lunedì, 14 maggio 2012

L'accertamento sui caffè è nullo

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È illegittimo l’accertamento che ricostruisce il maggior ricavo di un bar/ristorante esclusivamente attraverso il ricalcolo dei caffè consumati.

Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Torino (Sent. CTR di Torino n.81/10/11 liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti), la quale evidenzia come tra questo dato e i pasti somministrati ai clienti non vi è una conseguenza diretta.

Chiariscono infatti i giudici di Torino come – diversamente dal cd “tovagliometro”, ossia dal calcolo dei ricavi in base ai tovaglioli consumati da un ristorante nel corso dell’anno – l’accertamento induttivo basato sul consumo di caffè non risulta altrettanto attendibile poiché “tale ragionamento … appare per vero dotato di non sufficiente univocità per essere davvero affidabile” (pagina 4 della sentenza). 

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domenica, 25 marzo 2012

NON APRITE LA MAIL “NOTIFICA DI RIMBORSI FISCALI”: È FALSA!

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L’Agenzia delle Entrate in una nota avverte che la mail con il logo delle Agenzie delle Entrate e con all’oggetto la dicitura “Notifica di rimborsi fiscali” è FALSA! Si tratta di un vera e propria truffa ai danni dei contribuenti, un tentativo di “phishing” per ottenere illecitamente dati personali. Infatti Il testo della mail invita a scaricare e compilare un modulo per richiedere un rimborso, riportando anche tutti i dati della carta di credito.

 Il consiglio è di ELIMINARE LA MAIL E DI NON APRIRE L’ALLEGATO, perché potenzialmente pericoloso.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che per chiedere un rimborso l’iter da seguire è il seguente:

  • andare sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it - cosa devi fare – richiedere – rimborsi. Il rimborso verrà poi accreditato sul conto corrente.

In nessun caso l’Agenzia delle Entrate richiede informazioni sulle carte di credito!

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giovedì, 08 marzo 2012

Phishing, Agenzia Entrate avvisa: non aprire finte e-mail “Notifica di rimborsi fiscali”

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Attenzione alle false e-mail con il logo delle Agenzie delle Entrate e con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”: si tratta di una truffa ai danni dei contribuenti, un tentativo di phishing per ottenere illecitamente dati personali.

L’avvertimento arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate che spiega: sono false comunicazioni, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito. Questa comunicazione è un tentativo di phishing, e si invita chiunque dovesse riceverla ad eliminare l’e-mail e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.

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martedì, 21 febbraio 2012

Canone/imposta Rai. Richiesta illegittima di quello speciale anche per un pc? Interrogazione parlamentare

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Ci stanno giungendo centinaia di segnalazioni da parte di aziende e studi professionali a cui la Rai richiede il pagamento del canone TV per la detenzione di uno o più computer collegati in Rete.
In assenza di una determinazione in tal senso del Ministero dello sviluppo economico che non ci risulta esistere, la richiesta della Rai è illegittima.
Ci siamo già occupati della vicenda a proposito di analoghe richieste che alcuni anni fa venivano mosse alle famiglie.

Dopo interpelli e interrogazioni parlamentari alla Rai, il ministero dello Sviluppo economico rispose: “In considerazione del fatto che non sussiste ancora una interpretazione univoca circa la individuazione degli apparecchi, diversi dai televisori tradizionali, atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni, si ritiene opportuno procedere ad un approfondimento tecnico-giuridico della questione, anche attraverso il confronto con il Ministero dell'economia e delle finanze, l'agenzia delle entrate e la concessionaria del servizio pubblico”.

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giovedì, 02 febbraio 2012

Nuovo redditometro e controlli di massa. Ecco le 8 armi contro l’evasione fiscale

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fonte:repubblica.it

Otto bazooka da schierare in campo nella campagna di primavera contro gli evasori fiscali. Attilio Befera, direttore generale della Agenzia delle entrate, il braccio operativo dello Stato nella lotta all’evasione, ha varcato ieri 1le soglie del Parlamento per spiegare alla Commissione Finanze della Camera le proprie strategie.
Nel proprio arsenale c’è un redditometro potenziato, la nuova mega-banca dati dei movimenti bancari, il tutoraggio per chi ha più di 100 milioni di fatturato, l’accertamento esecutivo di Equitalia, la richiesta di 1.440 assunzioni di 007 fiscali, lo spesometro che traccia chi spende più di 3.600 euro, la limitazione dell’uso del contante a 1.000 euro.

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mercoledì, 18 gennaio 2012

FISCO: CAOS IVA SU BOLLETTE, AUMENTO AL 21% E' RETROATTIVO

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La circolare dell' Agenzie delle Entrate che prevede l'applicazione dell'Iva al 20% sulle bollette a conguaglio relative a periodi antecedenti il 17 settembre 2011, finirà al vaglio del Tar del Lazio. Lo comunica il Codacons, che dopo l'inchiesta de "Il Salvagente' ha deciso di ricorrere ai giudici amministrativi.
"Si tratta di una evidente disparità di trattamento - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Se da un lato l'aumento dell'Iva al 21% ha effetto retroattivo sulle bollette, dall'altro lo stesso criterio non viene applicato quando si tratta di conguagli a favore degli utenti, per i quali l'Iva scende al 20%. Ciò determina un enorme danno per i cittadini, pari a diversi milioni di euro, a tutto vantaggio delle casse dello Stato'.

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domenica, 15 gennaio 2012

Stracquadanio su Equitalia: «Metodi mafiosi». Il Parlamentare PDL su Radio 24

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 GUARDA IL VIDEO DAL CORRIERE.IT

 

straguadagno.jpg

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sabato, 07 gennaio 2012

CORTINA : FINALMENTE SI FANNO PAGARE LE TASSE A CHI NON LE PAGA!!

evasione fiscale,cortina,tasse,blitz cortina,fisco,agenzia entrate,equitalia,grandi evasori,evasoriCODACONS PLAUDE ALLA INIZIATIVA DI BEFERA E CHIEDE ORA ALTRI DUE BLITZ: UNO NELLE SEDI DEI PARTITI POLITICI , RISTORANTI E ALBERGHI CHE NON PAGANO IL CANONE RAI RECUPERANDO 230 MILIONI DI EURO L'ANNO ALL'ERARIO, E UNO PER SANZIONARE I FUNZIONARI DELLA AGENZIA CHE HANNO INVIATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CARTELLE PAZZE A POVERI CONTRIBUENTI TARTASSATI

BEFERA INSISTA CON CORAGGIO SULLA LINEA DELLA SPETTACOLARITA' CHE PUR NON NECESSARIA PRODUCE 10 VOLTE MAGGIORE EFFETTO DELLE SILENZIOSE INDAGINI MA INVII SUBITO UNA LETTERA DI SCUSE E UN SIMBOLICO RISARCIMENTO DI UN EURO AI DESTINATARI DELLE CARTELLE PAZZE

da Codacons

Il dott. Befera dovrebbe avere piu' coraggio e non scusarsi come se avesse fatto una cosa sbagliata con la splendida operazione Cortina, e dovrebbe ammettere che la spettacolarita' dell'operazione - pari a quella con cui vengono arrestati sotto le luci delle telecamere i boss della mafia - rende 10 volte di piu' di una silenziosa indagine sui registri del PRA.

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lunedì, 18 aprile 2011

Agenzia Entrate, slitta al 1° luglio la rilevazione dati per la comunicazione al Fisco

iva.gifSlitta al 1° luglio 2011 l'obbligo di acquisire i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva che riguardano i consumatori finali (articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122).

E' quanto ha stabilito il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate .

In vista, infatti, dei necessari adeguamenti, anche di tipo tecnologico, connessi all'adempimento, gli esercenti avranno 2 mesi di tempo in più per rilevare i dati relativi agli acquisti di beni e servizi che oltrepassano la soglia dei 3.600 euro, Iva inclusa, per i quali non è prevista l'emissione di fattura.

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martedì, 09 novembre 2010

ACCERTAMENTO BASATO SUI QUESTIONARI INVIATI AI CLIENTI: E’ VALIDO

 

ag.jpgAvv. Matteo Sances

info@studiolegalesances.it

www.studiolegalesances.it

Le sole risposte ai questionari da parte dei clienti di un’azienda possono portare ad un accertamento fiscale nei confronti della stessa.  A tale conclusione è giunta la Suprema Corte, la quale ha stabilito che gli elementi sorti dai questionari “possono costituire per l’Ufficio prove sufficienti a ricostruire un diverso volume d’affari” (Sentenza della Corte di Cassazione n. 22122 del 29 ottobre 2010). 

Secondo i giudici, dunque, tale metodologia di accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria non viola il divieto di prova testimoniale nel processo tributario ma anzi può rappresentare un valido elemento volto a sostenere l’accertamento cd “INDUTTIVO”.

questionario.jpgIn ogni modo, si ricorda che la predetta tipologia di accertamento è applicabile al verificarsi delle particolari condizioni previste dall’art. 39, comma 2, del DPR n.600/73, il quale prevede che “… l’ufficio delle imposte determina il reddito d’impresa sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza, con facoltà di prescindere in tutto o in parte dalle risultanze del bilancio e dalle scritture contabili in quanto esistenti e di avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti di cui alla lettera d) del precedente comma (ossia presunzioni gravi, precise e concordanti): a) quando il reddito d’impresa non è stato indicato nella dichiarazione; …. d) quando le omissioni e le false o inesatte indicazioni accertate ai sensi del precedente comma ovvero le irregolarità formali delle scritture contabili risultanti dal verbale di ispezione sono così gravi, numerose e ripetute da rendere inattendibili nel loro complesso le scritture stesse 

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