domenica, 08 gennaio 2012
Aerei, Enac sollecita Eagles a rimborsare passeggeri
La compagnia aerea Eagles, la cui licenza è temporaneamente sospesa dal 4 novembre 2011, deve rimborsare i biglietti e ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa comunitaria in materia di tutela dei diritti dei passeggeri.
A sollecitare la compagnia è direttamente l’Enac che sta ricevendo diverse segnalazioni da parte di passeggeri non ancora rimborsati. L’Ente ricorda di aver sospeso la licenza d’esercizio e il certificato d’operatore aereo (Coa) del vettore Eagles rispettivamente in data 4 novembre e 22 novembre 2011, in seguito all’informazione, da parte della compagnia stessa, di aver interrotto tutte le proprie attività di volo. Inoltre, a dicembre la società Eagles ha formalizzato il cambio di nome in Prima S.p.A. e la nuova sede a Fiumicino, ma ad oggi la Prima S.p.A. non ha licenza di operatore aereo e pertanto non è operativa. L’Enac continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e solleciterà nuovamente la società coinvolta al rispetto dei diritti degli utenti.
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domenica, 30 ottobre 2011
Aerei, nel 2010 reclami più che raddoppiati
I diritti dei passeggeri aerei diventano sempre di più un tema fondamentale per la tutela del consumatore. Nel 2010 i cittadini europei che hanno preso un aereo sono stati il 2,6% in più rispetto ai 751 milioni del 2009. E, sempre nel 2010, ben 12.622 persone si sono rivolte alla Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) per segnalare violazioni dei loro diritti di passeggeri aerei; la media del rimborso ottenuto dai consumatori è stato di 509 euro.
Sono soltanto alcuni dei dati del rapporto sui diritti dei passeggeri aerei, presentato oggi dall'ECC-Net. Tra tutti i reclami gestiti dai 27 Centri Europei Consumatori nel 2010 (circa 71.292), il 33% ha riguardato i trasporti e, di questi, il 57% il trasporto aereo. Nel 14% dei casi si è trattato di problematiche relative al bagaglio (in crescita rispetto al 22% del 2009), mentre il restante 86% ha riguardato consumatori rimasti a terra a causa delle nubi di ceneri vulcaniche, ritardi e cancellazioni o hanno avuto problemi con la modifica delle prenotazioni o nel recupero delle tasse aeroportuali in caso di biglietti inutilizzati.
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sabato, 31 luglio 2010
CRESCE LA DIFFIDENZA DEI TURISTI VERSO LE COMPAGNIE AEREE
Cresce la diffidenza dei turisti verso le compagnie aeree.
E’ dato indiscutibile che ogni passeggero sia stato vittima, almeno una volta, di un inadempimento contrattuale da parte del vettore aereoprescelto e che, richiesto un rimborso, tale compagnia aerea si sia battuta con ogni mezzo per non risarcire il proprio assistito.
D’altro canto, per capire che nel settore del trasporto aereo qualcosa non vada, è sufficiente riflettere sull’elevatissimo numero di contenziosi che da anni invadono i Giudici di Pace ed i Tribunali Italiani.
L’eccessivo numero di procedimenti giudiziari è infatti sintomo della volontà delle compagnie aeree di non adempiere ai propri obblighi di assistenza previsti da parte della normativa comunitaria.
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domenica, 23 maggio 2010
Alitalia inganna i propri clienti sul rimborso dei voli cancellati. Denuncia a Enac e Antitrust
L'Alitalia ostacola con l'inganno le richieste di rimborso dei voli cancellati. Se un volo è cancellato, ad esempio a causa dell'eruzione del vulcano islandese, la richiesta di rimborso del biglietto va inviata alla compagnia aerea, anche nel caso in cui il biglietto sia stato acquistato in un'agenzia di viaggio sotto casa o online. La compagnia aerea deve rifondere il costo delle tratte cancellate entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta di rimborso. Questo prevede il Regolamento Ue 261/2004.
L'Alitalia conosce benissimo questo regolamento, come qualsiasi operatore del settore, eppure sceglie di violarlo a scapito dei propri sfortunati utenti. Sul sito Web della compagnia aerea infatti si legge: in caso di cancellazione, "con biglietto elettronico o cartaceo acquistato presso un’agenzia di viaggio: rivolgiti esclusivamente a quest’ultima". La stessa versione viene offerta dall'assistenza clienti Alitalia contattata telefonicamente. Naturalmente se il cliente si rivolge all'agenzia di viaggi, gli verrà giustamente detto di rivolgersi alla compagnia aerea. Nel caso dell'Alitalia, quel cliente si troverà quindi al centro di un rimpallo di responsabilità e, se non investirà del tempo per apprendere che Alitalia lo sta ingannando, potrebbe dover rinunciare ai suoi soldi.
L'Alitalia è messa così male da dover racimolare denari ingannando i suoi clienti? Perché gli utenti sono sempre costretti a dover combattere contro i furbetti di ogni genere, specialmente quelli che hanno vivacchiato per decenni grazie al denaro pubblico dei cittadini?
Abbiamo incaricato i nostri legali di denunciare all'Enac e all'Antitrust il comportamento dell'Alitalia ai fini delle dovute sanzioni.
Per chi si è visto cancellato un volo Alitalia, fare richiesta di rimborso direttamente alla compagnia tramite raccomandata A/R da inviare a:
Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
Piazza Almerico da Schio Pal. RPU – 00054 Fiumicino (RM)
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lunedì, 15 marzo 2010
AEREI: troppi i disagi subiti dai passeggeri
Adiconsum da più di un anno - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale - denuncia gli innumerevoli disservizi che il maggiore aeroporto italiano riesce ad accumulare con pesanti ricadute sui consumatori, siano essi passeggeri o turisti.
Si aumentano le tariffe, si acquistano body scanner per centinaia di migliaia di euro, ma al contempo ritardi, annullamenti dei voli, overbooking, perdita dei bagagli, fallimenti di compagnie low cost, continuano incessanti.
Tutto ciò - continua Giordano - avviene senza che si trovi una soluzione per risarcire i consumatori. Da mesi proponiamo un Fondo Paritetico capace di risarcire passeggeri e turisti. Fondo tra le Associazioni dei Consumatori e le Associazioni degli imprenditori del volo, sotto il diretto controllo dell’Enac, alimentato con quote minime (es. 0,50 euro a tratta) a carico degli handling e delle compagnie aeree.
Adiconsum chiede l’applicazione della Sentenza della Corte di Giustizia europea che riconosce al passeggero il risarcimento in caso di ritardo.
Il Fondo, a giudizio di Adiconsum, può essere lo strumento per uniformarci all’Europa ed al contempo dare risposte reali ai disservizi subiti dai passeggeri.
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lunedì, 18 gennaio 2010
Trasporto aereo. Cresce la disponibilita' e calano i costi
Segnali di fiducia nella ripresa da parte delle compagnie aeree mondiali.
A gennaio, viene registrato un aumento del 3% dei posti offerti (294,6 milioni) rispetto allo stesso mese del 2009 ed e' il quinto mese consecutivo in cui la tendenza e' positiva. In crescita anche le frequenze (+2%) rispetto a gennaio 2009 con un totale di 2,37 milioni di voli programmati nel mese in corso.
Lo rende noto l'Oag (Official airline guide), societa' che elabora - tra gli altri - i dati di tutti i vettori e gli aeroporti del mondo che nel settore low cost indica una crescita ben piu' alta, del 10%, a gennaio su base tendenziale.
In particolare, le low cost contano per il 19% (445.275) sul totale con 65,9 milioni di posti offerti (22%).
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martedì, 24 novembre 2009
AEREI: Adiconsum chiede Fondo bilaterale per risarcire passeggeri
Adiconsum ormai da tempo chiede norme più incisive a tutela dei tantissimi consumatori europei e italiani che subiscono vessazioni attraverso i disservizi in aeroporto.
Adiconsum accoglie positivamente la sentenza della Corte Europea - dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum – che stabilisce il diritto al risarcimento anche a quei passeggeri che subiscono ritardi degli aerei superiori a tre ore.
Perdita di bagagli, ritardi insopportabili, annullamenti dei voli, vacanze rovinate - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - sono vessazioni quotidiane che migliaia di consumatori in Italia ed in Europa subiscono senza ottenere poi i risarcimenti dovuti. Con la sentenza della Corte di Giustizia Europea si fa un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti dei passeggeri.
Adiconsum è convinta che solo un Fondo bilaterale paritetico risarcitorio, realizzato tra Associazioni dei consumatori, Associazioni delle aziende di gestione degli aeroporti, Associazioni delle compagnie aeree. possa assicurare risarcimenti immediati e reali ai passeggeri, evitando contenziosi giudiziari con costi elevati per i consumatori.
Adiconsum chiederà in questo senso, anche alla luce della sentenza della Corte europea, all'Unione europea ed al Governo italiano precise norme a tutela dei consumatori.
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