domenica, 13 maggio 2012

Nutella e Coca-Cola: due pesi e due misure?

coca-cola-e-nutella.jpgda Unione Nazionale Consumatori

"Dobbiamo forse pensare che vengano usati due pesi e due misure o che le Autorità italiane siano meno efficienti rispetto a quelle di altri paesi?” E’ questa la provocazione di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito alla disparità di trattamento tra le iniziative che hanno messo sotto inchiesta l’azienda produttrice della Nutella in USA e l'assenza di interesse da parte delle Autorità italiane in merito alla richiesta di chiarimenti sulla Coca-Cola da tempo avanzata dalla nostra Associazione.

Oltre alla Nutella anche altri alimenti, ed in particolare le bevande gassate, hanno infatti un elevato potere calorico: basti pensare che una lattina di Coca-Cola da 33 cl contiene un numero di calorie analoghe a quelle di un cucchiaio di Nutella. Inoltre nella Coca-Cola ci sono la caffeina, il caramello ed altri additivi alimentari di cui non si conosce l’esatta concentrazione.

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martedì, 08 maggio 2012

La Dieta Dukan: follia collettiva

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Sempre più spesso molte persone in sovrappeso od obese vengono bersagliate dal miraggio di diete miracolose che promettono perdita di peso, assenza della fame e non ripresa del peso perduto. Fra queste la più in voga al momento è la dieta del nutrizionista francese Pierre Dukan che, pubblicizzata da alcune star dello  spettacolo,si sta diffondendo a macchia d’olio in molti Paesi del continenente. In realtà si tratta del solito regime iperproteico e chetogeno che funziona solo per brevi periodi,più o meno come la Dieta del sondino o della dieta Tisanoreica. Nulla di nuovo, in quanto questi tipi di regimi dimagranti sono già stati sperimentati negli USA negli anni 1975-1980 dove l’obesità era per quel Paese già un problema sociale.

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domenica, 06 maggio 2012

Allergie alimentari, tornare ai cibi di una volta

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Si parla sempre più spesso di intolleranze alimentari, tanto che il 30% delle persone pensa di soffrire di una qualche forma di allergia. In realtà le allergie alimentari vere colpiscono il 4-5% della popolazione globale. Certo è che il proliferare di diete fai da te, che prevedono l’introduzione di nuovi alimenti e il ricorso alle trasformazioni industriali delle fonti alimentari, “possono provocare seri danni alla nostra salute”.

 

E poi il maggiore utilizzo degli additivi alimentari, e l’incremento a consumare pasti fuori casa sono ulteriori cause ad un malessere allarmante. E’ quanto sottolinea Oliviero Rossi, allergologo Consigliere della Siaic (Allergologi e Immunologi Clinici), in occasione  del 2° Congresso dell’IFIACI, la federazione che racchiude le tre Società Medico Scientifiche nazionali (Siaic, Aaito e Siica) in corso a Verona.

 

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mercoledì, 08 febbraio 2012

Psicologia e nutrizione: carnivori contro vegetariani

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Nei confronti dei vegetariani molta gente si comporta come con le popolazioni indigene: prima c'è ammirazione, poi la derisione. Gli psicologi hanno trovato un buon numero di spiegazioni per le battute e le ostilità verso di loro.

Come si definisce un vegetariano grasso? Bidone dell'umido. E cosa dice il vegetariano quando chiama i famigliari a tavola? "Su ragazzi, che il mangiare appassisce!". In Internet barzellette come queste si sprecano. E nelle reiterate discussioni dove chi non mangia carne deve giustificarsi, ci s'imbatte spesso in spiritosaggini del tipo: "I vegetariani non mi piacciono perché portano via il cibo alla mia bistecca". Ma perché molte persone reagiscono in quel modo?

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sabato, 04 febbraio 2012

Ridurre il sale nei cibi è salutare e il gusto non ci rimette

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Si può diminuire la quantità di sale senza compromettere qualità e sapore dei cibi? Si può, secondo una ricerca della Scuola universitaria professionale di scienze agronomiche, forestali e alimentari di Zollikofen (Svizzera). Lo studio è stato fatto in seguito alla campagna nazionale per convincere la popolazione a ridurre il consumo di sale, che incide sulla pressione alta con effetti negativi per la circolazione del sangue e il cuore. Va detto che in Svizzera il consumo medio giornaliero è di 9,1 grammi -molto al di sopra dei 5 gr raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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mercoledì, 28 settembre 2011

Alimentazione, la crisi cambia i consumi

alimentazione,la crisi cambia i consumida Help Consumatori - Supermoney.eu

"La grande recessione iniziata nel 2008 è stata la peggiore crisi economica dal 1929. Misurata a prezzi costanti , tra il 2007 e il 2009, vi è stata una diminuzione dei consumi del 2,6%." Lo ha detto Alberto Pozzolo, dell'Università del Molise e "Gruppo 2013 Politiche europee, sviluppo territoriale, mercati", l'organizzazione che ha organizzato oggi a Roma "I consumi alimentari: evoluzione strutturale, nuove tendenze, risposte alla crisi" per discutere l'evoluzione dei consumi alimentari in Italia, in riferimento al contesto globale e agli effetti che la risposta alla crisi economica da parte dei consumatori sta producendo sugli andamenti strutturali di lungo periodo e sulle nuove tendenze manifestatesi negli anni più recenti.

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mercoledì, 01 settembre 2010

L'importanza della MERENDA

merenda.jpgDi Elvira di Girolamo

E’ l’ora della merenda!

L’origine della parola merenda è latino e significa  “che si deve meritare”.E’, infatti, l’offerta di cibo che viene fatta a chi lavora come ristoro e tregua. In generale, indica uno spuntino pomeridiano. I bambini associano immediatamente la parola merenda a qualcosa di buono e, spesso, dolce e che serve per prendersi una pausa durante i compiti.. Ma fare merenda è una buona e sana abitudine alimentare che le mamme non dovrebbero trascurare. Infatti, sono cinque i motivi per fare la merenda.

1)     Completa un’alimentazione equilibrata. Senza sostituire i tre pasti principali, aiuta a non arrivare a tavola troppo affamati e a distribuire meglio l’energia nella giornata.

2)     E’ tutta da gustare. La merenda è innanzitutto un piacere e dovrebbe essere variata ogni giorno.

3)     Fornisce a ciascuno il giusto apporto energetico. La merenda dovrebbe assicurare il 7-10% del fabbisogno energetico quotidiano di ciascuno.

4)     Dice in modo chiaro gli ingredienti. Se si acquista un prodotto confezionato, è necessario leggere attentamente l’etichetta per conoscere quali ingredienti e nutrienti contiene.

5)     E’ tempo di libertà. In casa od all’aperto, da soli od in compagnia:l’importante è che al pomeriggio ci sia sempre il “tempo della merenda”!

 

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giovedì, 26 agosto 2010

Per un'alimentazione sana. Le tabelle LARN

larn.jpgdi Maria Marangi

Carenze o squilibri nutrizionali? E’ il caso di consultare le tabelle “Larn”(Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione Italiana). In collaborazione con I’istituto Nazionale della Nutrizione, la Società Italiana di Pediatria, la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e la Società Italiana per le sostanze grasse. Suddette tabelle indicano i valori utili e indispensabili  per un apporto corretto di nutrienti nei bambini, adulti, anziani, donne in gravidanza e allattamento.

 “Orientare verso un’alimentazione sana”. Questo lo scopo dei” Larn” un aiuto per l’impostazione di una dieta adeguata che non sottovaluti i fabbisogni della popolazione nel rispetto della salute. Possiamo definire queste tabelle come raccomandazioni volute per proteggere ed evitare squilibri nutrizionali. Queste, non esprimono i bisogni e inoltre non sono rivolte al singolo individuo, ma indicano i livelli di assunzione più idonei da adottare basandosi su conoscenze acquisite della menzionata popolazione Italiana.

Le tabelle “Larn” nascono attraverso valutazioni, pianificazioni, ed elaborazioni di politiche alimentari, prendendo come campione gruppi o classi socio-economiche di diverso genere. Esse contengono i livelli di nutrienti più facilmente quantificabili validi anche in campi internazionali. Un’ alimentazione variata inoltre porterà a  l’integrazione di altri principi nutritivi utili e meno utili.” Larn”! un modo semplice e veloce da consultare  per star bene.

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mercoledì, 11 agosto 2010

Falsi alimentari: pomodori e non solo, anche tartufi, formaggi, arance...

pomodoro.jpg

da Aduc - di Primo Mastrantoni

Non solo pomodori ma anche tartufi, formaggi, arance, limoni, aglio, funghi, miele e olio, sono i "falsi alimentari" che invadono il nostro mercato e ingannano il consumatore. Se un prodotto viene dall'estero, non e' detto che sia necessariamente cattivo, dipende dalla qualita' e dalle tecniche di coltivazione. Rimane il problema dei controlli, soprattutto per gli alimenti provenienti dai Paesi extra Ue, sulla presenza di sostanze non ammesse dalla normativa comunitaria (antibiotici, insetticidi, ecc.), perche' il commercio globalizzato espone ad alcuni rischi se le regole non sono altrettanto globalizzate. Il problema e' dovuto al fatto che questi prodotti vengono spacciati come "made in Italy", cioe' come prodotti nostrani, quando invece non lo sono, ingannando cosi' i consumatori. Cosi' i consumatori continueranno a consumare passata di pomodoro italo-cinese, a grattugiare tartufo afro-cino-albanese messo accanto a quello italiano per farne assorbire l'odore, a tagliare formaggio danese, a sbucciare arance e limoni maturati al sole del Sud America e del Sud Africa, a soffriggere con aglio cinese venduto a pochi euro nei mercatini rionali, a mangiare una pizza ai funghi dell'Est Europa, a far colazione con il miele ungherese e a condire con olio mediterraneo.
Il tutto pensando che stiamo mangiando prodotti della nostra terra.

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sabato, 20 febbraio 2010

PARAFARMACIE:UN VANTAGGIO PER TUTTI I CITTADINI.

insegna-parafarmacia.jpgAd oggi, non tutti sono a conoscenza delle differenze che intercorrono tra una farmacia ed una parafarmacia. Col termine "parafarmacia" si intende un punto vendita simile alla farmacia ma che, come unica differenza da ques'ultima, , non può vendere farmaci che necessitano obbòligatorimente di ricetta medica (per esempio, farmaci in fascia A e C) e preparazioni galeniche, mentre può vendere liberamente farmaci SOP (farmaci di fascia C senza obbligo di prescrizione), OTC (Over The Counter = farmaci da banco), automedicazione, veterinaria  sempre senza obbligo di prescrizione), omeopatia, integratori alimentari, prodotti erboristici, prodotti cosmetici, articoli sanitari, alimentazione, prodotti per l'infanzia e l'igiene, tutti prodotti, fra l'altro, sui quali, per legge, si possono applicare alte percentuali di sconto al pubblico. In ognuno di essi risulta centrale la presenza delle stesso referente , il farmacista, figura insostituibile per un buon consiglio professionale. I farmaci in vendita nella parafarmacia appartengono alle seguenti categorie :
  • Farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) : possono essere venduti al pubblico solo dal farmacista, ma senza l'obbligo di ricetta medica;
  •  Farmaci da banco o di automedicazione (OTC) : OTC sta per "Over The Counter", ossia sopra il banco. Si tratta di medicinali che, pe la loro composizione ed il loro obiettivo terapeutico, sono concepiti per essere utilizzati senza l'intervento del medico, sia per la diagnosi che per la sorveglianza nel corso del trattamento e possono essere richiesti direttamente dal paziente. I farmaci di automedicazione trattano di disturbi e sintomi semplici , riconoscibili per comune esperienza, non gravi e risolvibili in breve tempo.

Il consumatore pare tragge miglior giovamento da tale innovazione ottenendo un sostanzioso risparmio sulla spesa delle suddette categorie di prodotti farmaceutici di circa il 20% senza , però, dover rinunciare alla qualità, ai servizi accessori ed al supporto professionale del farmacista, tipici della classica farmacia.

12:00 Scritto da: consumatori in RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook