domenica, 11 luglio 2010
Acque minerali. Come sceglierle
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Con questo caldo un bel bicchiere di acqua e' quello che ci vuole. Gli italiani amano particolarmente le acque minerali: 350 etichette di acque minerali per 160 aziende, 192 litri a testa pari 2,2 miliardi di euro di fatturato del settore. L'Italia e' al terzo posto per consumi pro-capite, preceduta solo dagli Emirati Arabi e dal Messico e il primato mondiale di produzione. Un vero affare per un prodotto che viene dal cielo, passa sulla terra e deve essere semplicemente imbottigliato e.... pubblicizzato. Ma come scegliere fra le tante marche che troviamo nel supermercato?
In effetti il consumatore chiede genericamente "acqua minerale", al massimo sceglie quella gassata o liscia. E' come chiedere una bottiglia di vino, differenziando solo il rosso dal bianco. Evidentemente non basta. Certo e' che le etichette non aiutano nella scelta, perche' la composizione viene indicata con sigle chimiche, di difficile comprensione.
Iniziamo con i consigli.
Il primo dato da leggere e' il residuo fisso, cioe' la quantita' di sali minerali disciolti in un litro d'acqua, che da' l'idea della "pesantezza" dell'acqua stessa: si passa da quelle minimamente mineralizzate a quelle ricche di sali minerali: noi consigliamo di scegliere quelle che presentano un residuo fisso tra 400 e 600 milligrammi al litro (mg/l).
Le acque minerali gassate, naturalmente o artificialmente, sono sconsigliate per chi soffre di acidita', gastrite o ulcera.
08:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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