che l'esercizio fisico ha effetti positivi non solo sulla linea o il benessere fisico, ma anche contro la depressione e l'Alzheimer. Insomma, la sostanza di cui si compone il benessere si puo' avere con una certa facilita': basta tenere attivo il proprio corpo. Ora si sa anche il perche'. Il motivo lo spiega il neurologo Ronald Duman della Yale University (USA) su "Nature Medicine". Riferisce che, nel cervello dei topi che si muovono su bastoncini rotanti, si produce in maggiore quantita' una sostanza paragonabile a un farmaco antidepressivo. Il buon umore dipenderebbe dunque da una proteina, chiamata Vgf, presente anche nell'uomo.
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giovedì, 09 febbraio 2012
Le sigarette invecchiano il cervello
Le sigarette mandano in fumo il cervello, accelerandone l'invecchiamento: infatti uno studio britannico mostra che il cervello dei maschi fumatori invecchia molto piu' rapidamente di quello dei coetanei che non fumano: in media e' 10 anni piu' vecchio a parita' di eta' anagrafica.
La ricerca e' stata condotta da Severine Sabia della University College di Londra e pubblicata sulla rivista Archives of General Psychiatry. Nel lavoro non si e' riscontrato, pero', un analogo risultato per le donne, ma i ricercatori sono gia' al lavoro per indagare i motivi di questa differenza di genere.
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venerdì, 13 gennaio 2012
La nicotina espande la memoria
Fumare aiuta la memoria. Non e' uno spot dei produttori di tabacco, ma il risultato di uno studio italiano, che serve naturalmente non a incoraggiare al fumo ma a valutare le doti della nicotina come potenziale terapia per i deficit della memoria. La nicotina, infatti, e' in grado di espandere le capacita' della cosiddetta 'memoria di lavoro' o working memory, limitando pero' alcuni processi legati alla scelta e all'avvio del movimento nel cervello umano. E' quanto emerge da uno studio realizzato dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell'Universita' di Milano-Bicocca. L'indagine e' stata presentata a Washington, al Congresso mondiale della Society for Neuroscience.
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mercoledì, 17 febbraio 2010
Alzheimer e Parkinson: la proteina dei ricordi
Si chiama Sox2, ma potrebbe essere ribattezzata "proteina dei ricordi". Secondo uno studio sponsorizzato da Telethon e pubblicato su Nature Neuroscience da Silvia Nicolim ricercatrice dell'Università di Milano Bicocca, la proteina risveglia le cellule staminali del cervello, attivando i circuiti che nell'ippocampo svolgono un ruolo chiave per la memoria a lungo termine. lo studio, per ora realizzato solo su cavie, potrebbe rivelarsi molto importante in futuro. Infatti, conoscere i meccanismi genetici che regolano le funzioni delle cellule staminali neurali è il primo passo verso un possibile impiego di queste cellule nella terapia rigenerativa di malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer e Parkinson.
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sabato, 23 gennaio 2010
RITARDARE L'ALZHEIMER? MOLTO MOTO E TANTO LAVORO
Ritardare l'invecchiamento protegge dalla demenza senile, i centenari potrebbero essere naturalmente "immuni" da questa malattia. Infatti i topi superlongevi non si ammalano. Il trucco è stato messo a punto dai ricercatori del "Salk Institute for Biological Studies" in California, USA. Lo studio, riportato sulla rivista Cell, potrebbe aiutarea svelare le basi della malattia che divora la memoria. In Italia sono circa un milione le persone affette da demenza senile, il 60% delle quali da demenza di Alzheimer. Sono patologie di grande impatto socio-sanitario, sia per il numero di soggetti coinvolti sia perchè le risposte al problema richiedono una qualificata rete integrata di servizi. Era noto che il maggior rischio associato all'insorgere delle demenze fosse l'età. Adesso lo studio dei ricercatori californiani ce ne fornisce la prova. La malattia potrebbe essere prevenuta con una regolare attività fisica ed un'intensa attività sociale, produttiva e mentale. Molto moto e molto lavoro. Peccato che le giornate siano solo di 24 ore.
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