martedì, 27 marzo 2012

Vino. Le richieste dell’Aduc in occasione del Vinitaly

vinitaly.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Si e' aperto il grande appuntamento di Vinitaly di Verona e anche i consumatori hanno qualcosa da chiedere ai viticoltori e alle Autorita' interessate. Ecco le richieste dell’Aduc.
* Donde viene il vino, cioe' l'uva? Il vino di qualita' spesso riporta la dizione "imbottigliato all'origine da..." (o analoghe dizioni), ma rappresenta una percentuale minoritaria della produzione nazionale, il resto e' vino del quale non viene indicato il luogo di provenienza. Si puo' certo ricorrere ai vini doc o docg, nei quali e' indicata l'area di coltivazione. Perche' non ricercare la trasparenza? Sarebbe utile mettere in etichetta la provenienza dell'uva, il luogo di vinificazione e imbottigliamento per tutti i vini, a garanzia del consumatore e qualificazione del produttore, visto che tra poco saremo invasi dal vino cinese.

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lunedì, 13 febbraio 2012

Olimpiadi 2020 a Roma? No grazie! Lettera aperta a Monti

mario monti,olimpiadi 2020,olimpiadi a roma,aduc,lettera apertada Aduc - di Primo Mastrantoni

Tra oggi e domani il presidente del Consiglio, Mario Monti, decidera' se firmare la lettera con la quale il governo si impegna a sostenere i costi dell'organizzazione delle Olimpiadi 2020. A tal proposito, l'Aduc ha inviato una lettera al presidente Monti.
Ecco il testo.

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giovedì, 20 maggio 2010

BOLLETTA D’ORO PER UN VIRUS: CONSUMATORE VINCE CONTRO TELECOM

telecom_c.jpgda Primonumero
Bolletta d’oro: un cittadino attraverso l’associazione dei consumatori Adoc ha avuto il rimborso di quanto ingiustamente pagato. Il consumatore, titolare di un’utenza telefonica con Telecom Italia, si è visto recapitare una fattura per un totale bimestrale di 750 euro. Analizzando il prospetto relativo al dettaglio dei costi, il cittadino si è accorto che erano state incluse nel conteggio diverse telefonate “A satellitari internazionali”, nonché altre telefonate “A numeri speciali di altro Gestore” per un costo esorbitante. L’utente, certo di non aver mai effettuato telefonate di tal genere, ha tentato di risolvere la questione con un’apertura di reclamo all’apposito servizio 191, ma senza alcun esito favorevole. Addirittura, la Telecom Italia ha confermato la regolarità dei consumi rilevati.
Sicché, il consumatore ha fatto controllare il proprio impianto telefonico, nonché il computer utilizzato per le connessioni ad internet da un tecnico specializzato e quest’ultimo, in effetti, ha riscontrato la presenza di virus nel sistema operativo del computer utilizzato per le connessioni.
Ciononostante, la società telefonica si è rifiutata di riconoscere l’errore e, conseguentemente, di rimborsare quanto illegittimamente richiesto (e, successivamente, pagato).
Per questi motivi, l’utente ha chiesto l’aiuto dell’associazione dei consumatori Adoc e, così, ha fatto ricorso al Giudice di Pace, tutelato dagli Avvocati del Foro di Campobasso Giordano Pierluigi e Nicola Criscuoli.
Il giudice, innovando precedenti orientamenti giurisprudenziali, ha riconosciuto integralmente le ragioni del consumatore e ha condannato la società telefonica al rimborso di quanto illegittimamente riscosso e di tutte le spese legali sostenute.
L’Adoc invita tutti i cittadini a controllare attentamente le fatture, in modo da evitare la corresponsione di somme ingiuste ed illegittime.

17:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook