venerdì, 17 febbraio 2012
Giornata del bambino allergico. Attenzione all’inquinamento indoor
In Italia dal 1950 ad oggi si è passati da un 10 per cento della popolazione colpita da una manifestazione allergica, ad un allarmante 30 per cento, che include bambini e adolescenti in età scolare. D’altra parte l’asma e le malattie allergiche interessano solo nel nostro Paese ben 13 milioni di persone.
Sono i numeri delle allergie nei bambini in Italia al centro della Giornata del Bambino Allergico che si è svolta oggi a Roma su iniziativa della Federazione Italiana delle Associazioni di Sostegno dei Malati Asmatici e Allergici (FEDERASMA) e Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche (ALAMA) in collaborazione con la Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP).
20:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
martedì, 18 maggio 2010
Le allergie e il fegato. Consigli di stagione
Siamo ormai in piena stagione primaverile. Buona parte della gente, in tale periodo, inizia a soffrire di fenomeni allergici, naso chiuso, occhi che lacrimano, starnuti eccessivi, fino ai casi più severi della fenomenologia allergica, che possono impedire il normale svolgere delle attività quotidiane.
La terapia classica è la prescrizione di antistaminici, che attenuano la sintomatologia.
La prevenzione va iniziata qualche mese prima del manifestarsi del periodo stagionale.
Un consiglio è alleggerire il carico invernale di tossine. E’ soprattutto il fegato, che nella stagione primaverile modula la risposta allergica. Detossificare e drenare, è il sistema migliore per alleviare, e di molto, i disturbi di natura allergica.
Molta attenzione va impiegata per l’alimentazione.
E’ necessario passare ai cibi meno calorici e grassi, preferendo il cucinare a vapore o al barbecue le verdure, soprattutto quelle a foglia verde, assumere almeno 4-5 dosi di frutta preferibilmente quella stagionale. Praticare un’attività fisica con regolarità, attenua fino a contrastare le forme allergiche, non solo quelle di natura stagionale.
Nei casi più severi è sempre consigliabile chiedere aiuto al medico.
11:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
domenica, 09 maggio 2010
Colliri omeopatici e allergie
da Aduc - di Primo Mastrantoni
E' stagione di pollini e di allergie. Circa 10 milioni di italiani si curano con i rimedi omeopatici che trovano rispondenza proprio nei soggetti allergici. L'allergia ai vari tipi di pollini interessa anche gli occhi: bruciore e lacrimazione eccessiva sono i sintomi piu' comuni. Si corre in farmacia chiedendo un "collirio omeopatico", non sapendo che senza una scelta ponderata si rischia di complicare l'infiammazione in atto. Il collirio da utilizzare e' quello con Euphrasia Officinalis, come rinfrescante e antinfiammatorio, ma il paziente riceve un collirio che, oltre a contenere Euphrasia Officinalis, contiene anche Chamomilla (camomilla). Il paziente puo', pero', essere allergico alle composite (es. Chamomilla), che e' evenienza piuttosto frequente, per cui, dopo aver usato il collirio, ha delle complicazioni perche' e' allergico proprio alla Chamomilla. Una cosa e' il collirio di Euphrasia Officinalis e un'altra e' quello con Euphrasia Officinalis piu' Chamomilla!
Attenzione, quindi, alle prescrizioni e a cio' che acquistiamo! Una attenta lettura della ricetta e della composizione del rimedio e' sempre utile per evitare successive complicazioni.
14:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
martedì, 04 maggio 2010
Allergie, ecco perché
Primavera, tempo di sole e fiori ma anche di fastidiose allergie. Starnuti, occhi gonfi, tosse e difficoltà respiratorie sono i sintomi più comuni delle reazioni allergiche, in aumento soprattutto nei Paesi più sviluppati e tra i bambini: il 30 per cento della popolazione occidentale ne soffre e un bambino su dieci soffre di asma, una malattia respiratoria molto spesso di natura allergica. Alcuni esperti, come Guy Delespesse della Facoltà di medicina dell’Università di Montreal, in Canada, pensano che una della cause delle allergie sia l’eccessiva igiene: secondo questi studiosi troppa pulizia ucciderebbe i batteri che fanno funzionare correttamente il nostro sistema immunitario. Ma non tutti sono pienamente d’accordo con questa tesi. «È vero che nei Paesi più sviluppati come il nostro le allergie sono molto più diffuse, ma non solo perché c’è un livello di igiene più alto» spiega Giovanni Viegi, pneumologo e direttore dell’Istituto di biomedicina e di immunologia molecolare del Cnr di Palermo.
«Gli studi più recenti dicono che tra le cause principali di questo aumento ci sono soprattutto l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici, come è stato confermato anche nel corso di una recente conferenza dell’Organizzazione mondiale della sanità. Le particelle inquinanti presenti in atmosfera – continua Viegi – si legano al polline o agli altri allergeni, cioè le sostanze causa della reazione allergica, che vengono così trasportati più facilmente all’interno dell’organismo. Inoltre, l’aumento dell’anidride carbonica nell’aria (legato al cosiddetto effetto serra) aumenta la temperatura e di conseguenza prolunga la durata del periodo di impollinazione». Altri fattori importanti per i sintomi allergici, secondo il ricercatore, sono il fumo passivo e, in casa, umidità e muffe. Comunque se è vero che le cause delle allergie sono diverse, non è una buona scusa per sottrarsi ad acqua e sapone!
14:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 29 marzo 2010
Orecchini al nichel pericolosi per gli allergici
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Orecchini al nichel pericolosi per gli allergici. Dopo la nostra segnalazione e una interrogazione parlamentare, il ministero della Salute ha emesso un "Allarme consumatori", relativamente agli orecchini della marca "Pedro Idee in movimento", provenienti dalla Cina, con un rilascio eccessivo di nichel, superiore a quanto previsto dalla direttiva 2004/96/CE. Gli orecchini di questa marca avevano un cartello con la scritta "senza nichel". Insomma, una bugia in assoluto. Il consumatore, in questo caso, e' totalmente privo di garanzie e solo l'intervento delle strutture sanitarie puo' mettere fine alla commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute. Ricordiamo che il nichel e' responsabile di reazioni allergiche e che e' presente in numerosi articoli di bigiotteria.
16:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook











