giovedì, 20 maggio 2010

Aumenti Rc auto nel mirino

rcauto.jpgda L'Avvenire

Come prima, più di prima. I prezzi delle polizze Rc auto sono cresciuti ancora. Con un aumento «significativo e generalizzato». Nonostante le riforme degli ultimi anni. E in contro tendenza rispetto alla generale frenata dell’inflazione innescata dalla crisi economica.
Nel 2010 si segnalano rincari medi del 15% sul 2009, con punte superiori al 30% per le moto. Ad affermarlo stavolta non sono solo le solite associazioni dei consumatori. Ieri infatti è sceso in campo anche l’Antitrust che ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva «volta a verificare
l’andamento di prezzi e costi nel settore». Prezzi che sulla base dei sondaggi effettuati sono appunto in aumento, come conferma anche l’Isvap: secondo l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni «in aprile vi è stato un incremento medio dell’1,1% che si somma agli aumenti registrati nel periodo ottobre 2009-gennaio 2010, pari in media al 10,6%». L’Ania (associazione delle compagnie) dal canto suo «prende atto» della decisione dell’Antistrust e conferma la fondatezza dell’allarme ricordando di avere espresso «da tempo e per prima assoluta preoccupazione per la inevitabile ripresa della dinamica dei prezzi».

auto.pngL’indagine dell’Antitrust, spiega il garante, «dovrà individuare le cause per le quali nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi cinque anni finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati». In particolare l’analisi punterà a ricostruire «l’andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore con particolare riguardo all’entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto». Si tratta del meccanismo in base al quale il danneggiato viene risarcito direttamente dalla sua assicurazione e non più da quella del responsabile del danno. Una procedura che avrebbe dovuto semplificare il mercato e portare a una riduzione dei costi che però «dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema non si è verificata».

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domenica, 21 marzo 2010

POLIZZE DORMIENTI: ERA UN FURTO PIANIFICATO A DANNO DEI CITTADINI

polizze.jpgda Federconsumatori

I presidente di Adusbef e Federconsumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti,che avevano partecipato stamane al sit-in davanti Montecitorio assieme a numerosi cittadini venuti a Roma da tutta Italia, titolari o eredi delle polizze vita scippate dal Tesoro ed i cui risparmi erano stati espropriati dal ministro dell’Economia Tremonti, apprendono con soddisfazione che il decreto legge sugli incentivi eliminerebbe la retroattività della norma su tali tipologie di polizze dormienti.

    Secondo la nota del Tesoro, il Decreto Legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, conterrebbe una disposizione relativa al fondo polizze dormienti, che eliminando la retroattività della norma, farebbe applicare la disciplina su queste tipologie di polizze, esclusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008, quando cioé era stata introdotta la normativa sui fondi dormienti di banche,assicurazioni,poste.

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giovedì, 04 marzo 2010

MUTUI: ABI E CONSUMATORI SIGLANO L'INTESA SULLA MORATORIA.

MUTUI.jpgdi Eugenio Fatigante - da L'Avvenire

E' stata siglata l'intesa fra l'Abi e 13 associazioni di consumatori per la moratoria dei mutui alle famiglie. Partita dal 1 febbraio 2010, durerà 1 anno e non prevede il pagamento nè di spese di istruttoria nè di interessi per la sospensione. Ma proprio su questo punto i consumatori si sono divisi. Se associazioni come Adiconsum e l'Mdc parlano di "buon accordo", l'Adusbef (che pure ha partecipato agli incontri preparatori) non ha firmato il protocollo d'intesa, sottoscritto per l'Abi dal direttore generale Giovanni Sabatini. Per l'associazione guidata da Elio Lannutti "la soluzione suggerita dall'Abi non è a costo zero, ma è pesantemente onerosa" perchè le rate sospese, essendo semplicemente "accodate alla fine" del mutuo, "matureranno interessi ed oneri maggiorati come se il mutuo fosse di 1 anno più lungo". Adusbef arriva così a consigliare " di tirare la cinghiae pagare, dove possibile", senza ricorrere alla moratoria. L'Abi spiega, invece, che l'intesa rientra fra le intese del "Piano famiglie" (sarebbero oltre 130mila quelle coinvolte) ed "è unica nel mercato europeo", oltre ad essere analoga alla moratoria già attiva per le Pmi. La lista delle associazioni firmatarie comprende pure Acu, Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Unc, Lega, Movimento, Conf e Federconsumatori. I limiti sono quelli già annunciati : saranno sospesi i mutui fino a 150mila euro ed il ciu mutuatario non superi i 40mila euro annui di reddito. I clienti potranno fare la richiesta, però, solo in caso di perdita del lavoro o Cig oppure morte od altre condizioni di "non autosufficienza", accadute in tutto il 2009. La lista delle banche aderenti sarà pubblicata sul sito Internet dell'Abi.

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